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«Meno soldi allo sport per non alzare le tasse»

«Meno soldi allo sport per non alzare le tasse»
Altro Biella Città, 16 Gennaio 2013 ore 12:23

 Il problema, da qualche anno a questa parte, è sempre lo stesso: far tornare i conti. Le amministrazioni comunali, dopo aver fatto fronte a un ingente taglio di trasferimenti dallo Stato, si ritrovano, pochi mesi dopo, a confrontarsi con ulteriori riduzioni. Che, per il 2013, a Palazzo Oropa saranno all’incirca di 2,5 milioni di euro. La cifra non è ancora confermata ma dalle ultime notizie in possesso dell’amministrazione non dovrebbe discostarsi molto da questa. Ed ecco allora che si apre il dibattito su come garantire i servizi pesando il meno possibile sulla cittadinanza. L’argomento, non ancora approdato in giunta, è stato affrontato pubblicamente dall’assessore ai lavori pubblici giovedì sera, durante l’inaugurazione della nuova sede biellese di Fratelli d’Italia. La sua ricetta è presto fatta: rivedere le convenzioni per la gestione degli impianti sportivi invece di alzare le tasse. 

Le parole di Delmastro.  Spiegando quelli che sono i programmi di Fratelli d’Italia, l’assessore ha sottolineato: «Il Comune di Biella versa circa 200mila euro per la gestione della piscina Rivetti, per avere prezzi popolari. Ci sono realtà vicine, come la Pralino, completamente private, che a fronte di un biglietto leggermente più alto non pesano sulla collettività. Bene, secondo noi è ora di rivedere le convenzioni piuttosto che alzare la tassazione, magari ritoccando di qualche punto l’Imu». Parole inequivocabili che potrebbero essere riferite anche ad altri impianti: dai palazzetti dello sport allo stadio passando per bocciodromo o campi da calcio. 
Il pensiero del sindaco.  Premette subito che il discorso dovrà essere affrontato in giunta il sindaco di Biella, Dino Gentile, poi spiega: «Capisco cosa intende il mio assessore e ne parleremo. Quest’anno, se tutto verrà confermato, dovremo fare i conti con una riduzione dei trasferimenti di 2,5 milioni di euro. E dunque sarà fondamentale trovare degli equilibri nuovi per far quadrare i conti. Rivedere le convenzioni di gestione degli impianti sportivi invece di alzare le tasse? Può essere una strada ma ogni caso dovrà essere valutato per quello che è. Soprattutto per la rilevanza sociale che il servizio ha. Se ci riferiamo alla piscina posso dire che è frequentata da centinaia di biellesi ogni giorno e dunque ricopre una grande importanza nel tessuto della città. Così come lo ricoprono tutte quelle società sportive che permettono ai settori giovanili di praticare diverse discipline». Gentile, però, fa anche un ragionamento che in tempo di crisi è inevitabile. «Credo che il Comune debba aiutare le società ma penso anche che chi vuole fare impresa nello sport prima o poi debba iniziare a camminare con le proprie gambe. Ad esempio a Varese il sindaco mette a disposizione il palazzetto dello sport ma non contribuisce alla gestione. Sta poi alla società ad essere brava a trovare sponsor». 
Arma a doppio taglio.  La revisione delle convenzioni o la cancellazione dei contributi di gestione potrebbe però rilevarsi un’arma a doppio taglio. «Perché - dice Gentile - se nessuno prende in gestione gli impianti questi tornano al Comune che probabilmente spenderebbe di più». 
Tassazione.  Allora che fare? «Ricordo - spiega Gentile - che Biella ha l’Imu sulla prima casa più bassa d’Italia. Faremo delle riflessioni sui servizi che potranno essere rivisti e se i conti non quadreranno vedremo cosa fare. Uno 0,1 in più di Imu ci terrebbe comunque ben al di sotto della percentuale indicata dal Governo». La discussione è aperta, nel giro di un paio di mesi il bilancio di previsione del Comune di Biella dovrà essere approntato. E si capirà dove l’amministrazione interverrà. 

Enzo Panelli

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