Novità al pronto soccorso

Novità al pronto soccorso
Altro 12 Agosto 2016 ore 16:22

Un packet lunch a misura di paziente. Dal 16 agosto il pronto soccorso dell’ospedale di Biella attiva un servizio dedicato per migliorare il confort. Le persone già prese in carico dal medico, in attesa di referti, consulenze, ricoveri o dimissioni riceveranno un sacchetto con uno spuntino preparato dalla mensa dell’ospedale. All’interno ci sarà una pizzetta o un panino al formaggio, un passato di frutta, mezzo litro di acqua naturale e un tris di posate monouso. Un packet lunch “sensibile” pensato anche per chi, fedele a un altro culto religioso, non mangia la carne. Un accorgimento introdotto anche in considerazione dell’elevato numero di accessi di pazienti stranieri.

Non potrà usufruire del sacchetto chi è in attesa di accertamenti strumentali o trattamenti terapeutici che richiedono il digiuno. Questi pazienti avranno il packet lunch dopo aver eseguito gli esami, in base all’esito emerso e al parere del medico.

 

Tra le novità introdotte vi è anche un servizio pensato per i pazienti più anziani. Nei momenti di emergenza e concitazione che accompagnano i passaggi in pronto soccorso, infatti, un aspetto per molti problematico è spesso quello legato alla necessità di dover riporre da qualche parte la protesi dentaria. Adesso chi avrà questa necessità riceverà un contenitore ad hoc colorato che diventerà di sua proprietà; dalla consegna sarà il paziente, o chi per lui, a custodirlo.

Un packet lunch a misura di paziente. Dal 16 agosto il pronto soccorso dell’ospedale di Biella attiva un servizio dedicato per migliorare il confort. Le persone già prese in carico dal medico, in attesa di referti, consulenze, ricoveri o dimissioni riceveranno un sacchetto con uno spuntino preparato dalla mensa dell’ospedale. All’interno ci sarà una pizzetta o un panino al formaggio, un passato di frutta, mezzo litro di acqua naturale e un tris di posate monouso. Un packet lunch “sensibile” pensato anche per chi, fedele a un altro culto religioso, non mangia la carne. Un accorgimento introdotto anche in considerazione dell’elevato numero di accessi di pazienti stranieri.

Non potrà usufruire del sacchetto chi è in attesa di accertamenti strumentali o trattamenti terapeutici che richiedono il digiuno. Questi pazienti avranno il packet lunch dopo aver eseguito gli esami, in base all’esito emerso e al parere del medico.

Tra le novità introdotte vi è anche un servizio pensato per i pazienti più anziani. Nei momenti di emergenza e concitazione che accompagnano i passaggi in pronto soccorso, infatti, un aspetto per molti problematico è spesso quello legato alla necessità di dover riporre da qualche parte la protesi dentaria. Adesso chi avrà questa necessità riceverà un contenitore ad hoc colorato che diventerà di sua proprietà; dalla consegna sarà il paziente, o chi per lui, a custodirlo.