Influenza, a fine mese le vaccinazioni

Influenza, a fine mese le vaccinazioni
Altro 21 Ottobre 2015 ore 09:09

BIELLA - La campagna antinfluenzale quest'anno ha un alleato in più. E' il primo vaccino quadrivalente, disponibile entro fine mese sul mercato italiano, che combatterà i 4 ceppi di virus più diffusi: 2 di tipo A e 2 B, uno in più rispetto ai classici prodotti trivalenti. Il nuovo vaccino, targato Glaxo SmithKline, è stato presentato la scorsa settimana  a Milano e si ispira a un'indicazione fornita dall'Organizzazione mondiale della sanità già nel 2012, quando l'agenzia ginevrina ha sottolineato la necessità di un prodotto quadrivalente che possa ampliare la protezione della popolazione.

Se è vero infatti che durante l'epidemia i virus di tipo A la fanno da padrone, i B “recuperano” nella coda della stagione epidemica, con una diffusione che può variare dal 20 al 40 per cento. Dagli anni '90 - spiegano inoltre gli esperti - è aumentata la co-circolazione dei 2 ceppi di virus B, e il rischio del vaccino trivalente è che non garantisca la protezione per il tipo B più diffuso, perché non è stato previsto come dominante alla fine della stagione precedente. E' infatti a febbraio che ogni anno si ipotizza il “bollettino virale” dell'influenza che verrà, in base al quale decidere la composizione del vaccino.

«Il vaccino quadrivalente, in linea con le raccomandazioni dell'Oms – ha sottolineato alla presentazione  Fabrizio Pregliasco, virologo della Facoltà di Medicina dell'università degli Studi di Milano - rispetto al vaccino trivalente consente una prevenzione completa contro l'influenza B, poiché protegge contro entrambi i “lineage” di virus B. In questo modo risolve eventuali problemi legati alla co-circolazione dei 2 ceppi B o alla non concordanza del ceppo B presente nel vaccino rispetto a quello circolante. In Italia si stima che circa 8mila persone muoiano ogni anno per cause correlate con l'influenza. Fino al 90 per cento di questi decessi si presenta in pazienti di età superiore ai 65 anni e in quelli con patologie croniche sottostanti», ha precisato il virologo. L’anno scorso - ricordano infatti gli esperti - la campagna vaccinale ha subito una flessione, dopo la notizia della sospensione temporanea da parte dell'Agenzia italiana del farmaco di un lotto di vaccini. Il risultato è che sono stati segnalati 485 casi gravi di influenza e 160 decessi. 

Anche a Biella  la campagna prenderà il via a fine mese. Lo scorso anno,  allo scopo di aumentare la copertura vaccinale, l’Asl di Biella aveva programmato per la prima fase, l’acquisto di un numero complessivo di 30.000 dosi di vaccino. 

E.P.

BIELLA - La campagna antinfluenzale quest'anno ha un alleato in più. E' il primo vaccino quadrivalente, disponibile entro fine mese sul mercato italiano, che combatterà i 4 ceppi di virus più diffusi: 2 di tipo A e 2 B, uno in più rispetto ai classici prodotti trivalenti. Il nuovo vaccino, targato Glaxo SmithKline, è stato presentato la scorsa settimana  a Milano e si ispira a un'indicazione fornita dall'Organizzazione mondiale della sanità già nel 2012, quando l'agenzia ginevrina ha sottolineato la necessità di un prodotto quadrivalente che possa ampliare la protezione della popolazione.

Se è vero infatti che durante l'epidemia i virus di tipo A la fanno da padrone, i B “recuperano” nella coda della stagione epidemica, con una diffusione che può variare dal 20 al 40 per cento. Dagli anni '90 - spiegano inoltre gli esperti - è aumentata la co-circolazione dei 2 ceppi di virus B, e il rischio del vaccino trivalente è che non garantisca la protezione per il tipo B più diffuso, perché non è stato previsto come dominante alla fine della stagione precedente. E' infatti a febbraio che ogni anno si ipotizza il “bollettino virale” dell'influenza che verrà, in base al quale decidere la composizione del vaccino.

«Il vaccino quadrivalente, in linea con le raccomandazioni dell'Oms – ha sottolineato alla presentazione  Fabrizio Pregliasco, virologo della Facoltà di Medicina dell'università degli Studi di Milano - rispetto al vaccino trivalente consente una prevenzione completa contro l'influenza B, poiché protegge contro entrambi i “lineage” di virus B. In questo modo risolve eventuali problemi legati alla co-circolazione dei 2 ceppi B o alla non concordanza del ceppo B presente nel vaccino rispetto a quello circolante. In Italia si stima che circa 8mila persone muoiano ogni anno per cause correlate con l'influenza. Fino al 90 per cento di questi decessi si presenta in pazienti di età superiore ai 65 anni e in quelli con patologie croniche sottostanti», ha precisato il virologo. L’anno scorso - ricordano infatti gli esperti - la campagna vaccinale ha subito una flessione, dopo la notizia della sospensione temporanea da parte dell'Agenzia italiana del farmaco di un lotto di vaccini. Il risultato è che sono stati segnalati 485 casi gravi di influenza e 160 decessi. 

Anche a Biella  la campagna prenderà il via a fine mese. Lo scorso anno,  allo scopo di aumentare la copertura vaccinale, l’Asl di Biella aveva programmato per la prima fase, l’acquisto di un numero complessivo di 30.000 dosi di vaccino. 

E.P.