In 50 mila alla Notte Bianca

In 50 mila alla Notte Bianca
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(28 giu) Cinquantamila persone alla Notte Bianca di Biella numero 5. La quinta edizione della manifestazione, organizzata anche quest’anno da IEBcomunicazione, sabato ha catalizzato l’attenzione dei biellesi, riversatisi in massa in centro città. Complici un clima finalmente estivo e una serie di eventi ed iniziative pensati per accontentare un pubblico eterogeneo.
Fin dal pomeriggio piazza Martiri si è animata con il "Labirinto della felicità" per i bambini. In serata, grande show con i comici di "Zelig" Paolo Labati e Pino Campagna. Cinquantamila persone alla Notte Bianca di Biella numero 5. La quinta edizione della manifestazione, organizzata anche quest’anno da IEBcomunicazione, sabato ha catalizzato l’attenzione dei biellesi, riversatisi in massa in centro città. Complici un clima finalmente estivo e una serie di eventi ed iniziative pensati per accontentare un pubblico eterogeneo.
Fin dal pomeriggio piazza Martiri si è animata con le risate dei bimbi che, nel “Labirinto della felicità”, sfidando il caldo, hanno assistito agli spettacoli del burattinaio Pino Potenza. In tanti hanno voluto lasciare l’impronta della propria mano sugli appositi pannelli, utilizzando gli speciali colori a dita. Sotto a ogni “mano” la firma dell’“autore”: soprattutto bimbi (come Alessandra, di soli 8 mesi, certamente tra i più piccoli “artisti”), ma anche un discreto numero di adulti che non ha saputo resistere al richiamo del... ritorno all’infanzia.
Via Italia - in tutta la sua lunghezza - ha visto fin dal pomeriggio un flusso ininterrotto di passanti, divenuto ancora più intenso in occasione della “vasca” serale, che si è rivelata un’occasione per guardare le vetrine e fare shopping, dal momento che i negozi sono rimasti aperti fino a mezzanotte. Il popolo della “movida” si è dato appuntamento anche in Riva, mentre gli amanti del cabaret hanno gremito piazza Martiri, dove sul palco (poco distante si trovava il ring che ha ospitato gli incontri di boxe) si sono esibiti gli artisti di "Zelig", presentati da Simone Franco.
Ad aprire lo show sono state le incursioni di Paolo Labati che, un po’ claudicante, chiedeva indicazioni per partecipare ai provini per i ballerini di "Amici" e piangeva la povera zia da poco scomparsa, salvo poi informarsi per i provini del programma tv "L’eredità". Il comico piacentino si è poi lanciato in un monologo che, partendo dalla paura di volare, ha toccato il delicatissimo tema del rapporto uomo-donna («uomini e donne non possono essere amici: è il cane il miglior amico dell’uomo, non la donna») ed è arrivato a parlare della moda, tutta femminile, di rifarsi il seno. «Rifarsi le tette a 18 anni - ha detto, tra applausi scroscianti - è un insulto alla natura, a 30 è uno spreco di denaro, a 50... l’intervento dovrebbe passarlo la mutua. Ma non avete ancora capito che a noi uomini piacciono le donne così come sono, con le loro imperfezioni?».
Anche Pino Campagna (valido sostituto dell’ultima ora di Sergio Sgrilli, costretto a dare forfait per motivi di salute) ha divertito il pubblico. Dall’alto dell’esperienza dei suoi 25 anni di carriera («Non c’è cosa più bella che avere successo a 50 anni», ha detto), il Papy Ultras di "Zelig" ha iniziato il monologo presentando la parodia di alcune canzoni (tra cui "L’isola che non c’è" di Bennato) e soffermandosi sulla difficoltà di integrazione dei meridionali come lui («i miei conterroni... volevo dire conterranei») al nord. E ha chiuso tra gli applausi prendendosela con la Nazionale di calcio («È facile dire: “È tutta colpa mia” - ha detto riferito alle dichiarazioni di Lippi subito dopo l’eliminazione dal Mondiale - I soldi che prendete dovrebbero andare agli handicappati»). E con Facebook: «A cosa serve avere 500 amici su Fb se poi non hai un amico con cui parlare o berci una birra o non hai una ragazza da guardare negli occhi?». E si è quindi congedato ricordando ai moltissimi presenti che... «se volete contattarmi... sono su Facebook!».
Lara Bertolazzi
bertolazzi@primabiella.it

28 giugno 2010

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