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La questura passa i locali al setaccio

Altro 23 Marzo 2009 ore 14:45
La questura passa
i locali al setaccio
Tante irregolarità e un "bar modello"

(5 mar) Continuano serrati i controlli ai locali pubblici da parte della Squadra amministrativa della Questura. Fioccano le sanzioni amministrative e i provvedimenti.
Stavolta, però, in mezzo ai “cattivi”, il questore, Giuseppe Poma, ha voluto citare un “buono”, un esercizio pubblico che ha rispettato alla lettera tutte le normative. E’ il caso del bar “Gigi50” di Valle Mosso, in piazza Dante Alighieri.

La questura passa
i locali al setaccio

Tante irregolarità e un "bar modello"

Continuano serrati i controlli ai locali pubblici da parte della Squadra amministrativa della Questura. Fioccano le sanzioni amministrative e i provvedimenti.
Stavolta, però, in mezzo ai “cattivi”, il questore, Giuseppe Poma, ha voluto citare un “buono”, un esercizio pubblico che ha rispettato alla lettera tutte le normative. E’ il caso del bar “Gigi50” di Valle Mosso, in piazza Dante Alighieri. «La proprietaria, signora Marilena Motta - ha voluto precisare il portavoce della Questura, commissario Damiano Risi - tiene in perfetto ordine tutti i registri e le licenze così come  applica alla perfezione la normativa che regola l’utilizzo delle  macchinette...». Il bar ha ricevuto la visita dei poliziotti della “squadra controlli” nella mattinata di sabato.
Poco prima, intorno alle sette e mezza, in un bar di via Quintino Sella a Valdengo, gli agenti hanno riscontrato che le macchinette dei giochi erano in funzione benché la normativa preveda che possano essere accese solo dalle 9 in poi. E’ stata così applicata una sanzione di 1.032 euro. A metà mattinata i controlli si sono spostati ai due bar del centro commerciale “Bennet” di Vigliano Biellese. In entrambi i casi mancava il titolare e la persona che serviva ai banchi era priva dei requisiti professionali per la somministrazione di alimenti e bevande. E’ stata pertanto applicata in entrambi i casi una sanzione di 308 euro.
«Intendo sottolineare il fatto - spiega ancora il commissario Risi - che durante numerosi controlli è emerso che, in vari esercizi pubblici, la somministrazione di bevande e alimenti è affidata a soggetti che non hanno alcuna abilitazione né hanno frequentato corsi, con evidente pericolo per i consumatori. Per questo motivo la polizia continuerà a vigilare per la tutela della salute delle persone...».
«Allo stesso modo - prosegue lo stesso  funzionario - si è notato come, spesso, le macchinette dei giochi sono accese ben al di là degli orari consentiti con persone che si rovinano perdendoci molti soldi. Anche su questo fronte continueremo a vigilare a fondo...».
Controlli sono stati effettuati nei giorni scorsi anche al bar dell’Ipercoop, nel cento commerciale “Gli Orsi”, alle porte di Biella. Sono state riscontrate tre violazioni amministrative che hanno portato all’emissione di due verbali da 308 euro l’uno e a un terzo verbale da 1.032 euro. La prima sanzione è stata applicata in quanto l’incaricato della somministrazione di alimenti e bevande era già incaricato per un altro esercizio a Pinerolo. La seconda sanzione si riferiva alla mancanza dei requisiti professionali e della licenza da parte di chi serviva al bancone al momento del controllo. La terza sanzione, più grave, che ha violato una norma del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, si riferiva al fatto che la somministrazione veniva esercitata anche da un secondo soggetto che non era autorizzato a farlo dal titolare dell’esercizio. Le segnalazioni alla Procura sono state effettuate nei confronti di Silvio A., 49 anni, di Fossano (Cuneo) e di Rosa I., 57 anni, di Santhià.
v.ca.

5 marzo 2009

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