La droga nascosta negli ovetti Kinder

02 Luglio 2009 ore 21:28
La droga nascosta
negli ovetti Kinder
Pregiudicato spacciava da casa a Miagliano
 
 

(2 lug) E’ il via vai da quella casa di personaggi avvezzi all’uso di droga che ha messo sul chi vive i carabinieri. La domanda è sorta spontanea: che ci facevano, ogni giorno, tutti quegli assuntori di droga da quelle parti? Il passo successivo è stato  tenere d’occhio l’abitazione di via Biella, occupata da un noto pregiudicato. L’attesa e la pazienza hanno dato i frutti sperati. Uno dei frequentatori di quella casa è stato fermato, gli è stata trovata addosso della droga, lui stesso ha ammesso di averla appena acquistata. Il padrone di casa, una “vecchia conoscenza” delle forze dell’ordine, Natalino Pasquariello Di Maio, 59 anni, di Miagliano, è stato così arrestato per spaccio di eroina e cocaina. La droga c’era, nascosta nel contenitore in plastica dove di norma vengono inserite le sorprese degli ovetti Kinder.
 

La droga nascosta
negli ovetti Kinder
Pregiudicato spacciava da casa a Miagliano
  



E’ il via vai da quella casa di personaggi avvezzi all’uso di droga che ha messo sul chi vive i carabinieri. La domanda è sorta spontanea: che ci facevano, ogni giorno, tutti quegli assuntori di droga da quelle parti? Il passo successivo è stato  tenere d’occhio l’abitazione di via Biella, occupata da un noto pregiudicato. L’attesa e la pazienza hanno dato i frutti sperati. Uno dei frequentatori di quella casa è stato fermato, gli è stata trovata addosso della droga, lui stesso ha ammesso di averla appena acquistata. Il padrone di casa, una “vecchia conoscenza” delle forze dell’ordine, Natalino Pasquariello Di Maio, 59 anni, di Miagliano, è stato così arrestato per spaccio di eroina e cocaina. La droga c’era, nascosta nel contenitore in plastica dove di norma vengono inserite le sorprese degli ovetti Kinder.
E’ l’ennesimo arresto per stupefacenti  compiuto dalle forze dell’ordine negli ultimi mesi. In due anni c’era stato un calo repentino delle operazioni antidroga. Sembrava quasi che ciò corrispondesse a un calo anche dell’attività di spaccio e di conseguenza dell’uso di sostanze illecite. Niente di più falso in considerazione del fatto che, anzi, l’uso di droga sarebbe addirittura aumentato. E tra i giovanissimi più che mai. Non solo hashish e marijuana, ma soprattutto cocaina.
Balzato alla ribalta della cronaca già negli anni Novanta quando venne soprannominato il “biondino delle poste” per l’abitudine di tingersi i capelli di biondo e per aver messo a segno numerose rapine ai danni di uffici postali della provincia, Pasquariello Di Maio era finito nei guai l’ultima volta poche settimane fa quando aveva cercato di  rapinare una cassa dell’Ipergross di Vigliano ed era stato costretto a darsela a gambe levate per colpa dell’inopinata reazione della cassiera che si era messa a gridare a squarciagola. I carabinieri sospettano che l’attività di spaccio andasse avanti ormai da qualche settimana. Quando i militari di Andorno, competenti per territorio, hanno ricevuto la segnalazione di cittadini, non hanno perso tempo e hanno chiesto l’intervento dei loro colleghi del Nucleo investigativo  provinciale. Sono così iniziati gli appostamenti. Tre sere fa è stato fermato e controllato uno dei frequentatori di quella casa, 27 anni, di Andorno, segnalato alla Prefettura quale assuntore. Addosso aveva delle dosi di eroina. E’ stata così disposta una perquisizione all’appartamento del Di Maio. All’interno di un contenitore in plastica utilizzato per contenere le sorprese degli ovetti Kinder, sono stati trovati altri cinque grammi tra eroina e cocaina, tutti suddivisi in dosi. I carabinieri hanno inoltre sequestrato 250 euro che, si sospetta, possano rappresentare parte dei proventi dell’attività di spaccio nonché il telefono cellulare utilizzato per tenere i contatti con i clienti. Già domattina l’indagato comparirà davanti al giudice per la convalida dell’arresto.
Per i suoi comportamenti poco collaborativi con gli inquirenti, Pasquariello Di Maio aveva conquistato rispetto negli ambienti della malavita  e l’etichetta di “uomo d’onore”. Per tutti i suoi trascorsi giudiziari, l’ex “biondino” era stato dichiarato “delinquente abituale” nell’ormai lontano 4 gennaio 1994 in base a una sentenza della Corte d’Appello  di  Torino. Uno cioé che continua a delinquere nonostante sia finito più volte nei guai e abbia riportato numerose condanne.
v.ca.

2 luglio 2009

 

 

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