Nasce a Cossato l’associazione che “tende una mano agli ultimi”

Nasce a Cossato l’associazione che “tende una mano agli ultimi”
Altro 13 Settembre 2016 ore 11:57

COSSATO - Nelle scorse settimane, è sorta, in città, una nuova associazione onlus, denominata “Tendere una mano agli ultimi’’. Il sodalizio, che ha sede in viale Paietta 16, è stato iscritto all’Agenzia delle Entrate della Direzione Regionale del Piemonte, con effetto dal 20 giugno scorso.
Presidente della nuova associazione è Massimo Averono, luogotenente dei carabinieri di Biella, da poco in pensione, mentre vicepresidente risulta Maria Teresa Pagnone, insegnante di scuola dell’infanzia. Le finalità di questa associazione sono, esclusivamente, di solidarietà nel campo della assistenza sociale. «La nostra attività sarà quella di accogliere ed ascoltare le persone quando arrivano da noi – spiega Massimo Averono - con le loro problematiche, i loro affanni e ti esprimono tutto il loro dolore per svariati motivi. Cercare con loro e con persone qualificate delle risposte per poterli aiutare in modo concreto. Inoltre, daremo loro, gratuitamente, abbigliamento ed oggetti per la casa che vengono generosamente portati nella nostra sede dalle persone del luogo e zone limitrofe, e che noi ringraziamo di cuore». «Sempre più sovente, in questi mesi, sono venuti da noi delle persone in serie difficoltà economiche ed abitative e provate da una profonda sofferenza, causata da un insieme di problematiche -prosegue -. A seconda dei casi, noi contattiamo i vari enti preposti». «Il nostro compito - aggiunge Maria Teresa Pagnone, vice-presidente dell’associazione – è infatti quello di essere vicini alla gente che si trova in ogni tipo di difficoltà, in una società sempre più materialista e sfuggente. Vogliamo essere un faro nella notte della disperazione di chi non ce la fa, e tendergli una mano per ricominciare al di là di ogni razza, nazionalità o credo religioso, aiutando le persone in ogni aspetto della loro vita».

Massimo Averono poi così prosegue: «Siamo vicini con il cuore anche ai ragazzi immigrati che, da qualche mese, alloggiano nell’ex albergo “Bel Sit’’, accanto alla sede della nostra associazione, e siamo contenti di dedicare loro parte del nostro tempo, stando loro vicino, parlando con loro, preparando delle merende e facendoli cantare al suono della chitarra, donando loro un po’ di gioia, in quanto non è facile essere sradicati dalla propria terra, dalla propria famiglia e cultura». Infine, Maria Teresa Pagnone spiega: «Ci siamo ispirati a questo ideale: “Il più grande peccato è la mancanza di amore e di carità, la terribile indifferenza per il prossimo che, sul ciglio della strada, cade vittima dello sfruttamento, della corruzione, dell’indifferenza e della malattia. Troviamo il tempo per tendere una mano: Dio non ha creato la povertà, l’abbiamo creata noi con il nostro egoismo’’. Mio marito ed io riteniamo che la bontà e la solidarietà siano ancora di casa in mezzo alla nostra gente e che, quindi, si possa ancora sperare in un mondo più sereno ed accogliente». Info: 015 - 0154613 - 347 5985022 – email: massimo.averono@libero.it.

f.g.

COSSATO - Nelle scorse settimane, è sorta, in città, una nuova associazione onlus, denominata “Tendere una mano agli ultimi’’. Il sodalizio, che ha sede in viale Paietta 16, è stato iscritto all’Agenzia delle Entrate della Direzione Regionale del Piemonte, con effetto dal 20 giugno scorso.
Presidente della nuova associazione è Massimo Averono, luogotenente dei carabinieri di Biella, da poco in pensione, mentre vicepresidente risulta Maria Teresa Pagnone, insegnante di scuola dell’infanzia. Le finalità di questa associazione sono, esclusivamente, di solidarietà nel campo della assistenza sociale. «La nostra attività sarà quella di accogliere ed ascoltare le persone quando arrivano da noi – spiega Massimo Averono - con le loro problematiche, i loro affanni e ti esprimono tutto il loro dolore per svariati motivi. Cercare con loro e con persone qualificate delle risposte per poterli aiutare in modo concreto. Inoltre, daremo loro, gratuitamente, abbigliamento ed oggetti per la casa che vengono generosamente portati nella nostra sede dalle persone del luogo e zone limitrofe, e che noi ringraziamo di cuore». «Sempre più sovente, in questi mesi, sono venuti da noi delle persone in serie difficoltà economiche ed abitative e provate da una profonda sofferenza, causata da un insieme di problematiche -prosegue -. A seconda dei casi, noi contattiamo i vari enti preposti». «Il nostro compito - aggiunge Maria Teresa Pagnone, vice-presidente dell’associazione – è infatti quello di essere vicini alla gente che si trova in ogni tipo di difficoltà, in una società sempre più materialista e sfuggente. Vogliamo essere un faro nella notte della disperazione di chi non ce la fa, e tendergli una mano per ricominciare al di là di ogni razza, nazionalità o credo religioso, aiutando le persone in ogni aspetto della loro vita».

Massimo Averono poi così prosegue: «Siamo vicini con il cuore anche ai ragazzi immigrati che, da qualche mese, alloggiano nell’ex albergo “Bel Sit’’, accanto alla sede della nostra associazione, e siamo contenti di dedicare loro parte del nostro tempo, stando loro vicino, parlando con loro, preparando delle merende e facendoli cantare al suono della chitarra, donando loro un po’ di gioia, in quanto non è facile essere sradicati dalla propria terra, dalla propria famiglia e cultura». Infine, Maria Teresa Pagnone spiega: «Ci siamo ispirati a questo ideale: “Il più grande peccato è la mancanza di amore e di carità, la terribile indifferenza per il prossimo che, sul ciglio della strada, cade vittima dello sfruttamento, della corruzione, dell’indifferenza e della malattia. Troviamo il tempo per tendere una mano: Dio non ha creato la povertà, l’abbiamo creata noi con il nostro egoismo’’. Mio marito ed io riteniamo che la bontà e la solidarietà siano ancora di casa in mezzo alla nostra gente e che, quindi, si possa ancora sperare in un mondo più sereno ed accogliente». Info: 015 - 0154613 - 347 5985022 – email: massimo.averono@libero.it.

f.g.