L’Iti tra le scuole più difficili da gestire

L’Iti tra le scuole più difficili da gestire
Altro 26 Luglio 2016 ore 11:28

Ogni scuola ha i suoi oneri di gestione. Ma qualcuna di più. E, tra queste, c’è l’Iis “Q. Sella” di Biella, quarta in Piemonte - fa sapere l’Ufficio Scolastico Regionale - per “complessità”. E, alla luce di questo, contesto di lavoro particolarmente impegnativo per il suo preside, al quale va un adeguato compenso. È quanto è stato stabilito, in questo mese di luglio, dalle “fasce di complessità delle istituzioni scolastiche della Regione Piemonte, per l’attribuzione ai dirigenti scolastici della retribuzione di posizione”. Una misura che tiene conto, insomma, delle caratteristiche specifiche di ogni scuola presente sul territorio, sulla base di parametri comuni rilevati durante l’anno scolastico 2015-2016, e secondo la quale più un istituto risulta “difficile” più il preside che lo dirige deve guadagnare di più.

I parametri in questione riguardano, in generale: dimensione dell’istituzione scolastica (numeri degli alunni, dei docenti e degli Ata); numero degli indirizzi e numero delle sezioni staccate, dei plessi e delle succursali; la consistenza di officine e laboratori, graduata sulla base del numero di assistenti tecnici; anche la percentuale di alunni disabili, stranieri e rom.

I dati sull’Iti. In cosa consiste, allora, la complessità dell’Iis “Q. Sella”, che ha totalizzato 76,11 punti rispetto agli 85,85 del primo istituto più complesso in Piemonte, il “Castigliano” di Pinerolo? Ebbene, la specialità dell’Iti non si fonda tanto sulla quantità di studenti stranieri e rom, data la situazione più ampia che riguarda il Biellese.

L’istituto tecnico locale presenta complessità, invece, per numero di alunni: 1.676, quantità vicina a quella che vale il primato regionale al “Vallauri” di Fossano, che ha il record di studenti, ben 1.848. E così vale per punteggio dei docenti e numero di Ata.

Significativa, poi, la voce relativa alle tipologie - come spiega lo stesso preside, Gianluca Spagnolo - che oltre al tecnico consistono nel liceo Sportivo e nel liceo Scientifico Scienze Applicate. Massimo il punteggio attribuito ai corsi serali che vi vengono svolti.

E, ancora, punto forte dell’Iis “Q. Sella” è la gestione del numero di assistenti tecnici e di officine e laboratori, 16 ciascuno rispetto al primato di 22 del “Prever” di Torino.  Discreto, infine, il numero di alunni disabili che frequentano la scuola, 40.

Il commento del preside Gianluca Spagnolo è un ringraziamento: «La nostra è, senza dubbio, una scuola complessa. Le ore di lavoro sono tante, se si pensa che bisogna gestire ben tre programmazioni alle quali si devono aggiungere i corsi serali, ma tutto questo lavoro viene ripagato anche da molte soddisfazioni». Tra queste, certo, anche un meritato compenso: «Certo, ma se una scuola va bene è merito del preside come di tutti coloro che ci lavorano. E a loro va il mio grazie».

Giovanna Boglietti

Ogni scuola ha i suoi oneri di gestione. Ma qualcuna di più. E, tra queste, c’è l’Iis “Q. Sella” di Biella, quarta in Piemonte - fa sapere l’Ufficio Scolastico Regionale - per “complessità”. E, alla luce di questo, contesto di lavoro particolarmente impegnativo per il suo preside, al quale va un adeguato compenso. È quanto è stato stabilito, in questo mese di luglio, dalle “fasce di complessità delle istituzioni scolastiche della Regione Piemonte, per l’attribuzione ai dirigenti scolastici della retribuzione di posizione”. Una misura che tiene conto, insomma, delle caratteristiche specifiche di ogni scuola presente sul territorio, sulla base di parametri comuni rilevati durante l’anno scolastico 2015-2016, e secondo la quale più un istituto risulta “difficile” più il preside che lo dirige deve guadagnare di più.

I parametri in questione riguardano, in generale: dimensione dell’istituzione scolastica (numeri degli alunni, dei docenti e degli Ata); numero degli indirizzi e numero delle sezioni staccate, dei plessi e delle succursali; la consistenza di officine e laboratori, graduata sulla base del numero di assistenti tecnici; anche la percentuale di alunni disabili, stranieri e rom.

I dati sull’Iti. In cosa consiste, allora, la complessità dell’Iis “Q. Sella”, che ha totalizzato 76,11 punti rispetto agli 85,85 del primo istituto più complesso in Piemonte, il “Castigliano” di Pinerolo? Ebbene, la specialità dell’Iti non si fonda tanto sulla quantità di studenti stranieri e rom, data la situazione più ampia che riguarda il Biellese.

L’istituto tecnico locale presenta complessità, invece, per numero di alunni: 1.676, quantità vicina a quella che vale il primato regionale al “Vallauri” di Fossano, che ha il record di studenti, ben 1.848. E così vale per punteggio dei docenti e numero di Ata.

Significativa, poi, la voce relativa alle tipologie - come spiega lo stesso preside, Gianluca Spagnolo - che oltre al tecnico consistono nel liceo Sportivo e nel liceo Scientifico Scienze Applicate. Massimo il punteggio attribuito ai corsi serali che vi vengono svolti.

E, ancora, punto forte dell’Iis “Q. Sella” è la gestione del numero di assistenti tecnici e di officine e laboratori, 16 ciascuno rispetto al primato di 22 del “Prever” di Torino.  Discreto, infine, il numero di alunni disabili che frequentano la scuola, 40.

Il commento del preside Gianluca Spagnolo è un ringraziamento: «La nostra è, senza dubbio, una scuola complessa. Le ore di lavoro sono tante, se si pensa che bisogna gestire ben tre programmazioni alle quali si devono aggiungere i corsi serali, ma tutto questo lavoro viene ripagato anche da molte soddisfazioni». Tra queste, certo, anche un meritato compenso: «Certo, ma se una scuola va bene è merito del preside come di tutti coloro che ci lavorano. E a loro va il mio grazie».

Giovanna Boglietti