Meno automobili, più arredo urbano

Meno automobili, più arredo urbano
Altro 13 Marzo 2017 ore 20:12

BIELLA - Uno studio di fattibilità commissionato da Comune di Biella e Atl a Poli-design, Consorzio del Politecnico di Milano per capire quali sono le linee di sviluppo, in ambito culturale e turistico per la città. Uno studio di 113 pagine in cui vengono individuati i punti di forza e le carenze del territorio e le strategie da seguire per creare opportunità attraverso, appunto, turismo e cultura. Una guida che è già stata utilizzata per la presentazione dei progetti legati ai finanziamenti europei in questi ambiti e che ha ancora molti punti di forza da sviluppare. I bisogni del territorio. 

Nel 2015 Biella è stata la provincia piemontese con la maggiore crescita nel settore turistico, soprattutto in termini di attrattività. Guardando nel dettaglio l’offerta turistica biellese, si rileva che a Biella e provincia, nel 2015, sono state censite 247 strutture alberghiere e extra-alberghiere per un totale di 6.197 posti letto. Gli alberghi costituiscono il 13%. Sono in crescita, rispetto agli anni precedenti, le strutture extra-alberghiere, in particolare agriturismi e bed&breakfast. 

Partendo da questi dati si è arrivati ad una proposta di rigenerazione delle aree della città attraverso creatività e cultura. Il tema delle connessioni e dell’accessibilità fisica è particolarmente importante quando si parla di rigenerazione urbana. Infatti una città che non connetta in maniera appropriata tutte le sue “parti” potrà incorrere nelle problematiche derivanti dall’isolamento urbano e quindi sociale. Arredo urbano e installazioni artistiche sono un punto focale: l’arredo urbano e l’arte pubblica sono elementi attraverso cui i luoghi possono veicolare in maniera chiara e unitaria l’immagine della città sia al suo interno che all’esterno. Per questo motivo è importante tenere conto della loro coerenza, funzionalità e valore simbolico. A questo aspetto è fondamentale aggiungere il recupero e la rifunzionalizzazione di edifici o aree della città abbandonate o in disuso è una delle strategie più note in cui la cultura viene usata come principale leva per lo sviluppo. 

Enzo Panelli

Leggi di più sull'Eco di Biella di lunedì 13 marzo 2017

BIELLA - Uno studio di fattibilità commissionato da Comune di Biella e Atl a Poli-design, Consorzio del Politecnico di Milano per capire quali sono le linee di sviluppo, in ambito culturale e turistico per la città. Uno studio di 113 pagine in cui vengono individuati i punti di forza e le carenze del territorio e le strategie da seguire per creare opportunità attraverso, appunto, turismo e cultura. Una guida che è già stata utilizzata per la presentazione dei progetti legati ai finanziamenti europei in questi ambiti e che ha ancora molti punti di forza da sviluppare. I bisogni del territorio. 

Nel 2015 Biella è stata la provincia piemontese con la maggiore crescita nel settore turistico, soprattutto in termini di attrattività. Guardando nel dettaglio l’offerta turistica biellese, si rileva che a Biella e provincia, nel 2015, sono state censite 247 strutture alberghiere e extra-alberghiere per un totale di 6.197 posti letto. Gli alberghi costituiscono il 13%. Sono in crescita, rispetto agli anni precedenti, le strutture extra-alberghiere, in particolare agriturismi e bed&breakfast. 

Partendo da questi dati si è arrivati ad una proposta di rigenerazione delle aree della città attraverso creatività e cultura. Il tema delle connessioni e dell’accessibilità fisica è particolarmente importante quando si parla di rigenerazione urbana. Infatti una città che non connetta in maniera appropriata tutte le sue “parti” potrà incorrere nelle problematiche derivanti dall’isolamento urbano e quindi sociale. Arredo urbano e installazioni artistiche sono un punto focale: l’arredo urbano e l’arte pubblica sono elementi attraverso cui i luoghi possono veicolare in maniera chiara e unitaria l’immagine della città sia al suo interno che all’esterno. Per questo motivo è importante tenere conto della loro coerenza, funzionalità e valore simbolico. A questo aspetto è fondamentale aggiungere il recupero e la rifunzionalizzazione di edifici o aree della città abbandonate o in disuso è una delle strategie più note in cui la cultura viene usata come principale leva per lo sviluppo. 

Enzo Panelli

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