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Ospedale, ieri ultimo giorno di lavori

Ospedale, ieri ultimo giorno di lavori
Altro Biella Città, 01 Febbraio 2013 ore 10:28

 Ultimo giorno di lavori all’interno del cantiere del nuovo ospedale di Biella. Ieri sono terminati ufficialmente gli interventi dei costruttori e da oggi potranno partire i collaudi. Le imprese che operano all’interno della nuova struttura avranno comunque ancora 60 giorni di tempo per le finiture, come prevede il contratto.

«Inoltre - spiega il direttore generale dell’Asl Bi, Gianfranco Zulian - abbiamo concordato che gli interventi nelle aree esterne verranno terminati in primavera. Questo per evitare che si proceda ora che è inverno con il rischio di rifare il lavoro due volte». La data di oggi assume una particolare valenza soprattutto se si considera che la data di entrata in funzione del nuovo ospedale potrebbe anche essere più breve. «Sarebbe bello ed è nostra intenzione procedere in questa direzione - sottolinea ancora Zulian - arrivare a fare un regalo di Natale ai biellesi. Anche perché ogni giorno in cui rimarranno in funzione il vecchio e il nuovo ospedale ci costerà diecimila euro in più rispetto a quanto spendiamo attualmente». Dunque per l’Asl c’è tutto l’interesse a far sì che il nuovo ospedale, dal momento in cui verrà preso in carico, diventi operativo nel più breve lasso di tempo possibile.

Collaudi.  Come detto da oggi potranno partire i collaudi della strutture. «Le attrezzature - racconta Zulian - sono già state messe in funzione. Per i collaudi ci vorranno dai sei agli otto mesi ed è ragionevole pensare che si concluderanno tra settembre e ottobre. Da quel momento potremo procedere con il trasloco. Che deve ancora essere pianificato nei dettagli ed è per questo che da tempo stiamo studiando le operazioni messe in campo da altri ospedali di grosse dimensioni che sono stati trasferiti. Credo comunque che il nuovo ospedale potrà entrare in funzione completamente a fine gennaio del 2014». Sono ancora in corso colloqui per la gestione dei parcheggi esterni alla struttura. A quanto è dato sapere l’intenzione è quella di lasciarne almeno metà gratuiti mentre gli altri saranno a pagamento.

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