Imu, Tari e Tasi non variano a Trivero

Imu, Tari e Tasi non variano a Trivero
03 Maggio 2015 ore 14:11

TRIVERO – Il piatto forte era il bilancio di previsione 2015. Ma l’ultimo consiglio comunale, a Trivero, è stato condito con la polemica. E proprio sulla base delle accuse mosse all’amministrazione locale, il vicesindaco Mario Carli tiene a presentare alcune precisazioni. 
“Il consigliere d’opposizione Piero Casula ha affermato che le aliquote dell’Imu seconda casa di Trivero sono le più alte rispetto ad altri comuni del territorio, ad esempio rispetto a Varallo. Devo smentirlo: a Varallo l’aliquota è del 10,6 mentre a Trivero è del 9,5. Occorre valutare che alcuni Comuni hanno una loro storia e scuole, piscina, palazzetto da mantenere, in nome della qualità della vita dei loro abitanti. Facile tenere basse le aliquote, se si vanno a recuperare poi i servizi da altri comuni più grandi. L’obiettivo per noi è quello di garantire il meglio a prezzo vantaggioso, e dovrebbe essere atteggiamento condiviso da più amministrazioni della stessa area”.

“Ciò che il vicesindaco Carli chiama populismo di basso profilo, da parte di Piero Casula, tocca uno dei punti salienti del bilancio di previsione. Le quote di Imu, Tari e Tasi, ad esempio, come le tariffe scolastiche – annuncia il sindaco Massimo Biasetti – si manterranno invariate. Il taglio subito di 130mila euro c’è, ma  per Carli istruzione  e servizi alla persona restano e sono coperti dal 50 per cento delle risorse. Ma, più del bilancio ciò che preme al sindaco si trova in cassa: 1 milione di euro che il patto di stabilità congela e per il quale – dice Biasetti – intende rivolgersi alla Regione”.

Giovanna Boglietti  

TRIVERO – Il piatto forte era il bilancio di previsione 2015. Ma l’ultimo consiglio comunale, a Trivero, è stato condito con la polemica. E proprio sulla base delle accuse mosse all’amministrazione locale, il vicesindaco Mario Carli tiene a presentare alcune precisazioni. 
“Il consigliere d’opposizione Piero Casula ha affermato che le aliquote dell’Imu seconda casa di Trivero sono le più alte rispetto ad altri comuni del territorio, ad esempio rispetto a Varallo. Devo smentirlo: a Varallo l’aliquota è del 10,6 mentre a Trivero è del 9,5. Occorre valutare che alcuni Comuni hanno una loro storia e scuole, piscina, palazzetto da mantenere, in nome della qualità della vita dei loro abitanti. Facile tenere basse le aliquote, se si vanno a recuperare poi i servizi da altri comuni più grandi. L’obiettivo per noi è quello di garantire il meglio a prezzo vantaggioso, e dovrebbe essere atteggiamento condiviso da più amministrazioni della stessa area”.

“Ciò che il vicesindaco Carli chiama populismo di basso profilo, da parte di Piero Casula, tocca uno dei punti salienti del bilancio di previsione. Le quote di Imu, Tari e Tasi, ad esempio, come le tariffe scolastiche – annuncia il sindaco Massimo Biasetti – si manterranno invariate. Il taglio subito di 130mila euro c’è, ma  per Carli istruzione  e servizi alla persona restano e sono coperti dal 50 per cento delle risorse. Ma, più del bilancio ciò che preme al sindaco si trova in cassa: 1 milione di euro che il patto di stabilità congela e per il quale – dice Biasetti – intende rivolgersi alla Regione”.

Giovanna Boglietti  

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