Mongrando ridà il via alla tangenziale

13 Marzo 2015 ore 12:00

Si intravedono spiragli di luce sulle strade di Mongrando: dopo alcuni momenti di perplessità il sindaco Tony Filoni (a sinistra nelle foto), durante l’incontro di lunedì scorso, ha ricevuto risposte chiare dalla Provincia. I due problemi che riguardano le strade provinciali della Valle dell’oro sono la tangenziale che collegherà il Maghetto alle provinciale 338, ferma con le quattro frecce, e la futura rotonda all’altezza dell’intersezione della strada provinciale 419 della Serra e della provinciale 338 di Mongrando, che andrà a sostituire l’incrocio attuale a forma di “T”.

Tangenziale. «La tangenziale è stata ferma fino ad oggi perché la ditta che all’epoca aveva vinto l’appalto non ha consegnato il certificato antimafia – spiega Emanuele Ramella Pralungo (foto a destra), presidente della Provincia -, nonostante la copertura finanziaria, siamo stati costretti ad interrompere i lavori. La legge, però, ci consente comunque di procedere e in accordo con l’amministrazione comunale abbiamo deciso di portarci avanti, affinché l’opera non sia incompiuta e nei prossimi giorni ripartiremo con il cantiere. Ce ne sono già troppi di lavori iniziati e non finiti sul territorio, non vogliamo che questo sia uno di quelli. Se nel frattempo arriveranno certificati contrastanti, sospenderemo tutto e affideremo i lavori alla ditta arrivata seconda all’appalto». Una mezza soddisfazione per Filoni che nonostante non condivida quel tratto di strada, dichiara: «Abbiamo deciso di andare avanti. Stiamo attendendo che facciano loro per concludere dei lavori già iniziati».

La rotonda, come la tangenziale, ha sollevato delle perplessità nell’amministrazione comunale. «L’opera rientra nel progetto della “Valle dell’oro” e il finanziamento è regionale – racconta Ramella Pralungo -, sono arrivati più di 200mila euro per la realizzazione della rotonda e in questo momento di crisi se non si usano per la rotonda, la Regione ce li toglierà. L’amministrazione comunale ha espresso i suoi dubbi sul senso dell’opera, infatti la realizzazione avverrà solo se sono d’accordo anche loro». Nell’incontro avvenuto martedì sera tra il primo cittadino mongrandese e la maggioranza, sono emersi diversi dubbi. «Daremo l’incarico per la realizzazione di un progetto, in modo da avere un’idea di come verrebbe la rotonda una volta realizzata – conclude il primo cittadino -. I lavori vanno fatti bene e se l’opera in questione si fa come dovrebbe, diventerà piuttosto grande, anche perché in quel tratto transitano mezzi pesanti e autoarticolati di imponenti dimensioni. Nei prossimi giorni cercheremo di capire il da farsi».
Ramona Bellotto

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