«Lotta alle truffe incontrando gli anziani»

«Lotta alle truffe incontrando gli anziani»
Altro 12 Dicembre 2015 ore 12:39

Stavolta i consigli agli anziani, potenziali vittime dei truffatori, non verranno dati solo con volantini o filmati, ma dal vivo. E da chi se ne intende, dalle forze dell’ordine al gran completo. Il progetto, voluto dalla Prefettura, da polizia, carabinieri e Guardia di finanza con la collaborazione di Confartigianato, farà l’esordio mercoledì prossimo al Centro anziani del Vernato. Sono ovviamente invitati tutti i soci e non solo. Verrà trasmesso un filmato della durata di cinque minuti, con la presenza tra gli altri di Lino Banfi: un modo simpatico ma efficace per mettere in guardia le potenziali vittime su come approcciarsi con i truffatori e

su come eventualmente reagire. Il filmato si conclude con tre nipotini che consigliano: «Chiama la polizia».

A confrontarsi con gli anziani ci saranno nientemeno che il questore Salvatore Perrone, il colonnello della Guardia di finanza, Ugo Raffaele Dallerice, e il colonnello dei carabinieri, Igor Infante. Un modo per sensibilizzare il mondo degli anziani, con particolare riferimento alla problematica delle truffe che si è ormai trasformata in una piaga. «Non passa giorno che non si verifichi un caso...», ha ribadito ieri mattina il Questore nel corso della conferenza stampa indetta per presentare il progetto.

«Sinora hanno risposto una quarantina di Comuni che si sono detti disponibili a fornire una sede per ospitare gli incontri», ha spiegato il viceprefetto vicario, Patrizia Bianchetto.

E’ stata chiesta la collaborazione anche delle parrocchie attraverso il vescovo Mana che si è detto interessato al progetto e si è reso disponibile a fornire tutto l’appoggio possibile all’iniziativa.

« L’obiettivo è quello di trovare un punto d’incontro con la comunità - ha puntualizzato il colonnello Infante - fare in modo che gli anziani tengano le antenne dritte per impedire di essere raggirate da persone scaltre che spesso fanno riferimento ad affetti e a parenti che, a loro dire, conoscono, in modo da fare leva e raggiungere il loro obiettivo criminale...».

V.Ca.

 

Leggi di più sull’Eco di Biella di sabato 12 dicembre 2015

Stavolta i consigli agli anziani, potenziali vittime dei truffatori, non verranno dati solo con volantini o filmati, ma dal vivo. E da chi se ne intende, dalle forze dell’ordine al gran completo. Il progetto, voluto dalla Prefettura, da polizia, carabinieri e Guardia di finanza con la collaborazione di Confartigianato, farà l’esordio mercoledì prossimo al Centro anziani del Vernato. Sono ovviamente invitati tutti i soci e non solo. Verrà trasmesso un filmato della durata di cinque minuti, con la presenza tra gli altri di Lino Banfi: un modo simpatico ma efficace per mettere in guardia le potenziali vittime su come approcciarsi con i truffatori e su come eventualmente reagire. Il filmato si conclude con tre nipotini che consigliano: «Chiama la polizia».

A confrontarsi con gli anziani ci saranno nientemeno che il questore Salvatore Perrone, il colonnello della Guardia di finanza, Ugo Raffaele Dallerice, e il colonnello dei carabinieri, Igor Infante. Un modo per sensibilizzare il mondo degli anziani, con particolare riferimento alla problematica delle truffe che si è ormai trasformata in una piaga. «Non passa giorno che non si verifichi un caso...», ha ribadito ieri mattina il Questore nel corso della conferenza stampa indetta per presentare il progetto.

«Sinora hanno risposto una quarantina di Comuni che si sono detti disponibili a fornire una sede per ospitare gli incontri», ha spiegato il viceprefetto vicario, Patrizia Bianchetto.

E’ stata chiesta la collaborazione anche delle parrocchie attraverso il vescovo Mana che si è detto interessato al progetto e si è reso disponibile a fornire tutto l’appoggio possibile all’iniziativa.

« L’obiettivo è quello di trovare un punto d’incontro con la comunità - ha puntualizzato il colonnello Infante - fare in modo che gli anziani tengano le antenne dritte per impedire di essere raggirate da persone scaltre che spesso fanno riferimento ad affetti e a parenti che, a loro dire, conoscono, in modo da fare leva e raggiungere il loro obiettivo criminale...».

V.Ca.

 

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