L’Istituto Tam finisce in tv, su RaiTre

L’Istituto Tam finisce in tv, su RaiTre
Altro 17 Maggio 2015 ore 14:07

La scuola biellese si racconta in televisione. E, con lei, si celebra il Biellese, distretto produttivo a cui l’Italia e il mondo guardano ancora con ammirazione.
In tv. Accade nel corso dell’ultima puntata de “Il posto giusto”, settimanale di informazione e approfondimento su temi legati al lavoro, in onda su Rai Tre. A fare da portabandiera biellese l’Istituto Tecnico Superiore per le Nuove Tecnologie per il Made in Italy - Sistema Moda, altrimenti noto come Its Tam (Tessile Abbigliamento e Moda). Una delle migliori vetrine per la formazione di figure professionali del settore, che nel corso biennale post-diploma di 1.800 ore, gratuito e con frequenza obbligatoria, attivo a Città Studi e cui fa capo l’Iis “Q. Sella”, trovano anche un ottimo trampolino di lancio per l’inserimento nel mondo del lavoro. Con un occhio di riguardo alle aziende del distretto.

La scuola biellese si racconta in televisione. E, con lei, si celebra il Biellese, distretto produttivo a cui l’Italia e il mondo guardano ancora con ammirazione.
In tv. Accade nel corso dell’ultima puntata de “Il posto giusto”, settimanale di informazione e approfondimento su temi legati al lavoro, in onda su Rai Tre. A fare da portabandiera biellese l’Istituto Tecnico Superiore per le Nuove Tecnologie per il Made in Italy - Sistema Moda, altrimenti noto come Its Tam (Tessile Abbigliamento e Moda). Una delle migliori vetrine per la formazione di figure professionali del settore, che nel corso biennale post-diploma di 1.800 ore, gratuito e con frequenza obbligatoria, attivo a Città Studi e cui fa capo l’Iis “Q. Sella”, trovano anche un ottimo trampolino di lancio per l’inserimento nel mondo del lavoro. Con un occhio di riguardo alle aziende del distretto.

Nello speciale “Sul filo della Lana”, firmato da Enrico Farro, sono comparsi così in video: Andrea Fortolan, presidente della Camera di Commercio di Biella, ed Ermanno Rondi, coordinatore del progetto “Education Club dei 15” di Confindustria, che hanno ripercorso tappe della tradizione unendole all’attività del presente, segnata dall’innovazione; anche Nicolò Zumaglini, presidente Piccola Industria dell’Unione Industriale Biellese, che ha parato di futuro concreto: «Contiamo, nei prossimi cinque anni, di assorbire nel Biellese dalle 1.200 alle 2mila persone, e devono essere pronte e preparate». 

Con loro, Silvia Moglia, docente e coordinatrice dell’Its Tam, e gli studenti, pronti a raccontare nel dettaglio la loro esperienza formativa, strutturata in seminari monotematici che percorrono tutta la filiera tessile. Dalla fibra al marketing, come spiega la giovane Elisa Fazio. Segreti che il mondo ci invidia, come confermano gli allievi stranieri trasferitisi a Biella per frequentare il biennio: il giapponese Yusuke Tokida e Isa Paola Fiumeil, francese. Il servizio mostrato in tv si chiude, infine, con il messaggio di altro studente, Daniele Ferrara: «C’è bisogno di scuola, c’è bisogno di giovani e c’è bisogno di aziende che credano nella scuola». 

“Born Different”. Intanto, l’Its Tam di Biella si prepara ad affrontare le fasi nazionali del concorso “La tua idea di impresa”, promosso da Confindustria con il patrocinio del Ministero e che vanta tra i partner la prestigiosa Luiss “Guido Carli” di Roma. Sono 16 i progetti italiani che si contenderanno il primo posto. Quello biellese, fresco di nomina in quanto selezionato dalla giuria dell’Unione Industriale Biellese tra i due lavori presentati da dodici studenti con i loro professori Franca Lizza, Francesca Novaretti e Paola Scanzio, è “Born Different”, il cui spot mostra l’idea di impresa come valorizzazione, iniziando dagli scarti di tessuto pregiato, come pezze di cashmere, da cui ricavare con tocco personale, rivolto al gusto del cliente, sciarpe, foulard o stole di pregio.

Giovanna Boglietti