Museo del Territorio Biellese, in un anno 7.100 visitatori

Museo del Territorio Biellese, in un anno 7.100 visitatori
28 Giugno 2017 ore 20:45

BIELLA – A un anno dall’inaugurazione del nuovo allestimento del Museo del Territorio Biellese sono oltre 7100 le persone (circa il 30% proveniente da fuori provincia, secondo i questionari compilati) che hanno visitato il percorso espositivo e partecipato alle numerose iniziative collaterali: dalla mostra “La Pittura Divisa: da Pellizza da Volpedo a Carrà” che ha permesso un proficuo rapporto di collaborazione con la GAM di Torino, al progetto “MusicArte – itinerari artistico-musicali in Museo” in collaborazione con UPBeduca, passando dalla “Notte dei Musei” con lo spettacolo teatrale itinerante “Un giro al Museo” a cura di Ars Teatrando, fino alla visita “A luci spente” e lo “Yoga al Museo”.  
Dal 25 giugno 2016 il Museo ha rinnovato  propri spazi e ampliato l’esposizione delle collezioni storico-artistiche e completato l’allestimento della sezione archeologica con l’esposizione della Piroga di Bertignano. 
“Abbiamo pensato in questo anno – dichiara l’assessore alla Cultura Teresa Barresi – di aprire il Museo alle più diverse contaminazioni come quelle con musica, teatro e altre discipline, per valorizzare il nuovo allestimento anche in maniera originale: non solo eventi espositivi, ma iniziative in grado di coinvolgere diversi pubblici e diverse fasce d’età”.
Inoltre, in occasione del riallestimento delle collezioni di Ottocento e Novecento, le opere destinate all’esposizione sono state sottoposte ad una revisione dello stato conservativo. Nel corso dell’anno gli interventi sono stati differenziati in relazione al grado di urgenza, promuovendo azioni di tipo ordinario o programmando veri e propri interventi di restauro come nel caso dell’Autoritratto del Morazzone o di un disegno attribuito alla bottega di Bernardino Lanino, recentemente donati al Museo. Altri interventi si sono resi possibili grazie alle diverse richieste di prestito di opere della collezione come nel caso ad esempio dell’opera “Modella ” di Francesco Menzio. Tali restauri sono stati inoltre occasione di contatto con le Università e di ricerca scientifica per il personale del Museo. 
In crescita anche l’attività didattica della sezione storico-artistica con oltre 2600 studenti (per un totale di oltre 6800 studenti) delle scuole di ogni ordine e grado che hanno partecipato ai laboratori dell’anno scolastico 2016-17, con un aumento del 20% rispetto allo scorso anno. “Anche il dato dell’utenza scolastica della sezione è in crescita – prosegue l’assessore Barresi – abbiamo consolidato i numeri delle scuole primarie e secondarie di I° grado, ma importante è stato il coinvolgimento degli Istituti Superiori che sono tornati a frequentare le attività didattiche con nuovi progetti pensati ad hoc per tale utenza. Il Museo è sempre più, quindi, luogo di crescita e formazione”.
Il rapporto con gli istituti scolastici del territorio è stato inoltre ulteriormente potenziato con progetti specifici di alternanza scuola-lavoro. “L’obiettivo – conclude l’assessore Barresi – è quello di rendere sempre più il Museo un luogo aperto, inclusivo, stimolante, fruibile per adulti e bambini”.

BIELLA – A un anno dall’inaugurazione del nuovo allestimento del Museo del Territorio Biellese sono oltre 7100 le persone (circa il 30% proveniente da fuori provincia, secondo i questionari compilati) che hanno visitato il percorso espositivo e partecipato alle numerose iniziative collaterali: dalla mostra “La Pittura Divisa: da Pellizza da Volpedo a Carrà” che ha permesso un proficuo rapporto di collaborazione con la GAM di Torino, al progetto “MusicArte – itinerari artistico-musicali in Museo” in collaborazione con UPBeduca, passando dalla “Notte dei Musei” con lo spettacolo teatrale itinerante “Un giro al Museo” a cura di Ars Teatrando, fino alla visita “A luci spente” e lo “Yoga al Museo”.  
Dal 25 giugno 2016 il Museo ha rinnovato  propri spazi e ampliato l’esposizione delle collezioni storico-artistiche e completato l’allestimento della sezione archeologica con l’esposizione della Piroga di Bertignano. 
“Abbiamo pensato in questo anno – dichiara l’assessore alla Cultura Teresa Barresi – di aprire il Museo alle più diverse contaminazioni come quelle con musica, teatro e altre discipline, per valorizzare il nuovo allestimento anche in maniera originale: non solo eventi espositivi, ma iniziative in grado di coinvolgere diversi pubblici e diverse fasce d’età”.
Inoltre, in occasione del riallestimento delle collezioni di Ottocento e Novecento, le opere destinate all’esposizione sono state sottoposte ad una revisione dello stato conservativo. Nel corso dell’anno gli interventi sono stati differenziati in relazione al grado di urgenza, promuovendo azioni di tipo ordinario o programmando veri e propri interventi di restauro come nel caso dell’Autoritratto del Morazzone o di un disegno attribuito alla bottega di Bernardino Lanino, recentemente donati al Museo. Altri interventi si sono resi possibili grazie alle diverse richieste di prestito di opere della collezione come nel caso ad esempio dell’opera “Modella ” di Francesco Menzio. Tali restauri sono stati inoltre occasione di contatto con le Università e di ricerca scientifica per il personale del Museo. 
In crescita anche l’attività didattica della sezione storico-artistica con oltre 2600 studenti (per un totale di oltre 6800 studenti) delle scuole di ogni ordine e grado che hanno partecipato ai laboratori dell’anno scolastico 2016-17, con un aumento del 20% rispetto allo scorso anno. “Anche il dato dell’utenza scolastica della sezione è in crescita – prosegue l’assessore Barresi – abbiamo consolidato i numeri delle scuole primarie e secondarie di I° grado, ma importante è stato il coinvolgimento degli Istituti Superiori che sono tornati a frequentare le attività didattiche con nuovi progetti pensati ad hoc per tale utenza. Il Museo è sempre più, quindi, luogo di crescita e formazione”.
Il rapporto con gli istituti scolastici del territorio è stato inoltre ulteriormente potenziato con progetti specifici di alternanza scuola-lavoro. “L’obiettivo – conclude l’assessore Barresi – è quello di rendere sempre più il Museo un luogo aperto, inclusivo, stimolante, fruibile per adulti e bambini”.

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