Meningococco, piano vaccini

Meningococco, piano vaccini
Altro 10 Dicembre 2016 ore 11:02

Un programma di vaccinazione contro il meningococco B per tutti i nuovi nati in Piemonte. La giunta regionale intende aderire al nuovo Piano nazionale di prevenzione del Ministero della Salute e garantire cosi? per il 2017 quattro sedute vaccinali aggiuntive per tutti i bambini nel primo anno di vita (sono oltre 30mila, secondo le medie degli ultimi anni) oltre che per tutti i soggetti ad elevato rischio per patologia.
L’investimento previsto e? di circa 8 milioni di euro e si affianca alla possibilita?, gia? attiva dal mese di luglio 2016, di prenotare la vaccinazione per tutte le classi di eta? a prezzo di costo, che per via dei prezzi di ac quisto delle Asl risulta circa dimezzato rispetto a quello delle farmacie.
Lo ha annunciato nell’aula del Consiglio regionale l’assessore alla Sanita? Antonio Saitta, rispondendo a un’interrogazione. «Siamo in grado di offrire la vaccinazione ai nuovi nati grazie all’imminente uscita dal piano di rientro dal debito sanitario - sottolinea l’assessore. Un’eventuale estensione dell’offerta vaccinale a tutta la popolazione pediatrica non sarebbe invece giustificata dalla situazione epidemiologica in atto – aggiunge –, in quanto la malattia e? rara e in diminuzione e nella nostra regione non ci sono epidemie in corso. Al contrario, al di la? dei costi, provocherebbe un allarme immotivato e condurrebbe presto alla paralisi organizzativa dei servizi delle Asl, mettendo a rischio le azioni di prevenzione consolidate e rivolte a prevenire malattie piu? diffuse come morbillo, rosolia e tubercolosi».
L’avvio del nuovo piano vaccini nazionale risulta però condizionato dall'approvazione dei nuovi Lea, contenuti nella Legge di bilancio che e? ancora all’attenzione del Parlamento.
Intanto il sindaco di Ponderano, Elena Chiorni, sta inviando una lettera a tutte le famiglie del suo paese per sensibilizzare l'attenzione sul tema delle vaccinazioni, soprattutto tenendo conto che il numero di bambini che si sottopongono alla vaccinazione stessa e?, come confermato dai vertici dell’Asl di Biella, decisamente in calo rispetto al passato. L’invito del sindaco e? quello di informarsi.

E.P.

Un programma di vaccinazione contro il meningococco B per tutti i nuovi nati in Piemonte. La giunta regionale intende aderire al nuovo Piano nazionale di prevenzione del Ministero della Salute e garantire cosi? per il 2017 quattro sedute vaccinali aggiuntive per tutti i bambini nel primo anno di vita (sono oltre 30mila, secondo le medie degli ultimi anni) oltre che per tutti i soggetti ad elevato rischio per patologia.
L’investimento previsto e? di circa 8 milioni di euro e si affianca alla possibilita?, gia? attiva dal mese di luglio 2016, di prenotare la vaccinazione per tutte le classi di eta? a prezzo di costo, che per via dei prezzi di ac quisto delle Asl risulta circa dimezzato rispetto a quello delle farmacie.
Lo ha annunciato nell’aula del Consiglio regionale l’assessore alla Sanita? Antonio Saitta, rispondendo a un’interrogazione. «Siamo in grado di offrire la vaccinazione ai nuovi nati grazie all’imminente uscita dal piano di rientro dal debito sanitario - sottolinea l’assessore. Un’eventuale estensione dell’offerta vaccinale a tutta la popolazione pediatrica non sarebbe invece giustificata dalla situazione epidemiologica in atto – aggiunge –, in quanto la malattia e? rara e in diminuzione e nella nostra regione non ci sono epidemie in corso. Al contrario, al di la? dei costi, provocherebbe un allarme immotivato e condurrebbe presto alla paralisi organizzativa dei servizi delle Asl, mettendo a rischio le azioni di prevenzione consolidate e rivolte a prevenire malattie piu? diffuse come morbillo, rosolia e tubercolosi».
L’avvio del nuovo piano vaccini nazionale risulta però condizionato dall'approvazione dei nuovi Lea, contenuti nella Legge di bilancio che e? ancora all’attenzione del Parlamento.
Intanto il sindaco di Ponderano, Elena Chiorni, sta inviando una lettera a tutte le famiglie del suo paese per sensibilizzare l'attenzione sul tema delle vaccinazioni, soprattutto tenendo conto che il numero di bambini che si sottopongono alla vaccinazione stessa e?, come confermato dai vertici dell’Asl di Biella, decisamente in calo rispetto al passato. L’invito del sindaco e? quello di informarsi.

E.P.