La tragedia che unisce l’Italia

16 Aprile 2009 ore 20:02
La tragedia che unisce l’Italia
Parte la sottoscrizione "Biella per l’Abruzzo"

(9 apr) Calcinacci, tende, sfollati, accampamenti, barbe lunghe, volti sfatti dal dolore e dalla fatica di vittime e volontari. Come in una guerra. Immagini piombate in tutte le case da lunedì all’alba: la comunicazione non si ferma e – lo diciamo con l’orgoglio di chi pensa che questo mestiere abbia a che fare con l’interesse pubblico – aiuta alla comprensione.  Ancor più che in passato, anche grazie a questo vortice mediatico, la tragedia è entrata nelle nostre vite, riguarda il nostro vicino di casa. Ancor più che in passato il Paese si è stretto con un abbraccio potente attorno alla dolente umanità abruzzese: tutti “fratelli d’Italia” pronti a dare una mano con quel che si può e con un’organizzazione che ha dimostrato nei fatti che, quando si vuole, si può.

 

La tragedia
che unisce l’Italia

"Biella per l’Abruzzo" aperta la sottoscrizione

Calcinacci, tende, sfollati, accampamenti, barbe lunghe, volti sfatti dal dolore e dalla fatica di vittime e volontari. Come in una guerra. Immagini piombate in tutte le case da lunedì all’alba: la comunicazione non si ferma e – lo diciamo con l’orgoglio di chi pensa che questo mestiere abbia a che fare con l’interesse pubblico – aiuta alla comprensione.  Ancor più che in passato, anche grazie a questo vortice mediatico, la tragedia è entrata nelle nostre vite, riguarda il nostro vicino di casa. Ancor più che in passato il Paese si è stretto con un abbraccio potente attorno alla dolente umanità abruzzese: tutti “fratelli d’Italia” pronti a dare una mano con quel che si può e con un’organizzazione che ha dimostrato nei fatti che, quando si vuole, si può.
Oggi il presidente della Repubblica Napolitano, simbolo di questa unità nazionale ritrovata (chissà perché mai solo nelle tragedie), sarà nei luoghi del terremoto, domani si terranno i funerali di Stato per gli oltre  250 morti e in attesa di novità per gli 11 dispersi.
La ricorrenza della Pasqua rende questo ennesimo dramma nazionale un’emergenza che riguarda tutti.  “La crisi non indurisca i nostri cuori”, esortava il vescovo martedì mattina: “Lasciamo che prevalga la solidarietà”. Anche noi siamo d’accordo: in questo momento di lutto tricolore i nostri pensieri vanno alle vittime e ai loro famigliari, alcuni dei quali anche biellesi.
Ma le nostre azioni sono rivolte ai mille feriti e ai 25 mila sfollati, tra cui moltissimi bambini. E in questa direzione, insieme alla sezione di Biella degli alpini,  tradizionalmente vicina ai  “cugini” abruzzesi, e al “Biella Rugby”, società amica del movimento della palla ovale abruzzese – a partire  oggi (dettagli in cronaca) ad una sottoscrizione mirata. 
Con i denari che i biellesi ci accorderanno verranno sostenute iniziative direttamente scelte non da Eco di Biella, dall’Ana e dal  “Biella Rugby”, ma dagli alpini e dai rugbysti abruzzesi con i quali  le rispettive associazioni e società si stanno mettendo in contatto.  “Biella per l’Abruzzo” è il titolo di questa sottoscrizione che, ancora una volta, vuol vedere in prima fila il Biellese migliore, quello solidale che ha sempre saputo distinguersi  dal ’68 al Friuli,  dal Kossovo  ad Asti, dall’Irpinia alla Valle d’Aosta rimboccadosi le mani  in silenzio.
In questo senso alpini e sport  costituiscono  un binomio di garanzia e sicuramente positivo. Il nostro impegno è quello di tenervi informati sull’evoluzione della sottoscrizione con chiarezza e trasparenza come consuetudine di Eco, ma anche degli alpini e del “Biella Rugby”.
Roberto Azzoni

9 aprile 2009

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