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“Orti 2.0”, ritorno economico per chi aiuta

“Orti 2.0”, ritorno economico per chi aiuta
Altro Grande Biella, 09 Ottobre 2015 ore 19:20

COSSATO - Gli “orti solidali’’, al loro primo vero anno di attività avevano prodotto ben 3.300 chili di ortaggi. E’ questo il punto sorprendente di partenza ed è da questo dato che il Comune è partito per meglio pianificare e sviluppare ulteriormente il progetto relativo alla coltivazione degli appezzamenti di terreno, situati a fianco delle scuole della frazione Masseria, di proprietà del Comune.

Si era partiti, poco più quasi due anni  e mezzo fa, come una sorta di esperimento. Il progetto, ormai, è diventata una fonte preziosa per aiutare diverse decine di famiglie in difficoltà.

COSSATO - Gli “orti solidali’’, al loro primo vero anno di attività avevano prodotto ben 3.300 chili di ortaggi. E’ questo il punto sorprendente di partenza ed è da questo dato che il Comune è partito per meglio pianificare e sviluppare ulteriormente il progetto relativo alla coltivazione degli appezzamenti di terreno, situati a fianco delle scuole della frazione Masseria, di proprietà del Comune.

Si era partiti, poco più quasi due anni  e mezzo fa, come una sorta di esperimento. Il progetto, ormai, è diventata una fonte preziosa per aiutare diverse decine di famiglie in difficoltà.

«L’obiettivo primario rimarrà, senza alcun dubbio, l’approvvigionamento costante dell’emporio dei freschi – afferma il vice-sindaco ed assessore ai servizi sociali Enrico Moggio – ma vogliamo riuscire a produrre una integrazione al reddito per una quindicina di soggetti che si occupano, a rotazione, degli orti. Un progetto in continua evoluzione, che chiameremo “Orti 2.0’’, che, partendo dal principio della solidarietà, punta a valorizzare, anche economicamente, il lavoro e l’impegno di queste persone. Un particolare ringraziamento lo dobbiamo al tecnico agronomo Alfredo Sunder, che ci ha seguiti, fin dall’inizio, gratuitamente, dandoci modo di migliorare sempre di più».

L’autunno scorso, offrendo le marmellate attraverso le parrocchie, sono stati ricavati ben 1.200 euro ed una parte di questi proventi sono stati distribuiti in buoni alimentari a favore di chi, maggiormente, si è prodigato nel terreno della Masseria. Quest’anno, il quantitativo  potrà essere più che raddoppiato.

Si intende  costituire un comitato a cui aderiranno i fruitori del progetto con l’obiettivo di raccogliere fondi per sostenerlo. Nei mesi scorsi, alcuni prodotti sono stati trasformati  (tra i quali i pomodori, ma non solo) nel laboratorio Raggio Verde di Vigliano per confezionare vasetti di salse: il primo passo per poi costituire  un’apposita associazione che si occupi, gradualmente, della  futura gestione degli orti, a partire dal prossimo anno.

«Entro l’anno, ci occuperemo delle sponsorizzazioni e, a tal proposito, sarà indetto un apposito bando comunale. L’aiuto, finora, c’è sempre stato: dalla disponibilità delle piantine, all’aratura dei campi, adesso vorremmo, per così  dire,  istituzionalizzarlo - conclude Enrico Moggio - Le opzioni per il futuro  per un ritorno economico per i frequentatori degli orti sono diverse: dai buoni spesa agli stage remunerati delle cooperative agricole, verso le quali potrebbero essere dirottati i prodotti in eccesso degli orti».

Alcuni migranti, ospiti della struttura situata a Castellengo, stanno dando ancora una mano, affiancati, ovviamente a dei “tutor’’: un motivo importante per il loro inserimento.

Franco Graziola

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