Migranti, una decina di operatori in gara

Migranti, una decina di operatori in gara
Altro 05 Marzo 2017 ore 11:30

E’ partito ufficialmente nella mattinata di venerdì l’iter che porterà all’assegnazione ai vari gestori che hanno partecipato al bando pubblico sull’accoglienza dei migranti, degli 875 posti messi a disposizione nella nostra provincia. Una seduta preliminare, con l’apertura della prima busta da presentare secondo le norme di legge. Si tratta dell’offerta economica che una decina di operatori hanno presentato. Per sapere invece i plessi che sono stati proposti bisognerà attendere le successive riunioni della commissione esaminatrice diretta dal presidente Patrizia Bianchetto, viceprefetto vicario, coadiuvata da Gianfranco Basile, dirigente di IIª fascia e dal segretario verbalizzante Marcello Renzi, funzionario economico finanziario.
Da quanto si apprende, però, pare che la scelta di molti gestori sia stata quella di proporre alloggi, dunque strutture più piccole, rispetto agli stabili che negli ultimi anni sono stati individuati per l’accoglienza. Tra i nodi da sciogliere ce ne sono alcuni importi. In molti, infatti, si chiedono se Villa Ottino a Occhieppo Superiore, dopo i recenti fatti di cronaca legati allo spaccio di stupefacenti, sia ancora inserita nell’elenco delle strutture proposte, nonostante la volontà dell’amministrazione comunale di chiuderla. E in città sono in attesa gli abitanti di via Tripoli, dove si trova l’ormai ex scuola magistrale Santa Caterina. Per evitare l’arrivo di migranti abitanti e commercianti hanno lanciato una raccolta firme. Ma al momento non è dato sapersi se la strutture sia o meno inserita nelle proposte depositate in Prefettura. Stesso ragionamento vale anche per l’ex albergo Coggiola, in via Cottolengo. I residenti, già lo scorso anno avevano lanciato l’allarme dopo aver visto alcuni lavori. Con l’apertura delle buste contenenti i siti individuati se ne saprà di più. Anche se pare chiara l’intenzione di puntare sugli alloggi sfitti per l’accoglienza. Tutte le strutture, comunque, prima di essere autorizzate dovranno essere vagliate, attraverso sopralluoghi, dalla Prefettura.  
 I posti in più rispetto agli attuali sono circa 200. Si stima che la cifra a base d’asta sia di poco superiore agli otto milioni di euro, circa un milione al mese insomma. I servizi oggetto dell’appalto saranno affidati partendo dall’impresa aggiudicataria prima in graduatoria e procedendo, per gli affidamenti successivi, secondo l’ordine della stessa fino al raggiungimento dei posti previsti dal bando di gara. Non saranno ammesse offerte al rialzo. 
La Prefettura si riserva la facoltà di effettuare tutti gli accertamenti che riterrà opportuno eseguire, nonché di richiedere ai concorrenti la presentazione, nel termine che sarà assegnato, della documentazione ritenuta utile a verificare il possesso dei requisiti oggetto di autodichiarazione in sede di partecipazione alla gara. 
Enzo Panelli

E’ partito ufficialmente nella mattinata di venerdì l’iter che porterà all’assegnazione ai vari gestori che hanno partecipato al bando pubblico sull’accoglienza dei migranti, degli 875 posti messi a disposizione nella nostra provincia. Una seduta preliminare, con l’apertura della prima busta da presentare secondo le norme di legge. Si tratta dell’offerta economica che una decina di operatori hanno presentato. Per sapere invece i plessi che sono stati proposti bisognerà attendere le successive riunioni della commissione esaminatrice diretta dal presidente Patrizia Bianchetto, viceprefetto vicario, coadiuvata da Gianfranco Basile, dirigente di IIª fascia e dal segretario verbalizzante Marcello Renzi, funzionario economico finanziario.
Da quanto si apprende, però, pare che la scelta di molti gestori sia stata quella di proporre alloggi, dunque strutture più piccole, rispetto agli stabili che negli ultimi anni sono stati individuati per l’accoglienza. Tra i nodi da sciogliere ce ne sono alcuni importi. In molti, infatti, si chiedono se Villa Ottino a Occhieppo Superiore, dopo i recenti fatti di cronaca legati allo spaccio di stupefacenti, sia ancora inserita nell’elenco delle strutture proposte, nonostante la volontà dell’amministrazione comunale di chiuderla. E in città sono in attesa gli abitanti di via Tripoli, dove si trova l’ormai ex scuola magistrale Santa Caterina. Per evitare l’arrivo di migranti abitanti e commercianti hanno lanciato una raccolta firme. Ma al momento non è dato sapersi se la strutture sia o meno inserita nelle proposte depositate in Prefettura. Stesso ragionamento vale anche per l’ex albergo Coggiola, in via Cottolengo. I residenti, già lo scorso anno avevano lanciato l’allarme dopo aver visto alcuni lavori. Con l’apertura delle buste contenenti i siti individuati se ne saprà di più. Anche se pare chiara l’intenzione di puntare sugli alloggi sfitti per l’accoglienza. Tutte le strutture, comunque, prima di essere autorizzate dovranno essere vagliate, attraverso sopralluoghi, dalla Prefettura.  
 I posti in più rispetto agli attuali sono circa 200. Si stima che la cifra a base d’asta sia di poco superiore agli otto milioni di euro, circa un milione al mese insomma. I servizi oggetto dell’appalto saranno affidati partendo dall’impresa aggiudicataria prima in graduatoria e procedendo, per gli affidamenti successivi, secondo l’ordine della stessa fino al raggiungimento dei posti previsti dal bando di gara. Non saranno ammesse offerte al rialzo. 
La Prefettura si riserva la facoltà di effettuare tutti gli accertamenti che riterrà opportuno eseguire, nonché di richiedere ai concorrenti la presentazione, nel termine che sarà assegnato, della documentazione ritenuta utile a verificare il possesso dei requisiti oggetto di autodichiarazione in sede di partecipazione alla gara. 
Enzo Panelli

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