Laboratorio analisi unico? Biella spera

Laboratorio analisi unico? Biella spera
Altro 27 Novembre 2015 ore 18:13

«La riorganizzazione della rete dei laboratori di analisi è un’operazione di programmazione che troverà attuazione nel corso del 2016 finalizzata a migliorare l’efficacia diagnostica, l’appropriatezza nei servizi e l’efficienza economica». A dirlo è l’assessore alla sanità del Piemonte, Antonio Saitta, che spiega cosa accadrà il prossimo anno. Una serie di scenari che potrebbero coinvolgere molto da vicino Biella. «Ci apprestiamo a fare anche in Piemonte quanto da anni è già stato fatto in altre Regioni, tra tutte Toscana ed Emilia Romagna, con rilevanti risparmi di gestione. L’accorpamento dei laboratori (attualmente 38) non significa in alcun modo cambiamento dei servizi per i cittadini: i centri di prelievo saranno tutti mantenuti nel numero e nella dislocazione attuale». Ma dove saranno dislocati? «Con il riordino della rete ospedaliera - aggiunge Saitta -  abbiamo scelto di concentrare negli ospedali Hub con un Dea di II° livello gli esami ad elevata automazione e le analisi complesse.  Quindi le aziende ospedaliere di Alessandria (in sinergia con Novi Ligure), Cuneo e Novara (in questo ultimo caso compatibilmente con gli spazi disponibili  e quindi in sinergia con Biella) e l’Asl di Asti (che sarà Hub anche per la Asl Cn2), oltre a tre Hub per Torino - ovvero Città della Salute e della Scienza (che sarà unico centro regionale per gli esami rari), San Giovanni Bosco e Mauriziano (in questo ultimo caso in sinergia con il San Luigi che manterrà le sue specificità collegate alle analisi per le emoglobinopatie), mentre gli altri ospedali continueranno ad avere i loro laboratori per gli esami di routine». 
Proprio su questo tema il consigliere regionale del Pd, Vittorio Barazzotto, ha presentato una interrogazione per chiedere di tenere in considerazione Biella e i suoi spazi nell’ottica dell’accorpamento dei centri analisi di quadrante. La risposta dell’assessore Saitta è stata di apertura. Ora non resterà, durante l’anno venturo, la disponibilità di spazi di Novara. Se non ci fossero Biella potrebbe portarsi a casa la partita. 

Enzo Panelli

«La riorganizzazione della rete dei laboratori di analisi è un’operazione di programmazione che troverà attuazione nel corso del 2016 finalizzata a migliorare l’efficacia diagnostica, l’appropriatezza nei servizi e l’efficienza economica». A dirlo è l’assessore alla sanità del Piemonte, Antonio Saitta, che spiega cosa accadrà il prossimo anno. Una serie di scenari che potrebbero coinvolgere molto da vicino Biella. «Ci apprestiamo a fare anche in Piemonte quanto da anni è già stato fatto in altre Regioni, tra tutte Toscana ed Emilia Romagna, con rilevanti risparmi di gestione. L’accorpamento dei laboratori (attualmente 38) non significa in alcun modo cambiamento dei servizi per i cittadini: i centri di prelievo saranno tutti mantenuti nel numero e nella dislocazione attuale». Ma dove saranno dislocati? «Con il riordino della rete ospedaliera - aggiunge Saitta -  abbiamo scelto di concentrare negli ospedali Hub con un Dea di II° livello gli esami ad elevata automazione e le analisi complesse.  Quindi le aziende ospedaliere di Alessandria (in sinergia con Novi Ligure), Cuneo e Novara (in questo ultimo caso compatibilmente con gli spazi disponibili  e quindi in sinergia con Biella) e l’Asl di Asti (che sarà Hub anche per la Asl Cn2), oltre a tre Hub per Torino - ovvero Città della Salute e della Scienza (che sarà unico centro regionale per gli esami rari), San Giovanni Bosco e Mauriziano (in questo ultimo caso in sinergia con il San Luigi che manterrà le sue specificità collegate alle analisi per le emoglobinopatie), mentre gli altri ospedali continueranno ad avere i loro laboratori per gli esami di routine». 
Proprio su questo tema il consigliere regionale del Pd, Vittorio Barazzotto, ha presentato una interrogazione per chiedere di tenere in considerazione Biella e i suoi spazi nell’ottica dell’accorpamento dei centri analisi di quadrante. La risposta dell’assessore Saitta è stata di apertura. Ora non resterà, durante l’anno venturo, la disponibilità di spazi di Novara. Se non ci fossero Biella potrebbe portarsi a casa la partita. 

Enzo Panelli