Mazzoli lascia il Belletti Bona

Mazzoli lascia il Belletti Bona
Altro 19 Aprile 2012 ore 12:55

Da ieri Ezio Mazzoli, ex assessore del Comune di Biella, non è più il presidente del Belletti Bona. Ha infatti consegnato ufficialmente la sua lettera di dimissioni in mano al sindaco Dino Gentile dopo avergli annunciato a voce la decisione. «Non c’erano più i presupposti per continuare» dice ora con un pizzico di amarezza dettata dalla convinzione di aver lavorato per il bene dell’istituto dal momento della sua nomina, il novembre scorso. «Si erano incrinati i rapporti con tre membri del consiglio di amministrazione - racconta ora -, anche a livello personale e ho deciso di passare la mano, soprattutto per il bene del Belletti Bona».

La situazione economica.  Il Belletti Bona versa in condizioni economiche difficili, con un deficit che sfiora i due milioni di euro. La soluzione che aveva prospettato Mazzoli era quella dell’esternalizzazione dei servizi. «I tre membri del consiglio di amministrazione - racconta - avevano delle vedute totalmente differenti dalle mie ed è stato inevitabile arrivare a questo punto. Il mio modo di lavorare è sempre stato limpido, ho messo a nudo i problemi dell’istituto che non sono solo economici ma anche strutturali. C’era un percorso molto lungo da fare ma senza uniformità di idee non è possibile lavorare».
Nuovo bando. Spetterà ora al sindaco Dino Gentile lanciare un nuovo bando per l’individuazione del sostituto di Ezio Mazzoli. Per il momento rimane in carica il consiglio di amministrazione formato da Alberto Scicolone, Claudia Bille, Franca Rossetti (membri espressi dalla maggioranza) e Mario Buzio (in rappresentanza della minoranza).
Intanto il cda sta lavorando con i sindacati per individuare un piano di rientro da sottoporre poi all’attenzione del primo cittadino di Biella. La missione è quella di cercare ad ogni costo di evitare l’esternalizzazione dei servizi della casa di riposo. Impresa non facile visto il deficit da circa 2 milioni di euro che è stato accumulato dalla casa di riposo in questi anni. E, adesso, il tempo stringe davvero.
Enzo Panelli