Migranti nell’ex Coggiola e a Magnano

Migranti nell’ex Coggiola e a Magnano
Altro 30 Marzo 2017 ore 13:26

BIELLA – Si sono concluse ieri le operazioni di verifica delle offerte presentate in merito al bando per l’accoglienza in Provincia di Biella, per un totale di 875 posti destinati a chi chiede protezione internazionale. L’apposita commissione prefettizia ha individuato come ufficiali 985 posti, suddividendoli tra i vari operatori che hanno presentato le offerte. La cooperativa che si è aggiudicata il migliore punteggio è la Versoprobo di Vercelli che potrà accogliere nelle proprie strutture 195 migranti. A seguire ci sono Anteo, con 60 posti autorizzati, Filo da Tessere, Tanti Intenti e Maria Cecilia con 208 posti (di cui 30 nei Comuni che usufruiscono della clausola di salvaguardia, ossia che ospitano già dei centri Sprar), PaceFuturo con 130 posti, Animazione Valdocco-Pas con 34 posti, Nuova Vita-Il Punto con 96 posti, La Nuvola Onlus con 250 posti (di cui 54 nei Comuni che usufruiscono della clausola di salvaguardia) e infine I colori del sorriso con 12 posti. Dunque sono proprio la Nuvola e I Colori del Sorriso che, essendo i posti individuati in eccedenza rispetto agli 875 del bando, dovranno rinunciare a qualche struttura. 
La base d’asta individuata era di 35 euro al giorno per ciascun migrante. Bassissimi i ribassi presentati. La cooperativa Versoprobo ha offerto 34 euro (maggior ribasso col 2,86%), mentre PaceFuturo ha “scontato” un centesimo, proponendo una cifra pari a 34,99 euro pro capite. 
Quanto costa l’accoglienza?  Facendo un rapido calcolo paramentrando le offerte economiche con i posti assegnati, ogni mese si andranno a spendere poco più di 906mila euro il che, moltiplicato per i nove mesi del periodo del bando (1° aprile-31 dicembre) fa circa 8,1 milioni di euro. 
Spulciando tra i verbali di gara si scoprono alcune cose. Ad esempio all’ex hotel Coggiola di via Cottolengo sono stati autorizzati 70 posti (contro gli 80 proposti dalla cooperativa Versoprobo). Sparisce dall’elenco delle strutture Villa Ottino di Occhieppo (vedi servizio a pagina 24), mentre viene autorizzata quella di Magnano, nonostante la presenza di un progetto Sprar e le diverse polemiche che si sono sviluppate in loco per l’alto numero di richiedenti protezione internazionale. «La Lega – dice il segretario provinciale Michele Mosca – si mette a disposizione dei cittadini di Magnano per aiutarli a trovare soluzioni che non vadano ad intaccare la tranquillità del paese. I ribassi proposti, bassissimi, non fanno altro che confermare quello che diciamo da tempo: l’accoglienza è un vero e proprio business». 

Enzo Panelli

BIELLA – Si sono concluse ieri le operazioni di verifica delle offerte presentate in merito al bando per l’accoglienza in Provincia di Biella, per un totale di 875 posti destinati a chi chiede protezione internazionale. L’apposita commissione prefettizia ha individuato come ufficiali 985 posti, suddividendoli tra i vari operatori che hanno presentato le offerte. La cooperativa che si è aggiudicata il migliore punteggio è la Versoprobo di Vercelli che potrà accogliere nelle proprie strutture 195 migranti. A seguire ci sono Anteo, con 60 posti autorizzati, Filo da Tessere, Tanti Intenti e Maria Cecilia con 208 posti (di cui 30 nei Comuni che usufruiscono della clausola di salvaguardia, ossia che ospitano già dei centri Sprar), PaceFuturo con 130 posti, Animazione Valdocco-Pas con 34 posti, Nuova Vita-Il Punto con 96 posti, La Nuvola Onlus con 250 posti (di cui 54 nei Comuni che usufruiscono della clausola di salvaguardia) e infine I colori del sorriso con 12 posti. Dunque sono proprio la Nuvola e I Colori del Sorriso che, essendo i posti individuati in eccedenza rispetto agli 875 del bando, dovranno rinunciare a qualche struttura. 
La base d’asta individuata era di 35 euro al giorno per ciascun migrante. Bassissimi i ribassi presentati. La cooperativa Versoprobo ha offerto 34 euro (maggior ribasso col 2,86%), mentre PaceFuturo ha “scontato” un centesimo, proponendo una cifra pari a 34,99 euro pro capite. 
Quanto costa l’accoglienza?  Facendo un rapido calcolo paramentrando le offerte economiche con i posti assegnati, ogni mese si andranno a spendere poco più di 906mila euro il che, moltiplicato per i nove mesi del periodo del bando (1° aprile-31 dicembre) fa circa 8,1 milioni di euro. 
Spulciando tra i verbali di gara si scoprono alcune cose. Ad esempio all’ex hotel Coggiola di via Cottolengo sono stati autorizzati 70 posti (contro gli 80 proposti dalla cooperativa Versoprobo). Sparisce dall’elenco delle strutture Villa Ottino di Occhieppo (vedi servizio a pagina 24), mentre viene autorizzata quella di Magnano, nonostante la presenza di un progetto Sprar e le diverse polemiche che si sono sviluppate in loco per l’alto numero di richiedenti protezione internazionale. «La Lega – dice il segretario provinciale Michele Mosca – si mette a disposizione dei cittadini di Magnano per aiutarli a trovare soluzioni che non vadano ad intaccare la tranquillità del paese. I ribassi proposti, bassissimi, non fanno altro che confermare quello che diciamo da tempo: l’accoglienza è un vero e proprio business». 

Enzo Panelli

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