Oltre un centinaio per i diritti civili a Biella

Oltre un  centinaio per i diritti civili a Biella
Altro 25 Gennaio 2016 ore 14:43

BIELLA - Anche a Biella il mondo arcobaleno è sceso in piazza per manifestare a favore dei diritti civili. Più di cento persone sabato pomeriggio hanno raggiunto la Fons Vitae per il presidio organizzato dal comitato “Se non ora quando” e da “Agedo”, l’associazione genitori di omosessuali. Un evento che si è svolto contemporaneamente in 96  piazze italiane raccogliendo oltre un milione di consensi in tutto il Paese. Oltre ai rappresentanti delle due associazioni, erano presenti anche esponenti del Partito democratico e i Giovani democratici. Ma c’era anche tanta gente comune:  diversi giovani e anche alcune famiglie con bambini, tutti insieme per dare il proprio appoggio alla campagna di sensibilizzazione #svegliatitalia. 
Il ritrovo era alle 15. Mezz’ora più tardi, alle 15.30 in punto, si è svolto il flashmob. Ognuno aveva  portato con sè una sveglia, simbolo, appunto, dello slogan #svegliatitalia: le varie sveglie sono state fatte suonare tutte insieme. A scandire il tempo che passava, con un gong tutto speciale proveniente dalla Birmania, c’era Renato Gibba, 58 anni, che vive a Biella. «Convivo da 27 anni - spiega - ed è da allora che aspetto questa legge. Ho sempre pagato le tasse, come tutti gli altri: è ora che lo Stato riconosca i miei diritti».
«Come associazione - spiega Rita De Lima, di “Se non ora quando” - credo sia importante che anche a Biella si sia portata in piazza l’attenzione sui diritti umani. Ogni uomo o donna ha il diritto di essere amato. La Costituzione italiana prevede il rispetto per le unioni; il nostro Paese è clamorosamente indietro a riguardo. E’ da trent’anni che la legge sui diritti civili viene proposta e, ogni volta, viene sempre rimandata. E’ ora che la politica inizi a stare al passo con la società: l’Italia è uno stato laico e le leggi devono adeguarsi».
«Siamo contenti che l’iniziativa abbia richiamato così tanta gente - afferma  invece Silvia Barolo, anche lei di “Se non ora quando”  - speriamo che dopo questa manifestazione le persone siano sempre maggiormente presenti e coinvolte riguardo a questa importante tematica».
Shama Ciocchetti

BIELLA - Anche a Biella il mondo arcobaleno è sceso in piazza per manifestare a favore dei diritti civili. Più di cento persone sabato pomeriggio hanno raggiunto la Fons Vitae per il presidio organizzato dal comitato “Se non ora quando” e da “Agedo”, l’associazione genitori di omosessuali. Un evento che si è svolto contemporaneamente in 96  piazze italiane raccogliendo oltre un milione di consensi in tutto il Paese. Oltre ai rappresentanti delle due associazioni, erano presenti anche esponenti del Partito democratico e i Giovani democratici. Ma c’era anche tanta gente comune:  diversi giovani e anche alcune famiglie con bambini, tutti insieme per dare il proprio appoggio alla campagna di sensibilizzazione #svegliatitalia. 
Il ritrovo era alle 15. Mezz’ora più tardi, alle 15.30 in punto, si è svolto il flashmob. Ognuno aveva  portato con sè una sveglia, simbolo, appunto, dello slogan #svegliatitalia: le varie sveglie sono state fatte suonare tutte insieme. A scandire il tempo che passava, con un gong tutto speciale proveniente dalla Birmania, c’era Renato Gibba, 58 anni, che vive a Biella. «Convivo da 27 anni - spiega - ed è da allora che aspetto questa legge. Ho sempre pagato le tasse, come tutti gli altri: è ora che lo Stato riconosca i miei diritti».
«Come associazione - spiega Rita De Lima, di “Se non ora quando” - credo sia importante che anche a Biella si sia portata in piazza l’attenzione sui diritti umani. Ogni uomo o donna ha il diritto di essere amato. La Costituzione italiana prevede il rispetto per le unioni; il nostro Paese è clamorosamente indietro a riguardo. E’ da trent’anni che la legge sui diritti civili viene proposta e, ogni volta, viene sempre rimandata. E’ ora che la politica inizi a stare al passo con la società: l’Italia è uno stato laico e le leggi devono adeguarsi».
«Siamo contenti che l’iniziativa abbia richiamato così tanta gente - afferma  invece Silvia Barolo, anche lei di “Se non ora quando”  - speriamo che dopo questa manifestazione le persone siano sempre maggiormente presenti e coinvolte riguardo a questa importante tematica».
Shama Ciocchetti