Lilt dichiara guerra all’obesità

Lilt dichiara guerra all’obesità
Altro 23 Febbraio 2017 ore 12:30

BIELLA - Lilt Biella dichiara guerra all’obesità. E’ stato presentato ieri mattina, nella sede di Spazio Lilt di via Ivrea 22, il nuovo ambulatorio di prevenzione e trattamento di sovrappeso ed obesità in età evolutiva. Si tratta di un servizio - nato in collaborazione con l’associazione Annalisa Venier Onlus e il patrocinio della Federazione italiana Medici Pediatri, l’Ufficio scolastico regionale per il Piemonte e l’Asl Bi - che si pone l’obiettivo di promuovere corretti stili di vita tra bambini e adolescenti.

«Un progetto importante - ha spiegato Michelangelo Valenti, direttore Sian, ovvero il servizio d’igiene alimenti e nutrizione dell’Asl Bi - ancor più a Biella, territorio in cui si registrano le più basse percentuali di obesità di tutto il Paese, con un punto e mezzo in meno anche rispetto alla media regionale».

Il poliambulatorio è dedicato principalmente a bambini e ragazzi di età compresa tra i 3 e i 16 anni. L’accesso al poliambulatorio è spontaneo, su appuntamento. Può avvenire anche dietro consiglio del proprio medico curante o del proprio dietologo. Un’equipe di medici composta dalla pediatra Elena Chiorboli, la dietista Clotilde Tucci, la psicologa e psicoterapeuta Antonella Fornaro e da Francesco Scotti, professionista in scienze motorie, istruirà i genitori dei ragazzini affinché possano avvicinare i figli ad una sana e corretta alimentazione, oltre che all’adeguato movimento fisico e alla riduzione della sedentarietà.

«Il percorso proposto - ha spiegato il presidente di Lilt Biella, Mauro Valentini - non mira al controllo assiduo del peso fine a se stesso, ma alla valorizzazione degli obiettivi raggiunti e alla ricerca di strategie concrete per affrontare quelli mancati, nell’ottica dell’educazione terapeutica famigliare».

«L’attività fisica - aggiunge Valentini -, che troppo spesso in caso di sovrappeso ed obesità si traduce in vera e propria inattività, deve diventare una buona abitudine. Per questo il progetto di Lilt Biella si propone di stimolare il movimento attraverso incontri settimanali in palestra, con attività fisica da svolgere anche in gruppo».

All’intero programma, che avrà durata triennale (i primi dodici mesi di trattamento intensivo, con assistenza semestrale nei successivi 24 mesi) si affiancherà la figura dello psicologo, il cui compito sarà quello di affrontare, con i genitori, le problematiche che maggiormente si sono presentate durante gli incontri con altre figure professionali coinvolte nel progetto.

Shama Ciocchetti

BIELLA - Lilt Biella dichiara guerra all’obesità. E’ stato presentato ieri mattina, nella sede di Spazio Lilt di via Ivrea 22, il nuovo ambulatorio di prevenzione e trattamento di sovrappeso ed obesità in età evolutiva. Si tratta di un servizio - nato in collaborazione con l’associazione Annalisa Venier Onlus e il patrocinio della Federazione italiana Medici Pediatri, l’Ufficio scolastico regionale per il Piemonte e l’Asl Bi - che si pone l’obiettivo di promuovere corretti stili di vita tra bambini e adolescenti.

«Un progetto importante - ha spiegato Michelangelo Valenti, direttore Sian, ovvero il servizio d’igiene alimenti e nutrizione dell’Asl Bi - ancor più a Biella, territorio in cui si registrano le più basse percentuali di obesità di tutto il Paese, con un punto e mezzo in meno anche rispetto alla media regionale».

Il poliambulatorio è dedicato principalmente a bambini e ragazzi di età compresa tra i 3 e i 16 anni. L’accesso al poliambulatorio è spontaneo, su appuntamento. Può avvenire anche dietro consiglio del proprio medico curante o del proprio dietologo. Un’equipe di medici composta dalla pediatra Elena Chiorboli, la dietista Clotilde Tucci, la psicologa e psicoterapeuta Antonella Fornaro e da Francesco Scotti, professionista in scienze motorie, istruirà i genitori dei ragazzini affinché possano avvicinare i figli ad una sana e corretta alimentazione, oltre che all’adeguato movimento fisico e alla riduzione della sedentarietà.

«Il percorso proposto - ha spiegato il presidente di Lilt Biella, Mauro Valentini - non mira al controllo assiduo del peso fine a se stesso, ma alla valorizzazione degli obiettivi raggiunti e alla ricerca di strategie concrete per affrontare quelli mancati, nell’ottica dell’educazione terapeutica famigliare».

«L’attività fisica - aggiunge Valentini -, che troppo spesso in caso di sovrappeso ed obesità si traduce in vera e propria inattività, deve diventare una buona abitudine. Per questo il progetto di Lilt Biella si propone di stimolare il movimento attraverso incontri settimanali in palestra, con attività fisica da svolgere anche in gruppo».

All’intero programma, che avrà durata triennale (i primi dodici mesi di trattamento intensivo, con assistenza semestrale nei successivi 24 mesi) si affiancherà la figura dello psicologo, il cui compito sarà quello di affrontare, con i genitori, le problematiche che maggiormente si sono presentate durante gli incontri con altre figure professionali coinvolte nel progetto.

Shama Ciocchetti