Lingua dei segni: la “palla” al Ministro

Lingua dei segni: la “palla” al Ministro
Altro 09 Maggio 2014 ore 12:21

Sembra voler promettere molto bene l’incontro che, nella tarda mattinata di martedì, a  Roma, hanno avuto i consiglieri comunali di “Cossato futura” Marco Abate ed Alessio Bego, candidato sindaco e capogruppo, con il ministro della pubblica istruzione Stefania Giannini. L’incontro era stato subito concesso per interessamento del senatore biellese Gian Luca Susta (Sc), ed aveva la finalità di chiedere al ministro il suo intervento per la sopravvivenza del bilinguismo: lingua italiana e lingua italiana dei segni (Lis), in atto, ormai, in diverse scuole.

L’esperienza. Si tratta, com’è noto, di un’esperienza pilota, unica  in Italia,  che, nei suoi circa vent’anni di storia, ha suscitato molto interesse anche all’estero. «L’incontro, –  spiega Alessio Bego, che è insegnante ed anche vicepreside del Liceo scientifico, dove viene attuato il bilinguismo –  secondo noi, è andato molto bene. Siamo stati cordialmente accolti dal Ministro nel suo ufficio per oltre mezz’ora ed abbiamo avuto tutto il tempo di esporre la problematica legata alla Lis ed alla sopravvivenza del progetto». L’insegnante ha poi così proseguito: «Il  ministro ha dimostrato di conoscere già la lingua dei segni e, soprattutto, ha mostrato molto interesse  per la particolare situazione che si è venuta a creare per la carenza dei fondi. Ha quindi invitato i suoi collaboratori a studiare tutte le possibili soluzioni e ci ha chiesto i contatti per tenerci aggiornati sull’evoluzione. I tempi della sua futura tappa a Biella, fissata per giovedì 15 maggio, sono molto stretti, ma non ha escluso di poter effettuare  una piccola sosta in quel di Cossato. Ringraziamo, infine, vivamente, il senatore biellese Gianluca Susta, grazie al quale noi abbiamo potuto  incontrare il ministro».

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