Le provinciali passeranno all’Anas

Le provinciali passeranno all’Anas
Altro 15 Novembre 2016 ore 12:43

Dal Maghettone ai due sottopassi di corso San Maurizio, sino al ponte di corso Lago Maggiore, tutta la superstrada fino a Masserano e la tangenziale di Mottalciata. In futuro, a prendersi carico di queste impegnative e importanti arterie viarie del territorio potrebbe non essere più l’attuale titolare, ma un nuovo soggetto. In realtà conosciuto e ben noto: l’Anas. E’ infatti in corso in questo periodo la trattativa per la cessione di parte delle strade provinciali dall’ente di via Quintino Sella alla società per azioni che gestisce la rete stradale e autostradale italiana: una scelta non dettata capricci locali motivati dalle note difficoltà finanziarie, ma voluta e coordinata dalla Regione Piemonte, che proprio con questa stessa filosofia si sta muovendo su tutte le province del suo territorio.

«Ogni giorno siamo impegnati per riportare le strade biellesi ad un decoro consono al territorio e so che a volte, purtroppo, non ci riusciamo - spiega il presidente provinciale Emanuele Ramella Pralungo -. Se tale decoro lo si può raggiungere attraverso la cessione di alcune tratte stradali ben venga, purché esse siano, come nel nostro caso, condivise e negoziate e non subite». Alla base del passaggio, sul quale peraltro non si è arrivati ancora ad un accordo definitivo, c’è una lunga fase di contrattazione. E se molti territori piemontesi non sono riusciti a spuntare quanto richiesto in termini di cessione, il Biellese pare destinato a portarsi a casa un successo quasi totale, con il 95%  delle richieste accettate. «Oggi Anas ha una capacità economica maggiore di noi per manutenere la rete stradale - prosegue Ramella - ed è giusto che sia lei ad occuparsi delle tratte che, di fatto, hanno una competenza sovraprovinciale».

Al momento l’incognita resta la Cossato-Valle Mosso. E’ su questo tratto, infatti, che prosegue la trattava per un eventuale passaggio all’Anas. Una volta raggiunto l’accordo, poi, Anas si prenderà totalmente in carico i tratti stradali in questione.

Veronica Balocco

Leggi di più sull’Eco di Biella di lunedì 14 novembre 2016

Dal Maghettone ai due sottopassi di corso San Maurizio, sino al ponte di corso Lago Maggiore, tutta la superstrada fino a Masserano e la tangenziale di Mottalciata. In futuro, a prendersi carico di queste impegnative e importanti arterie viarie del territorio potrebbe non essere più l’attuale titolare, ma un nuovo soggetto. In realtà conosciuto e ben noto: l’Anas. E’ infatti in corso in questo periodo la trattativa per la cessione di parte delle strade provinciali dall’ente di via Quintino Sella alla società per azioni che gestisce la rete stradale e autostradale italiana: una scelta non dettata capricci locali motivati dalle note difficoltà finanziarie, ma voluta e coordinata dalla Regione Piemonte, che proprio con questa stessa filosofia si sta muovendo su tutte le province del suo territorio.

«Ogni giorno siamo impegnati per riportare le strade biellesi ad un decoro consono al territorio e so che a volte, purtroppo, non ci riusciamo - spiega il presidente provinciale Emanuele Ramella Pralungo -. Se tale decoro lo si può raggiungere attraverso la cessione di alcune tratte stradali ben venga, purché esse siano, come nel nostro caso, condivise e negoziate e non subite». Alla base del passaggio, sul quale peraltro non si è arrivati ancora ad un accordo definitivo, c’è una lunga fase di contrattazione. E se molti territori piemontesi non sono riusciti a spuntare quanto richiesto in termini di cessione, il Biellese pare destinato a portarsi a casa un successo quasi totale, con il 95%  delle richieste accettate. «Oggi Anas ha una capacità economica maggiore di noi per manutenere la rete stradale - prosegue Ramella - ed è giusto che sia lei ad occuparsi delle tratte che, di fatto, hanno una competenza sovraprovinciale».

Al momento l’incognita resta la Cossato-Valle Mosso. E’ su questo tratto, infatti, che prosegue la trattava per un eventuale passaggio all’Anas. Una volta raggiunto l’accordo, poi, Anas si prenderà totalmente in carico i tratti stradali in questione.

Veronica Balocco

Leggi di più sull’Eco di Biella di lunedì 14 novembre 2016