L’assessore regionale Balocco a Crevacuore

L’assessore regionale Balocco a Crevacuore
13 Novembre 2014 ore 13:49

Il giorno dopo la tragedia e il rischio che il Biellese piombasse nel buio di un’alluvione di tragica memoria gli amministratori pubblici si muovono. L’assessore regionale Francesco Balocco si è recato in Comune a Crevacuore dove, con il presidente della Provincia Emanuele Ramella Pralungo, il consigliere regionale Vittorio Barazzotto e il sindaco Massimo Toso (nella foto) ha valutato la situazione delle frane, con l’ausilio di una carta topografica.  L’assessore sta proseguito nel Biellese la verifica della situazione, mentre  proseguono le attività per poter riaprire le molte strade provinciali chiuse per frane e smottamenti vari che hanno indotto la chiusura delle scuole superiori e la richiesta dello stato di calamità.
Sulla morte soffocato dalla frana di Crevacuore del pensionato Brunello Canuto Rosa di 64 anni  c’è stato anche un dibattito nelle stanze del Parlamento a Roma. vanno registrati gli interventi del deputato di M5s  vercellese  Mirko Busto che afferma: «Siamo sconcertati e al tempo stesso indignati. Quanti minuti passeranno prima del prossimo annuncio del governo o di un’altra istituzione per lo stanziamenti di fondi che poi si riveleranno inconsistenti e inadeguati? Proprio in queste ore il sindaco di Torino e presidente Anci, Piero Fassino, ha sollecitato la necessità di svincolare dal patto di stabilità le risorse necessarie ai Comuni per contrastare il dissesto idrogeologico. Condividiamo questa richiesta, ma ricordiamo come il M5S abbia, già nel marzo scorso, reso possibile per gli anni 2014 e 2015 questa possibilità con una mozione che esclude dal patto di stabilità gli interventi per emergenza, ripristino e per la prevenzione». Busto ha rammentato che “Cinque stelle” ha pronto un «piano alluvioni redatto da esperti e prevede il geobonus, uno sconto fiscale del 65% per quei privati che nel loro piccolo portano avanti interventi contro il dissesto e di messa in sicurezza. Abbiamo – aggiunge – anche una bozza di decreto, specifico su frane e alluvioni, che potrebbe essere adottato dal governo con un banale copia e incolla».
Al Senato è invece interve nuta  la senatrice biellese del Pd Nicoletta Favero che ha detto: «La situazione a Biella e nel Biellese è seria. I torrenti stanno esondando e molte strade della valle Sessera sono chiuse. I vigili del fuoco, la protezione civile e i sindaci sono sul campo e stanno lavorando instancabilmente. Nelle ultime 12 ore sono caduti 115 millimetri di pioggia nelle Alpi tra Piedicavallo e Sabbia (Vercelli), quindi, in tutto l’arco alpino. È stata inoltre colpita la valle Elvo e sono state chiuse molte strade anche tra Occhieppo e Sordevolo. Alcune abitazioni sono state evacuate. Tutte le zone collinari del territorio sono a rischio frane e vengono monitorate. C’è timore soprattutto nella valle di Mosso, dove il torrente Strona si è gonfiato. È vivo ancora negli abitanti della zona e non solo il ricordo della terribile alluvione del 1968 che provocò  58 morti solo nella zona della valle Strona. Cento fabbriche furono danneggiate e si verificarono 30 miliardi di danni ingenti nelle fabbriche. Le aziende sono state chiuse. I dati ci dicono che negli ultimi 20 anni sono morte quasi mille persone a causa del dissenso idraulico e geologico e l’Italia ha speso circa tre miliardi e mezzo di euro all’anno in gestione per la sola emergenza. Auspichiamo che le misure presenti nello sblocca Italia funzionino, impiegando gli oltre quattro miliardi finora colpevolmente non utilizzati per mantenere il territorio e affrontare il dissesto idrogeologico e depurare le acque. Ci vuole, dopo la discussione in Aula delle mozioni sui rischi di dissesto idrogeologico, un vero cambio di passo per far sì che alle parole seguono fatti concreti».
Favero ha poi aggiunto: «Ritengo sia doveroso, dopo aver sentito anche la Regione, il riconoscimento tempestivo dello stato di calamità per tutta la zona».

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