Marco Lingua, un finanziere a Rio

Marco Lingua, un finanziere a Rio
Altro 17 Maggio 2016 ore 11:17

C’è anche un finanziere biellese d’adozione tra gli atleti convocati nell’atletica leggera  alle Olimpiadi di Rio 2016. E’ Marco Lingua, 38 anni il prossimo 4 giugno, originario di Chivasso e residente a Mazzè. Nella disciplina del lancio del martello è tra i migliori al mondo.

Sposato con Desiree, ha tre figli: Brian, di sei anni, Nicole, di due e Dylan, che ha appena compiuto due mesi.  Riuscire a coniugare il lavoro, la famiglia, e la passione per lo sport di così alto livello non è sempre facile: «Non ci sono concessi permessi speciali per motivi sportivi - spiega - ma non potevo rinunciare a questa bellissima opportunità. Per riuscire ad allenarmi ho preso tutti i giorni di ferie che avevo a disposizione e ora sono in paternità».

Un allenamento continuo. Per raggiungere risultati dallo standard tanto elevato è necessaria una preparazione costante: «Mi alleno sei giorni su sette - prosegue l’atleta tesserato dal 2015 per l’Asd Atletica Sandro Calvesi Aosta - da tre a sei ore al giorno; a seconda del tempo a disposizione modulo l’intensità degli esercizi. Mi alleno, a Mazzè, all’aperto, sotto il porticato di casa mia. Poi per i lanci, invece, vado a Chivasso. Mio zio è un contadino e mi preparo nel suo campo. Mi vuole bene, mi fa sempre trovare l’erba tagliata, in modo da agevolare il mio lavoro».

Shama Ciocchetti

Leggi tutta l’intervista sull’Eco di Biella di lunedì 16 maggio 2016

C’è anche un finanziere biellese d’adozione tra gli atleti convocati nell’atletica leggera  alle Olimpiadi di Rio 2016. E’ Marco Lingua, 38 anni il prossimo 4 giugno, originario di Chivasso e residente a Mazzè. Nella disciplina del lancio del martello è tra i migliori al mondo.

Sposato con Desiree, ha tre figli: Brian, di sei anni, Nicole, di due e Dylan, che ha appena compiuto due mesi.  Riuscire a coniugare il lavoro, la famiglia, e la passione per lo sport di così alto livello non è sempre facile: «Non ci sono concessi permessi speciali per motivi sportivi - spiega - ma non potevo rinunciare a questa bellissima opportunità. Per riuscire ad allenarmi ho preso tutti i giorni di ferie che avevo a disposizione e ora sono in paternità».

Un allenamento continuo. Per raggiungere risultati dallo standard tanto elevato è necessaria una preparazione costante: «Mi alleno sei giorni su sette - prosegue l’atleta tesserato dal 2015 per l’Asd Atletica Sandro Calvesi Aosta - da tre a sei ore al giorno; a seconda del tempo a disposizione modulo l’intensità degli esercizi. Mi alleno, a Mazzè, all’aperto, sotto il porticato di casa mia. Poi per i lanci, invece, vado a Chivasso. Mio zio è un contadino e mi preparo nel suo campo. Mi vuole bene, mi fa sempre trovare l’erba tagliata, in modo da agevolare il mio lavoro».

Shama Ciocchetti

Leggi tutta l’intervista sull’Eco di Biella di lunedì 16 maggio 2016