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Mezzo metro di neve, ma torna il caldo

Mezzo metro di neve, ma torna il caldo
Altro 17 Marzo 2016 ore 13:58

Su Facebook c’è chi scherza. E postando suggestive foto della poetica imbiancata di marzo canticchia motivi natalizi. Già. Perché, con tre mesi buoni di ritardo, tutta la neve che era attesa nelle festività, quando il sole non voleva saperne di farsi da parte, è finalmente arrivata. Trenta centimetri sui 900 metri di altitudine, sino a mezzo metro a quota mille. E’ questo, per sommi capi, il bilancio della nevicata che nella notte tra martedì e ieri, e per buona parte della giornata di ieri, ha interessato le zone più alte del Biellese, lambendo anche la pianura con un nevischio che, più che di farina, aveva l’aspetto del paciocco.

Frutto dell’unica perturbazione proveniente da Nordest dopo moltissimi mesi - come fatto presente dal meteorologo Simone Ippolito, direttore dell’Osservatorio meteosismico di Cavaglià - la nevicata ha riversato sul territorio una buona dose di peso: neve molto bagnata e pesante, frutto delle alte temperature (il range andava da -1/3 gradi di minima a 5/7 di massima) tipiche del periodo. Il tutto con il risultato di spezzare numerose piante sulle carreggiate, specie nelle strade delle vallate più alte, e di richiedere così numerosi interventi dei Vigili del fuoco. Il loro contributo, in particolare, è stato necessario a Vaglio Pettinengo, Pettinengo, Mosso, Valle Mosso, Trivero e Callabiana, anche se tutte le zone più alte della provincia hanno dovuto vedersela con qualche disagio.

E ora, mentre  l’Arpa traccia il suo bilancio e fa sapere che «oltre i 1000 m sulle Alpi Lepontine gli apporti nevosi sono di 50-60 cm di neve fresca con picco a Camparient di 65 cm, e 25-35 cm sui rimanenti settori alpini», il tempo sarà in graduale miglioramento. Il picco domani, quando è previsto il ritorno della  «primavera con punte di 20 gradi su tutto il nord ovest e tanto sole», come chiarisce Ippolito. Ovvio, dunque, che bisognerà tenere le antenne molto dritte per l’elevato rischio valanghe, oggi attestato a 4. In una parola: forte.
Veronica Balocco

Su Facebook c’è chi scherza. E postando suggestive foto della poetica imbiancata di marzo canticchia motivi natalizi. Già. Perché, con tre mesi buoni di ritardo, tutta la neve che era attesa nelle festività, quando il sole non voleva saperne di farsi da parte, è finalmente arrivata. Trenta centimetri sui 900 metri di altitudine, sino a mezzo metro a quota mille. E’ questo, per sommi capi, il bilancio della nevicata che nella notte tra martedì e ieri, e per buona parte della giornata di ieri, ha interessato le zone più alte del Biellese, lambendo anche la pianura con un nevischio che, più che di farina, aveva l’aspetto del paciocco.

Frutto dell’unica perturbazione proveniente da Nordest dopo moltissimi mesi - come fatto presente dal meteorologo Simone Ippolito, direttore dell’Osservatorio meteosismico di Cavaglià - la nevicata ha riversato sul territorio una buona dose di peso: neve molto bagnata e pesante, frutto delle alte temperature (il range andava da -1/3 gradi di minima a 5/7 di massima) tipiche del periodo. Il tutto con il risultato di spezzare numerose piante sulle carreggiate, specie nelle strade delle vallate più alte, e di richiedere così numerosi interventi dei Vigili del fuoco. Il loro contributo, in particolare, è stato necessario a Vaglio Pettinengo, Pettinengo, Mosso, Valle Mosso, Trivero e Callabiana, anche se tutte le zone più alte della provincia hanno dovuto vedersela con qualche disagio.

E ora, mentre  l’Arpa traccia il suo bilancio e fa sapere che «oltre i 1000 m sulle Alpi Lepontine gli apporti nevosi sono di 50-60 cm di neve fresca con picco a Camparient di 65 cm, e 25-35 cm sui rimanenti settori alpini», il tempo sarà in graduale miglioramento. Il picco domani, quando è previsto il ritorno della  «primavera con punte di 20 gradi su tutto il nord ovest e tanto sole», come chiarisce Ippolito. Ovvio, dunque, che bisognerà tenere le antenne molto dritte per l’elevato rischio valanghe, oggi attestato a 4. In una parola: forte.
Veronica Balocco