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La candidatura di Valeria Varnero "divide" i renziani

La candidatura di Valeria Varnero "divide" i renziani
Altro Biella Città, 16 Gennaio 2014 ore 11:35

Si dichiara «ancora un po’ spaesata», Valeria Varnero (nella foto), che da pochi giorni è stata “indicata” dalla corrente renziana come propria candidata alle prossime Primarie del Pd in vista della corsa alla poltrona di sindaco di Biella. Quarantasei anni, sposata, di professione architetto, Varnero ha già ricoperto ruoli amministrativi, ed è attualmente nel consiglio direttivo dell’Atc e e di Cordar.Imm.

Il commento. «Dopo lunga meditazione, e dopo essermi confrontata un po’ con tutti, ho deciso di accettare», afferma la neocandidata. Che aggiunge: «L’importante, per il Pd, è portare a casa il miglior risultato. Ecco perché chi si presenta con me alle Primarie (da Coen ad Ansermino, dalla Fazzari a Cavicchioli...) non lo vedo come un antagonista».

Idee chiare. Valeria Varnero ha le idee chiare su come impostare la propria linea, in caso di elezione a sindaco: «Vorrei vedere la città da un punto di vista femminile, perché noi donne siamo più orientate verso la praticità. Ben sapendo, però, che bisogna fare i conti con sempre meno risorse a disposizione e con cittadini sempre più sfiduciati. L’importante è fare subito tutto il possibile: rinviare non è utile a nessuno».

Mugugni. Ma non tutti i renziani sembrano appoggiare la candidatura della Varnero (probabilmente ad essere contestato è forse più il metodo di scelta che la persona indicata). A tal proposito il renziano dell’ultima ora Vittorio Barazzotto precisa «che la candidatura Varnero è espressione della componente che fa capo a Lunardon e se fosse stata condivisa da tutti i renziani avrebbe potuto avere più forza».
L.B.

Si dichiara «ancora un po’ spaesata», Valeria Varnero (nella foto), che da pochi giorni è stata “indicata” dalla corrente renziana come propria candidata alle prossime Primarie del Pd in vista della corsa alla poltrona di sindaco di Biella. Quarantasei anni, sposata, di professione architetto, Varnero ha già ricoperto ruoli amministrativi, ed è attualmente nel consiglio direttivo dell’Atc e e di Cordar.Imm.

Il commento. «Dopo lunga meditazione, e dopo essermi confrontata un po’ con tutti, ho deciso di accettare», afferma la neocandidata. Che aggiunge: «L’importante, per il Pd, è portare a casa il miglior risultato. Ecco perché chi si presenta con me alle Primarie (da Coen ad Ansermino, dalla Fazzari a Cavicchioli...) non lo vedo come un antagonista».

Idee chiare. Valeria Varnero ha le idee chiare su come impostare la propria linea, in caso di elezione a sindaco: «Vorrei vedere la città da un punto di vista femminile, perché noi donne siamo più orientate verso la praticità. Ben sapendo, però, che bisogna fare i conti con sempre meno risorse a disposizione e con cittadini sempre più sfiduciati. L’importante è fare subito tutto il possibile: rinviare non è utile a nessuno».

Mugugni. Ma non tutti i renziani sembrano appoggiare la candidatura della Varnero (probabilmente ad essere contestato è forse più il metodo di scelta che la persona indicata). A tal proposito il renziano dell’ultima ora Vittorio Barazzotto precisa «che la candidatura Varnero è espressione della componente che fa capo a Lunardon e se fosse stata condivisa da tutti i renziani avrebbe potuto avere più forza».
L.B.

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