In rianimazione per colpa del cibo

In rianimazione per colpa del cibo
Altro 07 Ottobre 2016 ore 17:02

VALLE DI MOSSO - La voce che da qualche giorno girava in valle era che a fargli male fosse stato un fungo. Mangiato chissà dove, magari a una delle tante sagre che ancora rallegrano i fine settimana di questo inizio d’autunno.  Ma le prove nessuno le aveva. Alla fine, a sfatare ogni dubbio sono stati gli stessi medici che l’hanno preso in cura all’Ospedale degli Infermi di Ponderano: a causare il grave malore che nel weekend ha richiesto il ricovero di un sessantenne della Valle di Mosso non è stato alcun fungo. Di conseguenza, considerato anche che altri casi in zona non si sono verificati, alla base non c’erano responsabilità da parte di alcuna sagra. Le gravi condizioni in cui l’uomo si è trovato improvvisamente nella notte di domenica, hanno stabilito i medici dell’Asl Bi, erano dovute piuttosto a una intossicazione alimentare di altra natura. Quale, al momento, è ancora da capire.

A chiarire il quadro della vicenda è la stessa Asl Bi, sollecitata da Eco a chiarire se il fatto fosse dovuto all’ingestione di funghi tossici. Un’ipotesi in un primo momento considerata plausibile, ma scartata quasi subito grazie all’esito dei primi esami effettuati. L’uomo, che si trova ancora ricoverato nel reparto di Rianimazione, si starebbe intanto pian piano riprendendo. Per comprendere però l’esatta natura del problema, i medici hanno effettuato ulteriori accertamenti, dei quali ora si attende l’esito. L’ipotesi più plausibile - affermano dall’Asl Bi - è comunque che si sia trattato di un’intossicazione alimentare di origine domestica: secondo quanto riferito dall’Azienda, infatti, anche alcuni famigliari dell’uomo avrebbero accusato disturbi simili, sebbene più lievi, nelle stesse ore.

Veronica Balocco

VALLE DI MOSSO - La voce che da qualche giorno girava in valle era che a fargli male fosse stato un fungo. Mangiato chissà dove, magari a una delle tante sagre che ancora rallegrano i fine settimana di questo inizio d’autunno.  Ma le prove nessuno le aveva. Alla fine, a sfatare ogni dubbio sono stati gli stessi medici che l’hanno preso in cura all’Ospedale degli Infermi di Ponderano: a causare il grave malore che nel weekend ha richiesto il ricovero di un sessantenne della Valle di Mosso non è stato alcun fungo. Di conseguenza, considerato anche che altri casi in zona non si sono verificati, alla base non c’erano responsabilità da parte di alcuna sagra. Le gravi condizioni in cui l’uomo si è trovato improvvisamente nella notte di domenica, hanno stabilito i medici dell’Asl Bi, erano dovute piuttosto a una intossicazione alimentare di altra natura. Quale, al momento, è ancora da capire.

A chiarire il quadro della vicenda è la stessa Asl Bi, sollecitata da Eco a chiarire se il fatto fosse dovuto all’ingestione di funghi tossici. Un’ipotesi in un primo momento considerata plausibile, ma scartata quasi subito grazie all’esito dei primi esami effettuati. L’uomo, che si trova ancora ricoverato nel reparto di Rianimazione, si starebbe intanto pian piano riprendendo. Per comprendere però l’esatta natura del problema, i medici hanno effettuato ulteriori accertamenti, dei quali ora si attende l’esito. L’ipotesi più plausibile - affermano dall’Asl Bi - è comunque che si sia trattato di un’intossicazione alimentare di origine domestica: secondo quanto riferito dall’Azienda, infatti, anche alcuni famigliari dell’uomo avrebbero accusato disturbi simili, sebbene più lievi, nelle stesse ore.

Veronica Balocco