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Latte in polvere nel formaggio? Botta finale

Latte in polvere nel formaggio? Botta finale
Altro Grande Biella, 04 Luglio 2015 ore 16:34

«Siamo insoddisfatti, come agricoltori ma anche come consumatori». Anche Gianfranco Fasanino, segretario di Contadini Cia, prende una dura posizione  dopo quella già assunta nei giorni scorsi dai vertici nazionali e locali di Coldiretti - sulla  diffida inviata all’Italia dalla Commissione Europea per chiedere la fine del divieto di utilizzo del latte in polvere, concentrato e ricostituito per la preparazione di prodotti lattiero caseari. Dall’11 aprile del 1974 l’Italia aveva invece deciso di vietare ai caseifici l’uso di polvere di latte per produrre formaggi, yogurt e latte alimentare con lo scopo di mantenere alta la qualità dei prodotti caseari e di salvaguardarne l’autenticità, evitando inganni ai danni dei consumatori.  

Il primo no ufficiale dall’Italia a questa impopolare volontà europea è arrivato nei giorni scorsi addirittura dal Parlamento. La Camera dei Deputati ha infatti approvato un ordine del giorno del deputato di Unidos Mauro Pili che, di fatto, ha respinto la diffida Ue. Ma altrettanto severa è stata la reazione di Coldiretti, la quale in merito ha espresso «preoccupazione e sconcerto». «Questa è la botta finale - ammette con rammarico Gianfranco Fasanino -: il settore lattiero-caseario è già di per sè in forte crisi in questo periodo. I prezzi sono in costante calo, e questo provvedimento non farà che imporne una diminuzione ulteriore. Con il risultato di scoraggiare i consumi dei prodotti di qualità, come i nostri». 

Veronica Balocco

Leggi di più sull’Eco di Biella di sabato 4 luglio 2015

«Siamo insoddisfatti, come agricoltori ma anche come consumatori». Anche Gianfranco Fasanino, segretario di Contadini Cia, prende una dura posizione  dopo quella già assunta nei giorni scorsi dai vertici nazionali e locali di Coldiretti - sulla  diffida inviata all’Italia dalla Commissione Europea per chiedere la fine del divieto di utilizzo del latte in polvere, concentrato e ricostituito per la preparazione di prodotti lattiero caseari. Dall’11 aprile del 1974 l’Italia aveva invece deciso di vietare ai caseifici l’uso di polvere di latte per produrre formaggi, yogurt e latte alimentare con lo scopo di mantenere alta la qualità dei prodotti caseari e di salvaguardarne l’autenticità, evitando inganni ai danni dei consumatori.  

Il primo no ufficiale dall’Italia a questa impopolare volontà europea è arrivato nei giorni scorsi addirittura dal Parlamento. La Camera dei Deputati ha infatti approvato un ordine del giorno del deputato di Unidos Mauro Pili che, di fatto, ha respinto la diffida Ue. Ma altrettanto severa è stata la reazione di Coldiretti, la quale in merito ha espresso «preoccupazione e sconcerto». «Questa è la botta finale - ammette con rammarico Gianfranco Fasanino -: il settore lattiero-caseario è già di per sè in forte crisi in questo periodo. I prezzi sono in costante calo, e questo provvedimento non farà che imporne una diminuzione ulteriore. Con il risultato di scoraggiare i consumi dei prodotti di qualità, come i nostri». 

Veronica Balocco

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