L'ingegnere dei biellesi

L'ingegnere dei biellesi
Altro 18 Marzo 2012 ore 23:02

Il sindaco e l’autostrada. «Abbiamo purtroppo appreso, in via del tutto casuale, dell’improvviso allontanamento dell’ingegnere Dinnella, responsabile del procedimento della C.a.p. Spa, per la realizzazione del tratto autostradale della Pedemontana Piemontese tra l’autostrada A4-Santhià-Biella-Gattinara – A26-Romagnano-Ghemme, dal proprio incarico sinora svolto, in merito alla supervisione delle complesse operazioni di pianificazione del tracciato autostradale in progetto - scrive in una lettera aperta Cinzia Bossi -. Queste hanno assorbito diversi mesi di lunghi ed articolati confronti, avvenuti nel Biellese, con gli amministratori provinciali e con le diverse amministrazioni comunali sul cui territorio insiste l’opera. Non conoscendo, in via ufficiale, le motivazioni di tale allontanamento, che sembrano non attribuibili a volontà del funzionario, preme sottolineare che Dinnella ha da sempre intessuto rapporti più che amichevoli e più che proficui con l’intera compagine degli amministratori pubblici biellesi, che, per quanto a nostra conoscenza, riconoscono unanimemente la sua competenza, disponibilità e volontà collaborative».

La difesa. «Tali capacità hanno consentito di superare e mediare la maggior parte delle problematiche riscontrate dagli enti locali coinvolti, cercando di contemperare alle richieste più disparate, con l’ovvia necessità di non stravolgere dal punto di vista economico e funzionale un progetto di così ampio respiro - si legge ancora nel documento del “primo cittadino” -. Proprio per questa sua opera di mediazione, che avrebbe potuto portare alla realizzazione di un’opera che riteniamo imprescindibile per lo sviluppo del Biellese, chiediamo con forza che venga riesaminata, con la dovuta attenzione, la decisione presa circa l’incarico dell’ingegnere, evitando di far perdere al territorio biellese un interlocutore che si è dimostrato al di là di alcun dubbio preziosissimo. Non vorremmo che questa “taciuta rimozione” fosse opera di una volontà politica tesa ad allontanare, non solo il funzionario, ma a rendere impossibile la realizzazione dell’opera stessa.