Otto dipendenti comunali in missione nelle zone terremotate

Otto dipendenti comunali in missione nelle zone terremotate
Altro 11 Ottobre 2016 ore 13:21

Sono sei i dipendenti dei Comuni di Biella e della provincia più uno del Vercellese, impegnati da domenica 9 ottobre in missione distaccata per sostenere, come da progetto della Protezione Civile, la parte tecnica e burocratica della prima fase della ricostruzione a Castelsantangelo sul Nera (Macerata). A seguito del terremoto che ha colpito a fine agosto l'Italia centrale questo paese di montagna di poco più di 300 abitanti non ha avuto vittime ma ci sono state comunque conseguenze che rendono difficile la situazione: crolli, stabili resi inagibili, un'ampia "zona rossa" chiusa a chiunque per il pericolo di crolli indotti, in cui una casa pericolante rischia di coinvolgere anche quelle vicine.

Pierluigi Touscoz, geometra e assessore di Campiglia Cervo, e Lorena Tiozzo, impiegata amministrativa di Saluggia (in provincia di Vercelli), sono stati i primi a partire. Toccherà a loro parte del lavoro fatto di sopralluoghi, perizie, verifiche tecniche e poi di pratiche per avviare le ristrutturazioni o per produrre documenti che certifichino la rinnovata agibilità. Resteranno a Castelsantangelo fino a domenica 16 ottobre, quando daranno loro il cambio Giansandro Orso, geometra del comune di Candelo, ed Ernestino RadiceMaracet, già sindaco di Mezzana Mortigliengo e geometra dell'ufficio lavori pubblici aTrivero. Il 23 ottobre toccherà a Davide Campra, dell'ufficio tecnico del comune di Biella, e a Francesca Martina, architetto al municipio di Roppolo. Il 30 ottobre prenderanno servizio nelle Marche Lara Recrucolo, del comune di Trivero, e Paolo Emanuele Zoroddu, ingegnere a Gaglianico.

Questo tipo di intervento era stato preparato in una riunione convocata nella sede di corso Rivetti della Protezione Civile cittadina il 29 agosto. Era stato il vicesindaco Diego Presa, in quell'occasione, insieme al responsabile della Protezione Civile Maurizio Lometti, a chiedere ai 27 Comuni del coordinamento che fa capo a Biella la disponibilità di ingegneri, architetti, geometri e personale amministrativo per gestire la seconda fase dell'emergenza nelle zone colpite dal sisma. La richiesta era partita dall'Anci, l'associazione nazionale dei Comuni italiani, nei giorni in cui si chiedeva attenzione e impegno anche oltre l'onda emotiva dei giorni immediatamente successivi al terremoto. Una richiesta a cui Biella e i centri vicini hanno saputo rispondere.

 

Sono sei i dipendenti dei Comuni di Biella e della provincia più uno del Vercellese, impegnati da domenica 9 ottobre in missione distaccata per sostenere, come da progetto della Protezione Civile, la parte tecnica e burocratica della prima fase della ricostruzione a Castelsantangelo sul Nera (Macerata). A seguito del terremoto che ha colpito a fine agosto l'Italia centrale questo paese di montagna di poco più di 300 abitanti non ha avuto vittime ma ci sono state comunque conseguenze che rendono difficile la situazione: crolli, stabili resi inagibili, un'ampia "zona rossa" chiusa a chiunque per il pericolo di crolli indotti, in cui una casa pericolante rischia di coinvolgere anche quelle vicine.

Pierluigi Touscoz, geometra e assessore di Campiglia Cervo, e Lorena Tiozzo, impiegata amministrativa di Saluggia (in provincia di Vercelli), sono stati i primi a partire. Toccherà a loro parte del lavoro fatto di sopralluoghi, perizie, verifiche tecniche e poi di pratiche per avviare le ristrutturazioni o per produrre documenti che certifichino la rinnovata agibilità. Resteranno a Castelsantangelo fino a domenica 16 ottobre, quando daranno loro il cambio Giansandro Orso, geometra del comune di Candelo, ed Ernestino RadiceMaracet, già sindaco di Mezzana Mortigliengo e geometra dell'ufficio lavori pubblici aTrivero. Il 23 ottobre toccherà a Davide Campra, dell'ufficio tecnico del comune di Biella, e a Francesca Martina, architetto al municipio di Roppolo. Il 30 ottobre prenderanno servizio nelle Marche Lara Recrucolo, del comune di Trivero, e Paolo Emanuele Zoroddu, ingegnere a Gaglianico.

Questo tipo di intervento era stato preparato in una riunione convocata nella sede di corso Rivetti della Protezione Civile cittadina il 29 agosto. Era stato il vicesindaco Diego Presa, in quell'occasione, insieme al responsabile della Protezione Civile Maurizio Lometti, a chiedere ai 27 Comuni del coordinamento che fa capo a Biella la disponibilità di ingegneri, architetti, geometri e personale amministrativo per gestire la seconda fase dell'emergenza nelle zone colpite dal sisma. La richiesta era partita dall'Anci, l'associazione nazionale dei Comuni italiani, nei giorni in cui si chiedeva attenzione e impegno anche oltre l'onda emotiva dei giorni immediatamente successivi al terremoto. Una richiesta a cui Biella e i centri vicini hanno saputo rispondere.