L’Asl di Biella alla ribalta nazionale per i suoi progetti

L’Asl di Biella alla ribalta nazionale per i suoi progetti
Altro 11 Settembre 2015 ore 10:18

BIELLA - La Struttura complessa formazione e comunicazione dell’Asl di Biella, diretta da Vincenzo Alastra, si è aggiudicata recentemente due prestigiosi riconoscimenti di valenza nazionale in ambito formativo: il secondo premio della sezione “Reti Formative” per il progetto “Pensieri Circolari”, all’interno della tredicesima edizione del Premio “Filippo Basile” per la formazione nella pubblica amministrazione”, e la segnalazione di buon esempio nella sezione cultura, società e tempo libero per il progetto “Posso leggere Ad Alta Voce per te?”, nell’ambito della seconda edizione del “Premio Persona e Comunità 2015”.

Il primo riconoscimento si deve alla partecipazione dell’azienda sanitaria al premio indetto dall’Associazione Italiana Formatori, in ricordo di Filippo Basile, dirigente dell’assessorato Agricoltura e Foreste della Regione Sicilia, assassinato nel 1999.  È stato, così, riconosciuto all’Asl di Biella il valore del progetto “Pensieri Circolari”, fondato sulla narrazione di esperienze degli operatori della sanità impegnati in pratiche di cura e nella ricerca-costruzione di senso intorno al loro operare.  Dalla raccolta di questi racconti è scaturito il convegno nazionale intitolato “Pensieri Circolari. Narrazione, formazione e cura”, che si è svolto nell’aprile 2014 a Città Studi e che ha visto la partecipazione di oltre 430 operatori, provenienti da tutta Italia.

 «Questo incontro ha rappresentato l’occasione per fare il punto “sullo stato dell’arte” e per esplorare vincoli e opportunità legati all’adozione del paradigma narrativo all’interno delle organizzazioni promotrici di salute», sostengono dall’Asl Bi. 

Il secondo riconoscimento ottenuto dalla Struttura formazione e comunicazione dell’Asl e che consiste appunto nella segnalazione di buon esempio nella sezione cultura, società e tempo libero per il progetto “Posso leggere ad alta voce per te?”, è stato organizzato dal Centro Studi Cultura e Società di Torino. 

Questo premio si propone di valorizzare e diffondere le migliori esperienze finalizzate allo sviluppo, al benessere e alla cura della persona realizzate dalla comunità, rappresentata dalle pubbliche amministrazioni e dalle organizzazioni di volontariato, per il miglioramento concreto della qualità della vita. 

«Il progetto si colloca in un più ampio panorama di interventi, volti a costruire una nuova idea di ospedale, ovvero un ospedale che offra non solo cura e assistenza di qualità, ma anche occasioni utili a rafforzare abitudini e stili di vita salutari e a sperimentare strumenti di crescita e arricchimento personale», motivano dall’Asl Bi. 

«Un ospedale, quindi, che può essere definito di “rigenerazione”, intendendo con questo termine un processo riflessivo e generativo che considera gli spazi fisici, mentali e culturali del luogo di cura come spazio fertile dove promuovere stili di vita sani e di ben-essere per la comunità. In questo caso specifico, l’esperienza condotta dall’Asl di Biella, innovativa nel panorama nazionale, si caratterizza per la presenza di volontari, personale sanitario, ma anche comuni cittadini, che dedicano parte del proprio tempo libero alla lettura di racconti ai pazienti ricoverati, allietando, per quanto possibile, la loro permanenza nella struttura ospedaliera».

BIELLA - La Struttura complessa formazione e comunicazione dell’Asl di Biella, diretta da Vincenzo Alastra, si è aggiudicata recentemente due prestigiosi riconoscimenti di valenza nazionale in ambito formativo: il secondo premio della sezione “Reti Formative” per il progetto “Pensieri Circolari”, all’interno della tredicesima edizione del Premio “Filippo Basile” per la formazione nella pubblica amministrazione”, e la segnalazione di buon esempio nella sezione cultura, società e tempo libero per il progetto “Posso leggere Ad Alta Voce per te?”, nell’ambito della seconda edizione del “Premio Persona e Comunità 2015”.

Il primo riconoscimento si deve alla partecipazione dell’azienda sanitaria al premio indetto dall’Associazione Italiana Formatori, in ricordo di Filippo Basile, dirigente dell’assessorato Agricoltura e Foreste della Regione Sicilia, assassinato nel 1999.  È stato, così, riconosciuto all’Asl di Biella il valore del progetto “Pensieri Circolari”, fondato sulla narrazione di esperienze degli operatori della sanità impegnati in pratiche di cura e nella ricerca-costruzione di senso intorno al loro operare.  Dalla raccolta di questi racconti è scaturito il convegno nazionale intitolato “Pensieri Circolari. Narrazione, formazione e cura”, che si è svolto nell’aprile 2014 a Città Studi e che ha visto la partecipazione di oltre 430 operatori, provenienti da tutta Italia.

 «Questo incontro ha rappresentato l’occasione per fare il punto “sullo stato dell’arte” e per esplorare vincoli e opportunità legati all’adozione del paradigma narrativo all’interno delle organizzazioni promotrici di salute», sostengono dall’Asl Bi. 

Il secondo riconoscimento ottenuto dalla Struttura formazione e comunicazione dell’Asl e che consiste appunto nella segnalazione di buon esempio nella sezione cultura, società e tempo libero per il progetto “Posso leggere ad alta voce per te?”, è stato organizzato dal Centro Studi Cultura e Società di Torino. 

Questo premio si propone di valorizzare e diffondere le migliori esperienze finalizzate allo sviluppo, al benessere e alla cura della persona realizzate dalla comunità, rappresentata dalle pubbliche amministrazioni e dalle organizzazioni di volontariato, per il miglioramento concreto della qualità della vita. 

«Il progetto si colloca in un più ampio panorama di interventi, volti a costruire una nuova idea di ospedale, ovvero un ospedale che offra non solo cura e assistenza di qualità, ma anche occasioni utili a rafforzare abitudini e stili di vita salutari e a sperimentare strumenti di crescita e arricchimento personale», motivano dall’Asl Bi. 

«Un ospedale, quindi, che può essere definito di “rigenerazione”, intendendo con questo termine un processo riflessivo e generativo che considera gli spazi fisici, mentali e culturali del luogo di cura come spazio fertile dove promuovere stili di vita sani e di ben-essere per la comunità. In questo caso specifico, l’esperienza condotta dall’Asl di Biella, innovativa nel panorama nazionale, si caratterizza per la presenza di volontari, personale sanitario, ma anche comuni cittadini, che dedicano parte del proprio tempo libero alla lettura di racconti ai pazienti ricoverati, allietando, per quanto possibile, la loro permanenza nella struttura ospedaliera».