Ladri a Oropa, rubato l'incasso delle funivie

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Ladri a Oropa: rubato l'incasso delle funivie
La cassaforte è stata smurata: bottino di 8.000 euro
 
 

(19 gen) Dopo i lunghi periodi di astinenza senza neve e clienti, dopo gli incidenti e i problemi vari, la stazione sciistica di Oropa, nella giornata di sabato, con un bel sole e una neve da sogno a fare da contorno, è riuscita finalmente a incassare un discreto gruzzoletto di quasi 8.000 euro. La soddisfazione è però durata poco. Ieri notte i ladri hanno portato via tutto, soldi e cassaforte. In cambio hanno lasciato una porta scassata e un grosso buco al centro di una parete dov’era murato il piccolo forziere.
Ci sono particolari che gettano più di un’ombra di sospetto sull’intera vicenda  e consentono, forse, di circoscrivere il tiro delle indagini. I ladri, per entrare nell’androne della biglietteria della stazione a valle della funivia, hanno aperto la porta utilizzando una chiave. Allo stesso modo, quando se ne sono andati dopo aver concluso il lavoro, hanno richiuso per bene, a doppia mandata, la stessa porta.
 

 

Ladri a Oropa: rubato l'incasso delle funivie
Smurata la cassaforte. Il bottino è di 8.000 euro


 

(19 gen) Dopo i lunghi periodi di astinenza senza neve e clienti, dopo gli incidenti e i problemi vari, la stazione sciistica di Oropa, nella giornata di sabato, con un bel sole e una neve da sogno a fare da contorno, è riuscita finalmente a incassare un discreto gruzzoletto di quasi 8.000 euro. La soddisfazione è però durata poco. Ieri notte i ladri hanno portato via tutto, soldi e cassaforte. In cambio hanno lasciato una porta scassata e un grosso buco al centro di una parete dov’era murato il piccolo forziere.
Ci sono particolari che gettano più di un’ombra di sospetto sull’intera vicenda  e consentono, forse, di circoscrivere il tiro delle indagini. I ladri, per entrare nell’androne della biglietteria della stazione a valle della funivia, hanno aperto la porta utilizzando una chiave. Allo stesso modo, quando se ne sono andati dopo aver concluso il lavoro, hanno richiuso per bene, a doppia mandata, la stessa porta.
Dovevano inoltre conoscere molto bene le abitudini del personale che lavora per la “Fondazione Funivie Oropa” e sapere inoltre che, proprio quel giorno, l’incasso era stato sostanzioso, una discreta boccata d’ossigeno dopo mesi di apnea.
Delle indagini se ne sta occupando la polizia. Il furto è stato scoperto ieri mattina alle 7 quando il primo dei dipendente si è recato al lavoro.
«I poliziotti sono stati bravi - puntualizza il presidente della Fondazione, Enrico Cassetti -, mi è piaciuto molto come hanno operato e sono certo che riusciranno a risolvere questo caso.

 Subito sono arrivate due volanti. Poi, poco dopo, è toccato agli esperti della Scientifica e a due ispettori della Squadra mobile. Sono veramente dispiaciuto perché quei soldi ci servivano. Non è facile tirare avanti, i sacrifici che dobbiamo affrontare sono parecchi. Non bastava la sfortuna,  ora ci si mettono anche i ladri...».
La prima sensazione è che si sia trattato di un furto commesso da chi conosceva molto bene il luogo. Come detto, i ladri sono entrati nell’atrio della stazione dopo aver aperto la porta d’ingresso con la chiave. Hanno quindi sfondato la porta della biglietteria. Appena dentro sono andati a colpo sicuro, hanno spostato il poster che copriva la cassaforte a muro e si sono messi al lavoro con scalpelli, mazzette e piedi di porco per riuscire a smurarla. Di rumore devono averne fatto parecchio, ma nessuno, nel santuario, colpa anche della  notevole distanza dalla stazione della funivia alle abitazioni, ha sentito nulla. Dopo aver sradicato il forziere dal muro, i ladri se lo sono portato via con l’evidente intenzione di aprirlo poi con calma in un secondo momento. Sul posto hanno lasciato una mazzetta da muratore e uno scalpello  che sono stati sequestrati dai poliziotti.

v.ca. - e.p.

19 gennaio 2009

 

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