La polemica sul bus Atap per il sì

La polemica sul bus Atap per il sì
Altro 28 Novembre 2016 ore 13:28

BIELLA -  Il caso lo ha sollevato sul social network Facebook l’ex presidente di Atap Gaspare La Barbera, costringendo poi, nella mattinata di ieri, la società di trasporti a inviare un comunicato stampa nel quale annuncia che si tutelerà in qualsiasi sede dopo quanto accaduto. Il caso è nato sabato quando i comitati del Sì hanno affittato un bus della società pubblica per fare campagna elettorale. «Avere un presidente di Atap spa come Rinaldo Chiola marcatamente schierato con il sì, consente quindi di superare ogni ostacolo per utilizzare, anche se con regolare noleggio, un mezzo della flotta pubblica di Atap spa per fare propaganda elettorale. Questa non l'avevamo ancora vista. Doveva cambiare verso con i renziani alla guida delle partecipate per arrivare tanto in basso. Ora potete solo scavare un po'» ha scritto La Barbera sul suo profilo. A cui sono seguiti decine di commenti sull’argomento. Sino alla presa di posizione di Atap di ieri mattina. «In relazione alla segnalazione dell’impiego di un autobus Atap recante materiale elettorale affisso sui finestrini, l’azienda non intende fare valutazioni sotto il profilo della legittimità - spiega il presidente Rinaldo Chiola -: ne risponderà eventualmente chi ha preso a noleggio il mezzo. Entrando nel merito della vicenda, Atap ha ricevuto una richiesta di preventivo che indicava gli estremi del percorso e gli orari di impegno dell’autobus. Atap ha quindi formulato, secondo il proprio tariffario, un preventivo che è stato sottoscritto dal cliente.  Non è certo la prima volta che Atap noleggia i propri mezzi a organizzazioni politiche o sindacali, per gli spostamenti dei propri aderenti. Ritenendo inopportuna  l’affissione di materiale elettorale sul veicolo, Atap declina ogni responsabilità in merito all’accaduto e si riserva di agire nelle sedi competenti per tutelare la propria posizione». Insomma, la questione potrebbe avere strascichi.
Enzo Panelli

BIELLA -  Il caso lo ha sollevato sul social network Facebook l’ex presidente di Atap Gaspare La Barbera, costringendo poi, nella mattinata di ieri, la società di trasporti a inviare un comunicato stampa nel quale annuncia che si tutelerà in qualsiasi sede dopo quanto accaduto. Il caso è nato sabato quando i comitati del Sì hanno affittato un bus della società pubblica per fare campagna elettorale. «Avere un presidente di Atap spa come Rinaldo Chiola marcatamente schierato con il sì, consente quindi di superare ogni ostacolo per utilizzare, anche se con regolare noleggio, un mezzo della flotta pubblica di Atap spa per fare propaganda elettorale. Questa non l'avevamo ancora vista. Doveva cambiare verso con i renziani alla guida delle partecipate per arrivare tanto in basso. Ora potete solo scavare un po'» ha scritto La Barbera sul suo profilo. A cui sono seguiti decine di commenti sull’argomento. Sino alla presa di posizione di Atap di ieri mattina. «In relazione alla segnalazione dell’impiego di un autobus Atap recante materiale elettorale affisso sui finestrini, l’azienda non intende fare valutazioni sotto il profilo della legittimità - spiega il presidente Rinaldo Chiola -: ne risponderà eventualmente chi ha preso a noleggio il mezzo. Entrando nel merito della vicenda, Atap ha ricevuto una richiesta di preventivo che indicava gli estremi del percorso e gli orari di impegno dell’autobus. Atap ha quindi formulato, secondo il proprio tariffario, un preventivo che è stato sottoscritto dal cliente.  Non è certo la prima volta che Atap noleggia i propri mezzi a organizzazioni politiche o sindacali, per gli spostamenti dei propri aderenti. Ritenendo inopportuna  l’affissione di materiale elettorale sul veicolo, Atap declina ogni responsabilità in merito all’accaduto e si riserva di agire nelle sedi competenti per tutelare la propria posizione». Insomma, la questione potrebbe avere strascichi.
Enzo Panelli