Multa annullata, condannato l’ex prefetto

Multa annullata, condannato l’ex prefetto
Altro 06 Giugno 2015 ore 13:42

E’ stata condannata a otto mesi l’ex prefetto di Biella (e in seguito di Brescia), Livia Narcisa Brassesco Pace, ora presidente del consiglio di amministrazione della finanziaria Capital Shuttle e membro del cda di Sogea, società di formazione per dirigenti di Confindustria. L’ex funzionaria statale (a Biella dal 4 gennaio 2007 al 9 agosto 2009 in seguito al trasferimento a Brescia voluto dall’allora ministro Roberto Maroni) è stata riconosciuta colpevole del reato di abuso d’ufficio in concorso con l’ex viceprefetto Carmelo Bellissima e l’imprenditore Rino Mario Gambari, a capo del gruppo Gambari International di Lumezzane, condannati anche loro a otto mesi di reclusione con la condizionale. Il giudice ha disposto per tutti gli imputati la sospensione della pena e la non menzione della condanna. Sono stati invece assolti il figlio dell’imprenditore, Marco Gambari, e la figlia del prefetto, l’avvocato Margherita Pace.

Secondo la richiesta di rinvio a giudizio firmata dal pm Claudio Pinto (in seguito il fascicolo è passato alla pm Eliana Dolce), l’allora prefetto di Brescia, nel 2012, aveva favorito l’adozione di un ricorso “manifestamente infondato” per l’annullamento di una contravvenzione per eccesso di velocità che prevedeva la restituzione della patente al figlio dell’imprenditore poi finito sott’accusa.

V.Ca.

Leggi di più sull’Eco di Biella di sabato 6 giugno 2015

E’ stata condannata a otto mesi l’ex prefetto di Biella (e in seguito di Brescia), Livia Narcisa Brassesco Pace, ora presidente del consiglio di amministrazione della finanziaria Capital Shuttle e membro del cda di Sogea, società di formazione per dirigenti di Confindustria. L’ex funzionaria statale (a Biella dal 4 gennaio 2007 al 9 agosto 2009 in seguito al trasferimento a Brescia voluto dall’allora ministro Roberto Maroni) è stata riconosciuta colpevole del reato di abuso d’ufficio in concorso con l’ex viceprefetto Carmelo Bellissima e l’imprenditore Rino Mario Gambari, a capo del gruppo Gambari International di Lumezzane, condannati anche loro a otto mesi di reclusione con la condizionale. Il giudice ha disposto per tutti gli imputati la sospensione della pena e la non menzione della condanna. Sono stati invece assolti il figlio dell’imprenditore, Marco Gambari, e la figlia del prefetto, l’avvocato Margherita Pace.

Secondo la richiesta di rinvio a giudizio firmata dal pm Claudio Pinto (in seguito il fascicolo è passato alla pm Eliana Dolce), l’allora prefetto di Brescia, nel 2012, aveva favorito l’adozione di un ricorso “manifestamente infondato” per l’annullamento di una contravvenzione per eccesso di velocità che prevedeva la restituzione della patente al figlio dell’imprenditore poi finito sott’accusa.

V.Ca.

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