Gemellaggio culturale

Gemellaggio culturale
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(25 mar) Chi non ha mai sentito parlare di Stonehenge e del mistero legato alle sui megaliti eretti a cerchio? Bene, il celebre sito neolitico britannico potrebbe essere presto oggetto di gemellaggio con Cavaglià. Il progetto non interesserà il parco di Stonehenge, ma la vicinissima città di Amesbury, grazie alla quale il comune del basso Biellese potrebbe beneficiare di un tam-tam diretto alla valorizzazione del sito di Cavaglià anch’esso riconducibile al periodo Neolitico. Chi non ha mai sentito parlare di Stonehenge e del mistero legato alle sui megaliti eretti a cerchio? Bene, il celebre sito neolitico britannico potrebbe essere presto oggetto di gemellaggio con Cavaglià. Il progetto non interesserà il parco di Stonehenge, ma la vicinissima città di Amesbury, grazie alla quale il comune del basso Biellese potrebbe beneficiare di un tam-tam diretto alla valorizzazione del sito di Cavaglià anch’esso riconducibile al periodo Neolitico.

Il sindaco. «Il nostro paese non ha per ora alcune gemellaggio, abbiamo visto in Amesbury un partner ideale – spiega il sindaco Giancarlo Borsoi – non solo la cittadina ha requisiti assimilabili a Cavaglià, ma soprattutto è vicina ad un sito neolitico che richiama circa due milioni di visitatori l’anno. Un rapporto di collaborazione con la zona di Stonehenge rappresenterebbe una grande opportunità per valorizzare e rendere nota fuori dai confini locali e regionali, la nostra area archeologica».

Il sito. Cavaglià possiede il maggiore sito megalitico del Piemonte, come spiega il consigliere comunale Matteo Cabrio, che segue il progetto. «La Sovrintendenza ha studiato i massi scoprendo sui blocchi tracce di lavorazione con mazze di pietra, alcune coppelle ed una successiva croce di cristianizzazione medioevale - spiega -. Le tracce di calcare ritrovate nelle coppelle hanno dimostrato che le pietre erano state a lungo posizionate in piedi, avvallando la tesi dei menhir e di conseguenza la datazione neolitica del sito, compresa tra il 4 e il 5.000 A.C.». Cavaglià dispone, quindi, di tutte le carte in regola per avvicinarsi ad un sito di grande richiamo e fascino come quello di Stonehenge, noto sia per il proprio valore storico. Stonehenge, è infatti, il maggiore sito neolitico di tutta la Gran Bretagna: situato nello Wiltshire, è composto da un insieme circolare di grosse pietre erette, conosciute come megaliti. Le pietre sono allineate con un significato legato a solstizio ed equinozio, da qui una delle tesi relative alla sua nascita, che lo vorrebbe come antico osservatorio astronomico. Non ci è ancora dato di conoscere con esattezza se questa supposizione si possa ricondurre ad una realtà storica e scientifica, tuttavia Stonehenge rientra di diritto nella lista dei patrimoni dell’umanità stilata dall’Unesco e richiama visitatori da tutto il mondo, dai semplici curiosi fino ai seguaci delle religioni noepagane.

I tempi. Tornando ai dettagli del gemellaggio, tutte le pratiche sono state inoltrate e l’amministrazione di Amesbury valuterà la richiesta cavagliese già il prossimo 5 aprile. «Speriamo di portare a termine con successo l’operazione, puntiamo a creare una sinergia nuova e importante, che potrà dare stimoli inediti al nostro territorio» chiosa Borsoi. Nella foto il parco di Cavaglià

25 marzo 2011

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