«In montagna troppa gente senza testa»

«In montagna troppa gente senza testa»
Altro 01 Settembre 2016 ore 12:44

La più gettonata è stata senz’altro lei. Formosa, semivestita, occhiale da riviera, borsa mare sotto il braccio nudo e sandalo vagamente fashion faticosamente a galla sulle nevi semisciolte. La “bella”, presumibilmente proveniente dai Paesi dell’Est, immortalata in tenuta da piadina romagnola al ghiacciaio Roccette, in direzione del  canale della Gnifetti, nei pressi della stazione di arrivo del più alto impianto del MonterosaSki - e siamo a ben oltre 3mila metri d’altitudine - si è probabilmente aggiudicata la palma di vincitrice. Del premio di incosciente più cliccata del web. Un triste primato, che solo la pubblicazione sui social network della foto da parte della guida di Alagna Michele Cucchi, vero pilastro nel mondo del soccorso nazionale e internazionale, ha consentito di divulgare tra il grande pubblico. Evitando che finisse dimenticata tra le risate di chi l’ha ammirata dal vero. E cercando così di trasmettere un messaggio di cultura.

Non poteva esserci momento migliore per la pubblicazione del tragicomico documento. Perché di «incoscienti», «superficiali», «persone senza testa» a zonzo alle quote più alte delle Alpi si parla proprio in questi giorni con grande coinvolgimento. Una concatenazione di eventi, che hanno contribuito a sollevare lo sconsolante (ma impossibile da trascurare) tema: quello della montagna frequentata con troppa poca cultura ed eccessiva disinvoltura. Con sprezzo del pericolo e dei rischi, per sé e per gli eventuali soccorritori.

Leggi di più sull'Eco di Biella di giovedì 1 settembre 2016

La più gettonata è stata senz’altro lei. Formosa, semivestita, occhiale da riviera, borsa mare sotto il braccio nudo e sandalo vagamente fashion faticosamente a galla sulle nevi semisciolte. La “bella”, presumibilmente proveniente dai Paesi dell’Est, immortalata in tenuta da piadina romagnola al ghiacciaio Roccette, in direzione del  canale della Gnifetti, nei pressi della stazione di arrivo del più alto impianto del MonterosaSki - e siamo a ben oltre 3mila metri d’altitudine - si è probabilmente aggiudicata la palma di vincitrice. Del premio di incosciente più cliccata del web. Un triste primato, che solo la pubblicazione sui social network della foto da parte della guida di Alagna Michele Cucchi, vero pilastro nel mondo del soccorso nazionale e internazionale, ha consentito di divulgare tra il grande pubblico. Evitando che finisse dimenticata tra le risate di chi l’ha ammirata dal vero. E cercando così di trasmettere un messaggio di cultura.

Non poteva esserci momento migliore per la pubblicazione del tragicomico documento. Perché di «incoscienti», «superficiali», «persone senza testa» a zonzo alle quote più alte delle Alpi si parla proprio in questi giorni con grande coinvolgimento. Una concatenazione di eventi, che hanno contribuito a sollevare lo sconsolante (ma impossibile da trascurare) tema: quello della montagna frequentata con troppa poca cultura ed eccessiva disinvoltura. Con sprezzo del pericolo e dei rischi, per sé e per gli eventuali soccorritori.

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