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La “scure” di Attila sui pini

La “scure” di Attila sui pini
Altro Grande Biella, 13 Gennaio 2018 ore 10:59

“Attila ha colpito ancora”. Lo afferma Legambiente circolo di Biella, bacchettando questa volta le amministrazioni comunali di Occhieppo Inferiore e Vigliano Biellese per i tagli di piante che di recente hanno trasformato il volto dei rispettivi centro paese. 

«Con vera furia “iconoclasta” l’attuale amministrazione del Comune di Vigliano Biellese ha intrapreso una serie di iniziative volte a cancellare parte del patrimonio arboreo presente nel proprio territorio - afferma il circolo ambientalista dedicato a Tavo Burat -. Tagli indiscriminati hanno “massacrato” interi viali alberati lungo la strada provinciale e in alcune vie interne al paese per poi culminare, in un “crescendo rossiniano”, nell’intero abbattimento delle specie arboree nella piazza Roma, il parcheggio retrostante l’edificio della sede municipale. Molti cittadini increduli hanno commentato assai poco favorevolmente soprattutto quest’ultima “iniziativa”. Ora, è pur vero che le conifere fatte oggetto di tali tagli non potevano ritenersi specie caratteristiche del paesaggio viglianese/biellese, ma questa non può ritenersi una buona ragione per dar seguito a quanto improvvidamente realizzato. Ancor meno giustificazioni sull’operato possono essere addotte per ragioni di presunta pericolosità delle specie arboree: una manutenzione periodica, con oculati contenimenti della chioma consente di ridurre significativamente “pericoli a persone o cose”. Il Sindaco di Vigliano Cristina Vazzoler - prosegue Legambiente -  ha invece deciso l’abbattimento di varie piante in regime di urgenza ritenendo che una modestissima nevicata costituisse un elevato rischio, come riportato su giornali locali. Una argomentazione molto debole volta a giustificare l’orrore provocato. Il 6 Dicembre Legambiente ha inviato alle autorità competenti una richiesta per la verifica della regolarità tecnica-amministrativa degli atti che hanno portato all’abbattimento di queste alberate in Vigliano Biellese, ma tuttora non è stato conferito alcun documento. Invitiamo pertanto tutti gli interessati a recarsi in Piazza Roma a Vigliano a provare il profondo senso di disagio e lo scoramento complessivo provocato dall’assenza di alberi ormai da tempo perfettamente integrati nel paesaggio urbano e nel “contesto abitativo”. Confrontando il prima e il dopo non sfuggirà a nessuno, amministratori di Vigliano esclusi, il ruolo fondamentale di quel verde urbano. Questi ultimi episodi non devono purtroppo ritenersi casi isolati nel “ridente” paese biellese.

Un altro analogo “massacro” di alberi venne perpetrato in anni passati presso i Villaggi Operai Trossi-Rivetti, con l’incredibile abbattimento di platani di vetusta età ma in buone condizioni e l’inverosimile capitozzatura di tigli e bagolari di magnifiche forme e dimensioni».

Ma non è tutto. «Con grande dispiacere - prosegue Legambiente - anche Occhieppo Inferiore ha seguito l’esempio di Vigliano: all’insegna del 2018 sono stati abbattuti anche i pini tra piazza Prebenda e via Martiri. Legambiente, proprio all’inizio del 2017 aveva organizzato a Biella un convegno sulle alberate, sollecitando i numerosi amministratori intervenuti ad attivarsi per la promozione di concrete iniziative volte alla salvaguardia del patrimonio arboreo cittadino. Purtroppo - conclude il circolo Tavo Burat - non è stato sufficiente a scagionare il ripetersi di ulteriori scempi».

V.B.

“Attila ha colpito ancora”. Lo afferma Legambiente circolo di Biella, bacchettando questa volta le amministrazioni comunali di Occhieppo Inferiore e Vigliano Biellese per i tagli di piante che di recente hanno trasformato il volto dei rispettivi centro paese. 

«Con vera furia “iconoclasta” l’attuale amministrazione del Comune di Vigliano Biellese ha intrapreso una serie di iniziative volte a cancellare parte del patrimonio arboreo presente nel proprio territorio - afferma il circolo ambientalista dedicato a Tavo Burat -. Tagli indiscriminati hanno “massacrato” interi viali alberati lungo la strada provinciale e in alcune vie interne al paese per poi culminare, in un “crescendo rossiniano”, nell’intero abbattimento delle specie arboree nella piazza Roma, il parcheggio retrostante l’edificio della sede municipale. Molti cittadini increduli hanno commentato assai poco favorevolmente soprattutto quest’ultima “iniziativa”. Ora, è pur vero che le conifere fatte oggetto di tali tagli non potevano ritenersi specie caratteristiche del paesaggio viglianese/biellese, ma questa non può ritenersi una buona ragione per dar seguito a quanto improvvidamente realizzato. Ancor meno giustificazioni sull’operato possono essere addotte per ragioni di presunta pericolosità delle specie arboree: una manutenzione periodica, con oculati contenimenti della chioma consente di ridurre significativamente “pericoli a persone o cose”. Il Sindaco di Vigliano Cristina Vazzoler - prosegue Legambiente -  ha invece deciso l’abbattimento di varie piante in regime di urgenza ritenendo che una modestissima nevicata costituisse un elevato rischio, come riportato su giornali locali. Una argomentazione molto debole volta a giustificare l’orrore provocato. Il 6 Dicembre Legambiente ha inviato alle autorità competenti una richiesta per la verifica della regolarità tecnica-amministrativa degli atti che hanno portato all’abbattimento di queste alberate in Vigliano Biellese, ma tuttora non è stato conferito alcun documento. Invitiamo pertanto tutti gli interessati a recarsi in Piazza Roma a Vigliano a provare il profondo senso di disagio e lo scoramento complessivo provocato dall’assenza di alberi ormai da tempo perfettamente integrati nel paesaggio urbano e nel “contesto abitativo”. Confrontando il prima e il dopo non sfuggirà a nessuno, amministratori di Vigliano esclusi, il ruolo fondamentale di quel verde urbano. Questi ultimi episodi non devono purtroppo ritenersi casi isolati nel “ridente” paese biellese.

Un altro analogo “massacro” di alberi venne perpetrato in anni passati presso i Villaggi Operai Trossi-Rivetti, con l’incredibile abbattimento di platani di vetusta età ma in buone condizioni e l’inverosimile capitozzatura di tigli e bagolari di magnifiche forme e dimensioni».

Ma non è tutto. «Con grande dispiacere - prosegue Legambiente - anche Occhieppo Inferiore ha seguito l’esempio di Vigliano: all’insegna del 2018 sono stati abbattuti anche i pini tra piazza Prebenda e via Martiri. Legambiente, proprio all’inizio del 2017 aveva organizzato a Biella un convegno sulle alberate, sollecitando i numerosi amministratori intervenuti ad attivarsi per la promozione di concrete iniziative volte alla salvaguardia del patrimonio arboreo cittadino. Purtroppo - conclude il circolo Tavo Burat - non è stato sufficiente a scagionare il ripetersi di ulteriori scempi».

V.B.

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