Miracolati dalla Valle d'Aosta

Altro 27 Dicembre 2011 ore 12:46

(27 dic) Pioggia di euro per i “Comuni di confine”, cioè quegli enti che hanno come vicini di casa Regioni a statuto speciale o Paesi stranieri. Per otto sindaci del Biellese, tra cui quello di Biella, è proprio il caso di dire che è arrivato Babbo Natale. In questo caso sotto forma di un finanziamento proveniente dalla Comunità europea di tutto rispetto. La notizia negli uffici era attesa da qualche tempo. Si sperava anche di sapere gli importi. Invece da ieri c’è solo la certezza che i soldi arriveranno e che, complessivamente, sono molti: 17 milioni di euro per 90 comuni piemontesi. Quanto poi tocchi ad ogni ente, è ancora oggetto di qualche mistero. Sindaci e assessori intanto tirano fuori calcolatrici e vecchi documenti per formulare delle ipotesi.

Qui, Callabiana. «Nel 2008 avevamo preso circa 100 mila euro, con cui avevamo realizzato il Centro incontro - spiega il sindaco Lorenzo Vercellotti -. Adesso i finanziamenti riguardano gli anni 2009, 2010 e 2011... Quindi un sacco di soldi. Qualcuno parla insistentemente di 700 mila euro per ogni Comune. Per noi una cifra stratosferica. Fosse confermato, sarebbe una manna dal cielo. Cosa faremmo? Illuminazione pubblica, video-sorveglianza e altri lavori di riqualificazione». Pioggia di euro per i “Comuni di confine”, cioè quegli enti che hanno come vicini di casa Regioni a statuto speciale o Paesi stranieri. Per otto sindaci del Biellese, tra cui quello di Biella, è proprio il caso di dire che è arrivato Babbo Natale. In questo caso sotto forma di un finanziamento proveniente dalla Comunità europea di tutto rispetto. La notizia negli uffici era attesa da qualche tempo. Si sperava anche di sapere gli importi. Invece da ieri c’è solo la certezza che i soldi arriveranno e che, complessivamente, sono molti: 17 milioni di euro per 90 comuni piemontesi. Quanto poi tocchi ad ogni ente, è ancora oggetto di qualche mistero. Sindaci e assessori intanto tirano fuori calcolatrici e vecchi documenti per formulare delle ipotesi.

Qui, Callabiana. «Nel 2008 avevamo preso circa 100 mila euro, con cui avevamo realizzato il Centro incontro - spiega il sindaco Lorenzo Vercellotti -. Adesso i finanziamenti riguardano gli anni 2009, 2010 e 2011... Quindi un sacco di soldi. Qualcuno parla insistentemente di 700 mila euro per ogni Comune. Per noi una cifra stratosferica. Fosse confermato, sarebbe una manna dal cielo. Cosa faremmo? Illuminazione pubblica, video-sorveglianza e altri lavori di riqualificazione».

A Sordevolo. «E’ sicura la cifra. Mi è stata garantita dai funzionari del Ministero delle Finanze - chiosa il sindaco Riccardo Lunardon -. Noi con questi soldi realizzeremo una palestra di roccia ultramoderna all’interno dell’ex fabbrica Mulino Lova del paese».

Tutti a scuola. Scettica, ma pronta a spenderli il sindaco di Graglia, Elena Rocchi: «Ho qualche brutta esperienza sui fondi pubblici... Aspettiamo di averli sul conto. Certo con questi soldi potremmo costruire la Scuola di valle cui teniamo tanto. Il finanziamento non basterebbe, ma rappresenterebbe un ottimo primo passo. Vedremo. Se ne parlerà in consiglio. I progetti e le idee non ci mancano di sicuro».

Come San Tommaso. Vuole toccarli con mano Vincenzo Ferraris, sindaco di Pollone, i soldi: «Prima di cantare vittoria, aspetto. Certo un’ottima notizia. Cosa ne faremo? Non lo so. Dobbiamo leggere il bando definitivo, che potrebbe porre dei vincoli specifici. In paese abbiamo bisogno di parcheggi, però magari il documento ci obbliga a spendere i soldi in un altro modo».

Valle Cervo. «Sì, anche io finché non li ho in cassa, non mi sbilancio - dice Mauro Ferraro Fornera, sindaco di Sagliano Micca -. Abbiamo ricevuto molte rassicurazioni, quindi voglio essere ottimista. Nel 2008 le pratiche, tra l’altro, furono molto veloci. Spero avvenga così anche questa volta. Pure la Corte dei conti ha dato l’ok, quindi, non ci resta che aspettare. Le cose da fare non mancano...».

Grazie Valle d’Aosta. L’etichetta di “Comune di confine” individua delle realtà amministrative attaccate a Regioni a statuto speciale, che godono di numerosi vantaggi di tipo fiscale ed economico. Spesso da questi Comuni si verificano vere e proprie migrazioni di massa verso aree più vantaggiose, creando così un impoverimento territoriale. Da qui l’idea di contributi per riqualificare e per rendere attrattivi tutta una serie di paesi. Difficile stabilire quanti biellesi si spostino in Valle D’Aosta perché la benzina costa meno, ma il confine dei Comuni con la Regione “rosso e nera” consente di intercettare questi fondi. Più che il paese vero e proprio sono delle isole amministrative in montagna a confinare con la Valle D’Aosta. Ma tanto basta. Altri comuni beneficiari: Andorno Micca e Piedicavallo.

27 dicembre 2011