Nomine dopo 2 mesi: è ‘Cattiva scuola’

Nomine dopo 2 mesi: è ‘Cattiva scuola’
Altro 07 Novembre 2016 ore 11:11

BIELLA - Giornata campale” era prevista, e giornata campale è stata. Sono terminate dopo l’una di notte le nomine congiunte del personale docente delle scuole medie e superiori biellesi, svoltesi venerdì, 4 ottobre, e cominciate nel primo pomeriggio.
Scoccate le 14 di venerdì, i professori della provincia, chiamati per le assegnazioni, si sono a poco a poco radunati all’Iis “Q. Sella” e lì sono rimasti, in attesa del loro turno. Un vero e proprio fiume di insegnanti, quello che si è presentato al cospetto dei presidi e, con loro, dei rappresentanti dell’Ufficio Scolastico Territoriale, che hanno dato supporto ai dirigenti scolastici nello snellimento delle procedure.

La giornata di venerdì ha rappresentato la fase conclusiva dell’atteso approdo alla definizione degli organici scolastici, turbata da ritardi, a settembre, e da uno stop improvviso ordinato dal Ministero, il mese scorso.
Dopo i “ giri” condotti, per competenza, dall’Ufficio Scolastico Territoriale sulle Graduatorie a esaurimento, è stata così la volta di due turni dei presidi, direttamente dalle Graduatorie di istituto, prima per scuole dell’infanzia ed elementari, poi - è il caso dell’altroieri - per medie e superiori. Ovvero la parte più consistente degli insegnanti: ben 500 i posti, tra interi e “spezzoni” di ore, da attribuire, e quindi attribuiti fino a tarda sera, agli aventi diritto.

Così, a due mesi dall’inizio dell’anno scolastico, gli studenti potranno trovare in cattedra non più “prof temporanei”, ma chi terrà loro lezione fino a giugno.
Assegnati i posti, l’attività degli istituti locali è ripresa questa mattina, con le “prese di servizio” dei docenti interessati. Dunque, un altro consistente cordone di insegnanti che, oggi, si è presentato in ognuna delle scuole alle quali è stato indirizzato. 
Le procedure, però, non finiscono qui. Restano alcuni posti “scoperti”, una manciata rispetto alla mole passata in rassegna, ma indispensabili da occupare. Adesso si ricorrerà, di conseguenza, alle cosiddette “messe a disposizione”.
Giovanna Boglietti

Leggi di più sull'Eco di Biella di lunedì 7 novembre 2016

BIELLA - Giornata campale” era prevista, e giornata campale è stata. Sono terminate dopo l’una di notte le nomine congiunte del personale docente delle scuole medie e superiori biellesi, svoltesi venerdì, 4 ottobre, e cominciate nel primo pomeriggio.
Scoccate le 14 di venerdì, i professori della provincia, chiamati per le assegnazioni, si sono a poco a poco radunati all’Iis “Q. Sella” e lì sono rimasti, in attesa del loro turno. Un vero e proprio fiume di insegnanti, quello che si è presentato al cospetto dei presidi e, con loro, dei rappresentanti dell’Ufficio Scolastico Territoriale, che hanno dato supporto ai dirigenti scolastici nello snellimento delle procedure.

La giornata di venerdì ha rappresentato la fase conclusiva dell’atteso approdo alla definizione degli organici scolastici, turbata da ritardi, a settembre, e da uno stop improvviso ordinato dal Ministero, il mese scorso.
Dopo i “ giri” condotti, per competenza, dall’Ufficio Scolastico Territoriale sulle Graduatorie a esaurimento, è stata così la volta di due turni dei presidi, direttamente dalle Graduatorie di istituto, prima per scuole dell’infanzia ed elementari, poi - è il caso dell’altroieri - per medie e superiori. Ovvero la parte più consistente degli insegnanti: ben 500 i posti, tra interi e “spezzoni” di ore, da attribuire, e quindi attribuiti fino a tarda sera, agli aventi diritto.

Così, a due mesi dall’inizio dell’anno scolastico, gli studenti potranno trovare in cattedra non più “prof temporanei”, ma chi terrà loro lezione fino a giugno.
Assegnati i posti, l’attività degli istituti locali è ripresa questa mattina, con le “prese di servizio” dei docenti interessati. Dunque, un altro consistente cordone di insegnanti che, oggi, si è presentato in ognuna delle scuole alle quali è stato indirizzato. 
Le procedure, però, non finiscono qui. Restano alcuni posti “scoperti”, una manciata rispetto alla mole passata in rassegna, ma indispensabili da occupare. Adesso si ricorrerà, di conseguenza, alle cosiddette “messe a disposizione”.
Giovanna Boglietti

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