Altro

L’Iis “Q. Sella” di Biella ritraccia i sentieri con il Cai

L’Iis “Q. Sella” di Biella ritraccia i sentieri con il Cai
Altro Grande Biella, 30 Giugno 2015 ore 17:47

Falcetti e tronchesine sostituiranno penne e quaderni. Ma di formazione sempre si tratta, tanto che il progetto - già sperimentato alla fine dello scorso anno scolastico - è stato inserito tra le iniziative riconosciute dalla scuola come valevoli di crediti formativi. Non solo, serviranno tempo, fatica, forza fisica, per facilitare la fruizione degli appassionati e degli sportivi. La prima missione appena conclusa è valsa quasi tre ore di camminata, fino alla vetta. 

Ma la fatica non li spaventa. Sono anzi numerosi, 42 per la precisione, gli studenti dell’Iis “Q. Sella” di Biella, iscritti dalla prima alla quarta classe, che hanno aderito al gruppo di volontari “Amiamo la montagna”, costituito dalla professoressa Daniela Azario in collaborazione con Cai (Club Alpino Italiano), Casb (Consociazione Amici dei Sentieri del Biellese) e Panathlon Club Biella. Il progetto mira, infatti, a coinvolgere i ragazzi desiderosi di mettersi in gioco e svolgere attività utili socialmente nel ripristino dei sentieri dismessi del Biellese. La prima uscita del gruppo, guidato da Daniela Azario con la presidente del locale Cai Daniela Tomati e diversi volontari adulti, si è svolta lo scorso martedì e ha portato gli studenti sul Monte Tovo (in foto), fino alla punta a 2.230 metri. Da oggi per tutti i martedì e giovedì che seguiranno fino al 31 luglio, il Cai segnalerà, in base alla rilevazioni comunicate, dove il gruppo si sposterà per procedere al ripristino dei sentieri più critici: «Opereremo in Valle Cervo, nella conca di Oropa e in Valle Elvo», anticipa la professoressa Azario. «Si tratta di lavoro impegnativo: tagliare arbusti e cespugli, spostare pietre o segnalare la pista, sia apponendo targhette e trapanando i massi ,sia ridipingendo gli appositi segni bianchi e rossi, così come pulire i percorsi. Chiaramente, attrezzi più pericolosi come maceti, decespugliatori o falci sono usati dai volontari esperti che ci accompagnano». Due uscite a settimana per sei settimane: l’educazione ambientale, l’altruismo, l’insegnamento passano anche da qui, dai sentieri del Biellese che i giovani si impegnano a portare a nuova vita.  

Giovanna Boglietti

Falcetti e tronchesine sostituiranno penne e quaderni. Ma di formazione sempre si tratta, tanto che il progetto - già sperimentato alla fine dello scorso anno scolastico - è stato inserito tra le iniziative riconosciute dalla scuola come valevoli di crediti formativi. Non solo, serviranno tempo, fatica, forza fisica, per facilitare la fruizione degli appassionati e degli sportivi. La prima missione appena conclusa è valsa quasi tre ore di camminata, fino alla vetta. 

Ma la fatica non li spaventa. Sono anzi numerosi, 42 per la precisione, gli studenti dell’Iis “Q. Sella” di Biella, iscritti dalla prima alla quarta classe, che hanno aderito al gruppo di volontari “Amiamo la montagna”, costituito dalla professoressa Daniela Azario in collaborazione con Cai (Club Alpino Italiano), Casb (Consociazione Amici dei Sentieri del Biellese) e Panathlon Club Biella. Il progetto mira, infatti, a coinvolgere i ragazzi desiderosi di mettersi in gioco e svolgere attività utili socialmente nel ripristino dei sentieri dismessi del Biellese. La prima uscita del gruppo, guidato da Daniela Azario con la presidente del locale Cai Daniela Tomati e diversi volontari adulti, si è svolta lo scorso martedì e ha portato gli studenti sul Monte Tovo (in foto), fino alla punta a 2.230 metri. Da oggi per tutti i martedì e giovedì che seguiranno fino al 31 luglio, il Cai segnalerà, in base alla rilevazioni comunicate, dove il gruppo si sposterà per procedere al ripristino dei sentieri più critici: «Opereremo in Valle Cervo, nella conca di Oropa e in Valle Elvo», anticipa la professoressa Azario. «Si tratta di lavoro impegnativo: tagliare arbusti e cespugli, spostare pietre o segnalare la pista, sia apponendo targhette e trapanando i massi ,sia ridipingendo gli appositi segni bianchi e rossi, così come pulire i percorsi. Chiaramente, attrezzi più pericolosi come maceti, decespugliatori o falci sono usati dai volontari esperti che ci accompagnano». Due uscite a settimana per sei settimane: l’educazione ambientale, l’altruismo, l’insegnamento passano anche da qui, dai sentieri del Biellese che i giovani si impegnano a portare a nuova vita.  

Giovanna Boglietti

Resta sempre aggiornato sulle notizie del tuo territorioIscriviti alla newsletter