In viaggio senza soldi

In viaggio senza soldi
Altro 24 Agosto 2015 ore 03:18

La vita di tutti i giorni che procede senza mettere mano al portafogli. Dal momento che, sì, i “fogli” in questione ci sono, ma si chiamano moneta elettronica. Non poteva non fare di Biella la sua tappa conclusiva, il viaggio che, in lungo e in largo per lo Stivale, si è svolto senza denaro contante e che è altrimenti noto come “#NoCashTrip”. Giunto alla sua terza edizione, il tour promosso da CashlessWay, l’associazione italiana per la promozione degli strumenti digitali di pagamento, ha coinvolto un team formato dal giornalista Gianluigi De Stefano, dall’esperto di comunicazione digitale Daniele Cinà e dai due videomaker Nicola Cavalazzi e Fred Portelli. Quattro esploratori d’alta tecnologia riuniti, stavolta, per indagare il rapporto tra servizi pubblici e pagamenti digitali. Allo scopo, insomma, di scoprire se e come funziona il rapporto tra cittadino e istituzioni in materia di ePayment.

Di tappa in tappa, l’equipaggio di “#NoCashTrip” ha speso alcune di queste giornate estive per conoscere dieci realtà italiane e andare alla ricerca di input d’avanguardia offerti al cittadino, che solo possono arrivare dallo sviluppo delle “smart cities” e di agende digitali anche locali. Partito da Roma il filo conduttore dell’alternativa al contante ha intrecciato le esperienze di Cagliari, Bari, Assisi, Vicenza, Bergamo, Pavia, Milano, Torino e, per finire, Biella. Per la precisione, lo storico lanificio Sella, oggi sede dell’acceleratore d’imprese e centro di innovazione “SellaLab”. Perché lì, al lanificio Sella è nata la storica Banca Sella, creatrice del primo pulsante italiano per l’e-commerce – era il 1997 – e al presente realtà d’avanguardia nella diffusione dei pagamenti elettronici. Ad attendere l’arrivo del gruppo, all’ultima tappa, l’amministratore delegato Pietro Sella e Enrico Susta, responsabile dei sistemi di pagamento del Gruppo. Al centro dell’interesse di “#NoCashTrip3” è stata infatti “Hype” di Banca Sella, la carta prepagata utilizzata durante il viaggio e collegata all’apposita app dedicata all’invio di denaro p2p. 

Giovanna Boglietti

La vita di tutti i giorni che procede senza mettere mano al portafogli. Dal momento che, sì, i “fogli” in questione ci sono, ma si chiamano moneta elettronica. Non poteva non fare di Biella la sua tappa conclusiva, il viaggio che, in lungo e in largo per lo Stivale, si è svolto senza denaro contante e che è altrimenti noto come “#NoCashTrip”. Giunto alla sua terza edizione, il tour promosso da CashlessWay, l’associazione italiana per la promozione degli strumenti digitali di pagamento, ha coinvolto un team formato dal giornalista Gianluigi De Stefano, dall’esperto di comunicazione digitale Daniele Cinà e dai due videomaker Nicola Cavalazzi e Fred Portelli. Quattro esploratori d’alta tecnologia riuniti, stavolta, per indagare il rapporto tra servizi pubblici e pagamenti digitali. Allo scopo, insomma, di scoprire se e come funziona il rapporto tra cittadino e istituzioni in materia di ePayment.

Di tappa in tappa, l’equipaggio di “#NoCashTrip” ha speso alcune di queste giornate estive per conoscere dieci realtà italiane e andare alla ricerca di input d’avanguardia offerti al cittadino, che solo possono arrivare dallo sviluppo delle “smart cities” e di agende digitali anche locali. Partito da Roma il filo conduttore dell’alternativa al contante ha intrecciato le esperienze di Cagliari, Bari, Assisi, Vicenza, Bergamo, Pavia, Milano, Torino e, per finire, Biella. Per la precisione, lo storico lanificio Sella, oggi sede dell’acceleratore d’imprese e centro di innovazione “SellaLab”. Perché lì, al lanificio Sella è nata la storica Banca Sella, creatrice del primo pulsante italiano per l’e-commerce – era il 1997 – e al presente realtà d’avanguardia nella diffusione dei pagamenti elettronici. Ad attendere l’arrivo del gruppo, all’ultima tappa, l’amministratore delegato Pietro Sella e Enrico Susta, responsabile dei sistemi di pagamento del Gruppo. Al centro dell’interesse di “#NoCashTrip3” è stata infatti “Hype” di Banca Sella, la carta prepagata utilizzata durante il viaggio e collegata all’apposita app dedicata all’invio di denaro p2p. 

Giovanna Boglietti

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