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Movida, ora il problema è Villa Avogadro

Movida, ora il problema è Villa Avogadro
Altro Grande Biella, 23 Luglio 2015 ore 15:37

QUAREGNA - Forse è la pubblicità a dare per prima un’immagine poco realistica del luogo. Villa Avogadro, parte alta di Quaregna, sulle colline che poco più avanti si aprono su Valle San Nicolao.  Dimora storica del Settecento, luogo certamente di grande suggestione, viene presentata ai potenziali ospiti come “circondata da ettari di parco e boschi”, salvo poi chiarire - messaggio che solo col senno di poi suona non di poco conto - che è anche «adagiata in una tranquilla valle nei pressi delle montagne». Già tranquilla. Forse non sempre, almeno di questi tempi, considerato che proprio da qui, da Villa Avogadro, dimora sì circondata di verde, ma anche piuttosto vicina a strade e zone residenziali, arrivano tanti problemi legati al disturbo della quiete pubblica. 

In un periodo nel quale - complice certamente il caldo e la voglia di fare le ore piccole - le cronache raccontano quasi quotidianamente di lamentele e richieste di intervento per schiamazzi, volumi alti, musiche a tarda notte (ultimo caso, quello dell’Alba Marina di Valdengo, per ora risolto con la festa che il Galileo organizzerà domani sera), da Quaregna arriva l’ennesima storia di difficile convivenza. Ma non, questa volta, tra un locale d’intrattenimento e i classici residenti infastiditi, bensì tra una villa privata e un’intera vallata. A far presente il problema è il sindaco di Quaregna Katia Giordani, intervenuta proprio lo scorso fine settimana, alle 2 di notte, per chiedere che la musica proveniente dalla Villa fosse abbassata un po’. «Qui non si tratta di essere intolleranti, perché nessuno vuole esserlo - puntualizza lei -, ma si tratta semplicemente che vengano rispettate le regole base del vivere civile». 

Veronica Balocco

Leggi di più sull’Eco di Biella di giovedì 23 luglio 2015

QUAREGNA - Forse è la pubblicità a dare per prima un’immagine poco realistica del luogo. Villa Avogadro, parte alta di Quaregna, sulle colline che poco più avanti si aprono su Valle San Nicolao.  Dimora storica del Settecento, luogo certamente di grande suggestione, viene presentata ai potenziali ospiti come “circondata da ettari di parco e boschi”, salvo poi chiarire - messaggio che solo col senno di poi suona non di poco conto - che è anche «adagiata in una tranquilla valle nei pressi delle montagne». Già tranquilla. Forse non sempre, almeno di questi tempi, considerato che proprio da qui, da Villa Avogadro, dimora sì circondata di verde, ma anche piuttosto vicina a strade e zone residenziali, arrivano tanti problemi legati al disturbo della quiete pubblica. 

In un periodo nel quale - complice certamente il caldo e la voglia di fare le ore piccole - le cronache raccontano quasi quotidianamente di lamentele e richieste di intervento per schiamazzi, volumi alti, musiche a tarda notte (ultimo caso, quello dell’Alba Marina di Valdengo, per ora risolto con la festa che il Galileo organizzerà domani sera), da Quaregna arriva l’ennesima storia di difficile convivenza. Ma non, questa volta, tra un locale d’intrattenimento e i classici residenti infastiditi, bensì tra una villa privata e un’intera vallata. A far presente il problema è il sindaco di Quaregna Katia Giordani, intervenuta proprio lo scorso fine settimana, alle 2 di notte, per chiedere che la musica proveniente dalla Villa fosse abbassata un po’. «Qui non si tratta di essere intolleranti, perché nessuno vuole esserlo - puntualizza lei -, ma si tratta semplicemente che vengano rispettate le regole base del vivere civile». 

Veronica Balocco

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