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La protesta dei migranti scende in piazza

La protesta dei migranti scende in piazza
Altro 05 Novembre 2015 ore 13:03

I migranti ospitati a Pray e Trivero hanno organizzato martedì una «protesta pacifica», poi fatta rientrare con una lunga mediazione, per contestare le modalità con cui l’associazione La Nuvola starebbe gestendo la loro permanenza sul territorio. Tra le richieste, il famoso pocket money, ma anche biancheria, frutta, maggiori spazi e attenzione. Il sindaco di Pray Passuello: «Si è trattato di una protesta assolutamente pacifica – fa notare il sindaco di Pray, Gian Matteo Passuello, non presente materialmente sul posto ma in costante contatto con il suo rappresentante  istituzionale – I migranti hanno dapprima allestito una contestazione all’esterno della casa in cui sono ospitati, con tanto di cartelli, quindi hanno raggiunto i 12 migranti ospitati a Mazzucco di Trivero davanti alla chiesa di Ponzone. L’intenzione era di proseguire lo spostamento sino a Settimo, dove è presente il centro Croce Rossa da cui era partita la loro accoglienza nel Piemonte, ma una lunga fase di mediazione e trattativa ha consentito di calmare le acque e riportarli alle loro case». Fino alla prossima, si teme: «Sono fortemente preoccupato – confessa il primo cittadino -: se la situazione dovesse rimanere questa, temo che un bel giorno possa scatenarsi una protesta che non saremo più in grado di gestire». Il viceprefetto Garra: «Qualcuno mette loro in testa strane idee». E la Nuvola glissa.

Veronica Balocco

Leggi di più sull’Eco di Biella di giovedì 5 novembre 2015

I migranti ospitati a Pray e Trivero hanno organizzato martedì una «protesta pacifica», poi fatta rientrare con una lunga mediazione, per contestare le modalità con cui l’associazione La Nuvola starebbe gestendo la loro permanenza sul territorio. Tra le richieste, il famoso pocket money, ma anche biancheria, frutta, maggiori spazi e attenzione. Il sindaco di Pray Passuello: «Si è trattato di una protesta assolutamente pacifica – fa notare il sindaco di Pray, Gian Matteo Passuello, non presente materialmente sul posto ma in costante contatto con il suo rappresentante  istituzionale – I migranti hanno dapprima allestito una contestazione all’esterno della casa in cui sono ospitati, con tanto di cartelli, quindi hanno raggiunto i 12 migranti ospitati a Mazzucco di Trivero davanti alla chiesa di Ponzone. L’intenzione era di proseguire lo spostamento sino a Settimo, dove è presente il centro Croce Rossa da cui era partita la loro accoglienza nel Piemonte, ma una lunga fase di mediazione e trattativa ha consentito di calmare le acque e riportarli alle loro case». Fino alla prossima, si teme: «Sono fortemente preoccupato – confessa il primo cittadino -: se la situazione dovesse rimanere questa, temo che un bel giorno possa scatenarsi una protesta che non saremo più in grado di gestire». Il viceprefetto Garra: «Qualcuno mette loro in testa strane idee». E la Nuvola glissa.

Veronica Balocco

Leggi di più sull’Eco di Biella di giovedì 5 novembre 2015