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Italicum: Biella torna con Vercelli

Italicum: Biella torna con Vercelli
Altro 11 Maggio 2015 ore 13:59

Con il cambio di legge elettorale, che comunque non entrerà in vigore fino a luglio 2016, data entro la quale dovrebbe completarsi anche la riforma del Senato, vengono introdotte importanti novità per l’elezione dei deputati alla Camera. Un sistema che prevede la reintroduzione delle preferenze, anche se i capilista dei vari collegi elettorali saranno bloccati. La partita più interessante, soprattutto per il Biellese, si giocherà comunque sulla formazione dei collegi. Inizialmente ne erano previsti 120 e Biella sarebbe finita con Vercelli, raggiungendo il numero di abitanti richiesto. Con la decisione di scendere a 100 la partita si apre nuovamente e le ipotesi si moltiplicano. 

Il senatore del Pd, l’alessandrino Federico Fornaro, è uno dei maggiori esperti di legge elettorale in Parlamento. Proprio lui spiega quale potrebbe essere il futuro del Piemonte in primis e del Biellese poi. «Per quanto riguarda il Piemonte - sottolinea Fornaro - dovrebbero esserci 8 collegi, di cui quattro andranno alla Provincia di Torino. Cuneo potrebbe rappresentare un altro collegio, mentre dovrebbero essere unite le province di Alessandria e Asti. Nel quadrante Nord Ovest del Piemonte Novara e Verbania insieme raggiungono il crisma delle 600mila unità, mentre Biella e Vercelli no. E’ probabile a questo punto che per queste due realtà non si rispettino i confini provinciali. Un’ipotesi sarebbe quella di spostare il territorio di Ivrea con Biella e Vercelli, l’altra di guardare verso Casale. Dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il Governo avrà 60 giorni di tempo per definire i cento collegi in cui dividere l’Italia. Ma credo si andrà in questa direzione». 

Enzo Panelli

Leggi di più sull’Eco di Biella di lunedì 11 maggio 

Con il cambio di legge elettorale, che comunque non entrerà in vigore fino a luglio 2016, data entro la quale dovrebbe completarsi anche la riforma del Senato, vengono introdotte importanti novità per l’elezione dei deputati alla Camera. Un sistema che prevede la reintroduzione delle preferenze, anche se i capilista dei vari collegi elettorali saranno bloccati. La partita più interessante, soprattutto per il Biellese, si giocherà comunque sulla formazione dei collegi. Inizialmente ne erano previsti 120 e Biella sarebbe finita con Vercelli, raggiungendo il numero di abitanti richiesto. Con la decisione di scendere a 100 la partita si apre nuovamente e le ipotesi si moltiplicano. 

Il senatore del Pd, l’alessandrino Federico Fornaro, è uno dei maggiori esperti di legge elettorale in Parlamento. Proprio lui spiega quale potrebbe essere il futuro del Piemonte in primis e del Biellese poi. «Per quanto riguarda il Piemonte - sottolinea Fornaro - dovrebbero esserci 8 collegi, di cui quattro andranno alla Provincia di Torino. Cuneo potrebbe rappresentare un altro collegio, mentre dovrebbero essere unite le province di Alessandria e Asti. Nel quadrante Nord Ovest del Piemonte Novara e Verbania insieme raggiungono il crisma delle 600mila unità, mentre Biella e Vercelli no. E’ probabile a questo punto che per queste due realtà non si rispettino i confini provinciali. Un’ipotesi sarebbe quella di spostare il territorio di Ivrea con Biella e Vercelli, l’altra di guardare verso Casale. Dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il Governo avrà 60 giorni di tempo per definire i cento collegi in cui dividere l’Italia. Ma credo si andrà in questa direzione». 

Enzo Panelli

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