L’Università popolare cresce ancora

L’Università popolare cresce ancora
Altro 07 Ottobre 2015 ore 09:42

BIELLA - Un inizio di anno accademico 2015/16 con i fiocchi all’Università Popolare Biellese per l’educazione continua, che si è presentata venerdì scorso a istituzioni ed enti pubblici nel segno del sempreverde motto “Agire e interagire”. Alla presenza del consigliere regionale Vittorio Barazzotto, del presidente della Fondazione Crb Franco Ferraris, del consigliere della Fondazione San Paolo Gianfranco De Martini, nonché di sindaci del territorio come Cinzia Bossi e Mariella Biollino, il neopresidente Fabrizio Lava affiancato dal direttore Alberto Galazzo ha sintetizzato la vita e la mission di UPbeduca, che dal lontano 1902 diffonde la cultura declinata secondo i bisogni e i cambiamenti del territorio in cui opera.

Il variegato e vasto progetto didattico, che vede impegnati centinaia di preparatissimi docenti e più di tremila soci frequentanti nelle diverse sedi dislocate nel Biellese, è il frutto di un accurato studio della realtà locale, nonché di sinergie poste in opera, e viene ritagliato su vere necessità rilevate sul campo. Ai circa seicento corsi suddivisi per tematiche, come si evince anche dall’accurata Guida in distribuzione gratuita, si sono aggiunti nel tempo organismi stabili interni, quali il Laboratorio di ricerca storico-musicale, il Centro universitario teatrale, il gruppo artistico Ri-Circolo, gli Amici del Museo del territorio. Ed ora, novità che pone l’Università popolare biellese all’avanguardia tra le molte realtà universitarie italiane, è a disposizione un team di insegnanti che, a richiesta, per agevolare gli allievi, fornirà anche corsi a domicilio. L’impegno sociale rimane sempre quello di contribuire a un domani migliore, formando individui che abbiano voglia di cambiare il mondo: obiettivo che è rimasto inalterato nel secolo di attività a favore del Biellese e dei Biellesi. Un esempio della varietà di iniziative propria dell’attivismo consapevole di UPBeduca può essere la “Passeggiata nella patria degli organari, ebanisti, pittori biellesi” che si svolgerà sabato 10 ottobre, in collaborazione con l’Archivio di Stato di Biella e il Touring Club italiano. E infine l’apertura di una nuova sede a Trivero, ultima in ordine di tempo ma non di importanza, che va a coprire la richiesta di formazione continua nella parte orientale del nostro territorio.

Mariella Debernardi

BIELLA - Un inizio di anno accademico 2015/16 con i fiocchi all’Università Popolare Biellese per l’educazione continua, che si è presentata venerdì scorso a istituzioni ed enti pubblici nel segno del sempreverde motto “Agire e interagire”. Alla presenza del consigliere regionale Vittorio Barazzotto, del presidente della Fondazione Crb Franco Ferraris, del consigliere della Fondazione San Paolo Gianfranco De Martini, nonché di sindaci del territorio come Cinzia Bossi e Mariella Biollino, il neopresidente Fabrizio Lava affiancato dal direttore Alberto Galazzo ha sintetizzato la vita e la mission di UPbeduca, che dal lontano 1902 diffonde la cultura declinata secondo i bisogni e i cambiamenti del territorio in cui opera.

Il variegato e vasto progetto didattico, che vede impegnati centinaia di preparatissimi docenti e più di tremila soci frequentanti nelle diverse sedi dislocate nel Biellese, è il frutto di un accurato studio della realtà locale, nonché di sinergie poste in opera, e viene ritagliato su vere necessità rilevate sul campo. Ai circa seicento corsi suddivisi per tematiche, come si evince anche dall’accurata Guida in distribuzione gratuita, si sono aggiunti nel tempo organismi stabili interni, quali il Laboratorio di ricerca storico-musicale, il Centro universitario teatrale, il gruppo artistico Ri-Circolo, gli Amici del Museo del territorio. Ed ora, novità che pone l’Università popolare biellese all’avanguardia tra le molte realtà universitarie italiane, è a disposizione un team di insegnanti che, a richiesta, per agevolare gli allievi, fornirà anche corsi a domicilio. L’impegno sociale rimane sempre quello di contribuire a un domani migliore, formando individui che abbiano voglia di cambiare il mondo: obiettivo che è rimasto inalterato nel secolo di attività a favore del Biellese e dei Biellesi. Un esempio della varietà di iniziative propria dell’attivismo consapevole di UPBeduca può essere la “Passeggiata nella patria degli organari, ebanisti, pittori biellesi” che si svolgerà sabato 10 ottobre, in collaborazione con l’Archivio di Stato di Biella e il Touring Club italiano. E infine l’apertura di una nuova sede a Trivero, ultima in ordine di tempo ma non di importanza, che va a coprire la richiesta di formazione continua nella parte orientale del nostro territorio.

Mariella Debernardi