La Pettina è pronta a ripartire

La Pettina è pronta a ripartire
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Uno spiraglio per i circa 60 dipendenti dell’ex Pettinatura Italiana di Vigliano fallita quattro anni fa.Tra le cinque offerte di acquisto pervenute sinora  e sulle quali, entro metà del prossimo novembre, decideranno il Tribunale di Biella ed il curatore fallimentare, Sandro Aceto, una in particolare non si limiterebbe alla semplice acquisizione di macchinari ed immobili ma prevederebbe il riavvio della produzione con il rientro al lavoro dei dipendenti attualmente in cigs in deroga a zero ore: una sessantina sui 70 dell’organico originario.

Offerta. «L’offerta - spiega Gianluca Belli di Filctem Cgil Biella (foto) - è stata avanzata da una coppia di imprenditori operativi nel settore del commercio laniero. Si tratta di un imprenditore romano, azionista di riferimento, e di una imprenditrice veneta quale socia di minoranza per una società che, una volta costituita, dovrebbe prendere il nome di Piv Srl. L’interesse manifestato è proprio quello di non fermarsi all’acquisizione di stabili e macchinari ma  di riavviare la produzione di lana pettinata nello stabilimento di Vigliano, dando lavoro ai dipendenti attualmente in cassa. Proprio in quest’ottica, nelle settimane scorse, ha avuto luogo un incontro tra le delegazioni sindacali di settore, i rappresentanti dell’Uib e quelli della società interessata all’acquisto la quale ha voluto valutare la sostenibilità dell’operazione in termini di numeri, di reale capacità produttiva e di sussistenza delle professionalità necessarie. Dall’incontro è derivato un preaccordo, già trasmesso al curatore fallimentare, in base al quale la società acquirente non solo ribadisce il proprio interesse a riavviare la produzione nello stabilimento di Vigliano e a assorbire i circa 60 lavoratori, ma accetta per essi anche alcune importanti condizioni quali il mantenimento dei livelli acquisiti, quello degli scatti di anzianità maturati e l’applicazione dell’integrativo biellese come base di partenza».

Numeri. Come spiega sempre Gianluca Belli di Filctem Cgil Biella, dei 60 dipendenti oggi in cigs, 57 hanno già manifestato la propria disponibilità a rientrare.«Di essi - chiarisce Belli - tre sono prossimi alla pensione. Se l’operazione dovesse partire, come speriamo, c’è anche l’impegno della nuova proprietà a prendere i tre lavoratori mancanti all’appello dalle liste di mobilità in essere, con prelazione nei confronti di chi è uscito dalla Pettina un anno e mezzo fa se ancora non altrimenti ricollocato».Ora, la decisione spetta al Tribunale e al curatore fallimentare che decideranno, valutate attentamente le varie offerte, nel novembre prossimo. «Auspichiamo - conclude Gianluca Belli - che non prevalgano parametri puramente economici ma si tenga conto di quella che, allo stato dell’arte, appare come un’occasione davvero unica per tutto il territorio biellese e per garantire la dignità e sicurezza di 60 famiglie».

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